Vacanze in Giamaica: consigli per visitare le mete migliori

La Giamaica è un’isola bellissima e che culturalmente differisce molto dal resto dei Caraibi. La Giamaica è la terra dei rasta, del reggae e di Bob Marley, è il luogo dove l’America incontra l’Africa. Ma è anche un paese dove la criminalità è molto diffusa ed è per questo che un viaggio sull’isola deve essere accompagnato da qualche precauzione

La radio che trasmette un pezzo reggae, il panorama di una spiaggia orlata di palme e un cocktail a base di rum locale. E’ più o meno così che abbiamo sempre immaginato le nostre vacanze in Giamaica, qualcuno di noi sostituendo il cocktail a base di rum con qualche altra sostanza. Ma questa è solo una faccia della medaglia. La Giamaica, anche se bellissima, non è un posto facile da visitare, a meno che non si decida di trascorrere l’intera vacanza in un resort a cinque stelle. Sull’isola è molto diffusa la criminalità e il paese caraibico è il quinto al mondo per il tasso di omicidi. Va inoltre detto che non è il posto adatto per i turisti gay, poiché l’omosessualità è poco tollerata, o perlomeno che non è consigliato dichiarare apertamente di essere gay. Ma se terrete gli occhi aperti, e mostrerete quel “respect” tanto caro alla cultura rasta, la Giamaica sarà in grado di offrirvi una vacanza particolare e mai scontata.

La Giamaica è la terza isola dei Caraibi per estensione e si possono seguire numerosi itinerari per visitarla. Solitamente il viaggio inizia a Kingston, la vibrante capitale che si trova sulla costa sud-orientale, e si conclude sulle spiagge di Negril e Montego Bay, situate nella parte nord-occidentale dell’isola. Le tappe intermedie dipendono dai gusti dei singoli viaggiatori, ma la maggior parte dei turisti passa da Ocho Rios. Le località di mare rispettano tutti i canoni dei Caraibi: acqua limpidissima, spiagge stupende e fondali che invitano alle immersioni. Culturalmente, invece, la Giamaica differisce sensibilmente dagli altri paesi dell’area. In nessun altro luogo dei Caraibi è così forte il legame con l’Africa. Il cattolicesimo, che è largamente diffuso nella regione, lascia il posto al rastafarianesimo, una religione che vede in Hailè Salassiè, imperatore d’Etiopia dal 1930 al 1974, la reincarnazione del Cristo che si è fatto uomo per la seconda volta. La lingua più parlata è un idioma creolo che deriva dall’inglese, ma che non è facile da capire neanche per chi l’inglese lo parla perfettamente.

Kingston

Alcuni viaggiatori preferiscono stare a Kingston il meno possibile. Non è difficile comprenderne il perché: la capitale del paese ha fama di città violenta, dove la criminalità è molto diffusa, e agli occhi dei turisti può sembrare squallida e decadente. Per visitarla è necessaria la massima cautela, ma è certamente una tappa obbligata per i fan di Bob Marley. La sua casa, trasformata in museo, raccoglie numerosi cimeli del re del raggae, morto a 36 anni a causa di un cancro. Sono molto pittoreschi anche gli edifici coloniali che si trovano nel centro della città. A Kingston vi è una vibrante vita notturna, ma se volete ballare su un ritmo raggae è meglio che non esploriate in autonomia le discoteche della città. Fatevi indicare un locale sicuro dal ragazzo che si trova alla reception del vostro albergo.

Ocho Rios e Port Antonio

Sulla costa settentrionale dell’isola ci sono una serie di località interessanti. La più famosa di queste è certamente Ocho Rios, che è un porto molto frequentato dalle navi da crociera. Le strutture turistiche sono sufficientemente sviluppate, la spiaggia è un largo semicerchio di sabbia bianca e vi sono diversi locali in cui trascorrere una piacevole serata. A 3 chilometri dalla città ci sono le Dunn’s River Falls, le cascate più belle e più visitate di tutta la Giamaica. Un’altra località molto popolare è Port Antonio, che nel passato è stata frequentata da diverse star di Hollywood. L’atmosfera è da film di James Bond e la città è una buona base per visitare le Blue Mountains.

Montego Bay e Negril

Montego Bay è il cuore turistico della Giamaica. Le strade che si trovano vicino al mare, su cui si affaccia una bella spiaggia in stile caraibico, sono piene di grandi alberghi e di resort, di negozi e di ristoranti. Montego Bay è una località sufficientemente sicura, ma è anche una delle città più costose del paese. Il turismo è in netta espansione a Negril, che si trova a un’ottantina di chilometri da Montego Bay e che un tempo era uno dei luoghi preferiti dagli hippie nordamericani. La graziosa spiaggia di sabbia bianca, lunga sette chilometri, è frequentata da un numero crescente di viaggiatori e le strutture ricettive spaziano da quelle economiche a quelle di lusso. Se volete vedere le piantagioni di marijuana dell’entroterra, rivolgetevi ad una delle agenzia che organizzano i ganja-tours. Ma sappiate che prima di partire sarete costretti a fumare con le guide che vi accompagneranno, per dimostrare che non siete poliziotti, spie internazionali o infiltrati dell’Anti-droga americana.

 

Josefov, il Quartiere Ebraico di Praga: cosa vedere con un itinerario ad hoc

Il quartiere ebraico di Praga, conosciuto come Josefov, è uno dei luoghi più antichi della città e si chiama così in omaggio all’imperatore Giuseppe II che abolì, nel 1781, le misure discriminatorie contro gli ebrei migliorando le loro condizioni sociali. Quando siete a caccia di un’offerta o una promozione per viaggi a Praga assicuratevi, quindi, che vi sia una visita guidata allo Josefov, il quartiere ebraico della capitale della Repubblica Ceca. Lo Josefov è infatti uno dei luoghi da non perdere, poiché rappresenta al tempo stesso la storia di un popolo e di un secolo, il Novecento. Il ghetto ebraico ha un passato lungo e tormentato: è stato infatti il luogo delle deportazioni nazista e della sofferenza – che campeggia sui muri delle sinagoghe sotto forma di migliaia di nomi di ebrei  uccisi.

 

Ma è anche un posto magico; qui, in meno di 100mila mq, hanno vissuto per secoli, e continuano a vivere, un numero elevatissimo di ebrei: questi hanno modificato la struttura urbanistica del quartiere che ora si presenta come un labirinto di viuzze su cui si affacciano caseggiati sovraffollati, piccole e graziose piazzette, tantissimi negozi, luoghi di culto e un unico spazio verde destinato a cimitero.

 

Quest’ultimo merita una visita: qui infatti sono sepolti oltre 12.000 ebrei; le sue lapidi tardogotiche, rinascimentali, barocche, messe di traverso e sovrapposte raccontano un posto sacro, l’unico per circa 300 anni in cui gli ebrei potevano essere seppelliti. Un itinerario attraverso lo Josefov prosegue con la sinagoga Pinkas, che si trova a due passi dal cimitero. Eretta nel XV secolo, oggi è un monumento agli ebrei sterminati e deportati dalla dittatura nazista.

 

Simbolo del quartiere é la Sinagoga vecchia-nuova (Staronová synagoga). Situata alla confluenza tra la Parizska e la Via Maslova, è una delle prime costruzioni gotiche di Praga. Al suo interno si trova il seggio del rabbino Low, il capo religioso della comunità alla fine del XVI secolo. Il rabbino è probabilmente la figura religiosa più importante per gli ebrei cechi: la sua influenza sull’Imperatore Rodolfo II – dettata dalla sua conoscenza della cabala e dall’alchimia – fece sì che diminuissero le discriminazioni verso il popolo ebreo.

 

Inoltre durante la vostra visita allo Josefov non potrete perdere: il Museo ebraico – che custodisce la più importante collezione di oggetti della cultura materiale israelitica esistente in Europa – e la splendida sinagoga spagnola chiamata in questo modo per la sua somiglianza estetica con l’Alhambra di Granada.

 

Cosa mangiare a Madrid: idee e piatti tipici

Come in tutte le capitali europee, anche a Madrid è impossibile restare digiuni. In città abbondano pub, ristoranti di cucina locale ed etnica, tapas bar, cervecerie (le nostre birrerie dove si può anche fare uno spuntino), musei del jamon. Dal centro – dove sono concentrati la maggior parte di locali per turisti – fino alla periferie, Madrid trabocca di luoghi dove poter mangiare.

Per quanto riguarda gli orari, i madrileni pranzano intorno alle 14 e cenano verso le 22 ma a qualsiasi ora ci si potrà infilare in un tapas bar e stuzzicare qualcosa.

Sono proprio i bar di tapas i locali più caratteristici non solo di Madrid ma dell’intera Spagna. Funzionano in questo modo: ordinate una cana (una birra piccola) o una cerveza (una birra media) o una clara (misto di birra chiara e gassosa) e vi verranno serviti degli stuzzichini o dei piatti di prosciutto, pezzetti di carne in particolare chirozo (salsicce), tortillas (frittate di ogni tipo), croquetas (gustose crocchette di patate) e queso (formaggio). E’ una sorta di aperitivo anche se sono in tanti coloro che in questo modo pranzano. Ir de tapas è l’ideale per i turisti che in questo modo possono scoprire una radicata abitudine culinaria degli spagnoli.

Per pasti veloci ci sono anche i famosi bocadillos (panini) farciti in tutti i modi possibili: da non perdere quelli con jamon serrano (l’ottimo prosciutto crudo spagnolo) o con calamari fritti.

Per cena, durante una vacanza a Madrid, il consiglio è quello di sedersi in un ristorante tipico e gustare i piatti tradizionali della cucina madrilena. Per combattere i freddi inverni della capitale spagnola non c’è nulla di meglio della sopa de ajo (la zuppa di aglio); per chi non teme pietanze pesanti ecco il cocido madrileno: uno stufato decisamente completo visto che è fatto con numerosi ingredienti come ceci, pancetta, cavolo, carote, porri, pomodori, patate, chorizo, pollo, manzo, maiale e uova. Per chi preferisce il pesce c’è il besugo cioè il pagello che si può mangiare marinato o al forno.

Se da bere è d’obbligo la cerveza, tra i dolci c’è solo l’imbarazzo della scelta. Da provare la cioccolata con churros – lunghi bastoncini di pastella fritta – il bartolillos (dolce alla crema), le Rosquillas de anis (ciambelle all’anice) e le huesos de santo (ossa del Santo) dolci con patate, mandorle e crema che si preparano nel giorno di Ognissanti.

Braga: cosa vedere nella città a nord del Portogallo

Braga è la seconda città del nord del Portogallo ed è oggi il secondo centro industriale del nord del paese (industria tessile e agricola) e uno dei centri turistici e culturali di maggiore interesse di tutto il Portogallo. Situata a cinquanta chilometri da Porto, è una città caratterizzata dall’alta concentrazione di chiese, con ben 62 parrocchie.

In effetti, Braga, con una popolazione di circa 170 mila abitanti, mantiene l’arcidiocesi più antica del Portogallo e viene chiamata la “Roma portoghese”. Famoso anche il detto che va nello stesso senso: “Lisbona gioca, Porto lavora e Braga prega”.

Conosciuta dai romani col nome di Bracara Augusta, Braga vanta una lunga storia come centro commerciale e religioso. Nel 12° secolo divenne la sede degli Arcivescovi del Portogallo e quindi la capitale religiosa del paese.

Ancora oggi la Semana Santa si celebra con solenni processioni e per la festa di São Joãosi organizzano grandi celebrazioni molto suggestive.

Braga è anche sede di una delle più prestigiose università del Portogallo, l’Universidade do Minho, la quale porta una ventata di gioventù in una città considerata particolarmente seria e conservatrice.

Il Sé de Braga è la Cattedrale più antica del Portogallo e rappresenta naturalmente il monumento maggiore della cittadina da un punto di vista storico.

Essa si presenta con una bella facciata in stile romanico al suo esterno e da diverse cappelle con differenti stili al suo interno (dal gotico alle decorazioni manueline ). All’interno della cattedrale si trova anche il Museu de Arte Sacra, nel quale si possono ammirare diverse collezioni di preziosi oggetti di arte ecclesiastica.

Praticamente tutti i luoghi d’interesse della città sono poco distanti dal centro e si raggiungono facilmente a piedi.

Ad esempio, andate a vedere Paço Episcopal costruito tra il XIV e il XVII secolo, conosciuto in particolare per il fatto che ospita la più grande libreria del Portogallo; Il Palazzo vescovile,la bella Torre de Menagemdel del XIV secolo, parte di una fortezza in stile gotico, a testimonianza delle fortificazioni un tempo presenti a Braga; La Capela dos Coimbras e la Capella di Santa Cruz in stile barocco, edificata nel XVII secolo.

Ma non si può perdere quello che è probabilmente il più bel monumento di Braga, il santuario di Bom Jesus do Monte, situato a 5 chilometri ad est della cittadina.

L’edificio sorge in un luogo panoramico, in cima a una collina boscosa da cui si gode un bel panorama sulla città. Fu costruito tra il 1784 e il 1879 in stile neoclassico ed è oggi visitato ogni anno da folle di pellegrini.

Si tratta di un complesso di cappelle, fontane e statue edificate in una magnificente scalinata barocca di ben 116 metri e rappresentante le 14 fermate della via crucis. In cima alla scalinata cioè l’Escadariache (che costituisce la vera attrazione del luogo) si arriva alla chiesa, circondata da favolosi giardini del XV secolo.

Borghi più belli della Toscana

La Toscana è terra di buon cibo, di vitigni eccellenti, di spiagge incontaminate e di panorami montani unici. La regione è però anche degna di nota per la presenza di alcuni tra i borghi antichi più belli e suggestivi non solo del centro-nord ma dell’Italia intera. Ecco qualche suggerimento per visitare alcuni tra i borghi più caratteristici dell’area toscana.

 

  1.      Pitigliano. Provincia di Grosseto

Vicino al confine con il Lazio, questo borgo ha un passato che torna indietro sino all’età del bronzo, epoca in cui si stabilirono qui i primi gruppi umani. In seguito Pitigliano fu teatro di un insediamento etrusco che ha lasciato al borgo alcune importanti testimonianze, come le mura di tufo a nord del centro abitato ed alcune necropoli. Occupata poi dai romani, in epoca medioevale passò alla famiglia degli Aldobrandeschi e poi a quella degli Orsini, degli Strozzi e dei Medici. Il borgo ha una struttura molto attraente, affacciato com’è per tre lati su profondi dirupi rocciosi.

 

  1.      Sorano. Provincia di Grosseto

Questo borgo sorge nella valle dove scorre il fiume Lente, corso d’acqua che dona alla zona un aspetto naturale molto seducente alla vista. Dominato da una fortificazione appartenuta alla famiglia nobile degli Orsini, il centro abitato è un caratteristico borgo antico toscano, scavato nel tufo e dotato di una vista sulla valle di eccezionale bellezza.

 

  1.      Monteriggioni. Provincia di Siena

In posizione strategica su importanti vie di scambio e comunicazione, Monteriggioni è un affascinante borgo di tipo medioevale, a poca distanza dalla città di Siena. Affacciato sulle valli di Staggia ed Elsa, è circondato da imponenti mura difensive dotate di ben 14 torri quadrate ancora visibili. La città prevedeva in passato due ingressi, situati all’interno delle mura: la Porta Romea o Franca (aperta in direzione di Siena) e la Porta di San Giovanni, o Porta Fiorentina (aperta in direzione di Firenze). Qui sorgono strutture turistiche davvero singolari, come nel caso di molti numerosi agriturismi in provincia di Siena.

 

  1.      Volterra. Provincia di Pisa

Recentemente salita alla ribalta grazie all’ultimo film della saga di Twilight, la cittadina di Volterra è arroccata su un’altura, in modo da poter controllare le valli circostanti. Importante centro etrusco, romano e poi medioevale, è uno dei borghi inseriti dall’UNESCO nella lista dei siti più importanti dell’intero patrimonio artistico italiano.   

La Scarzuola: cosa vedere nella città ideale di Buzzi

La Scarzuola è una località rurale umbra e si trova nella frazione Montegiove di Montegabbione, comune in provincia di Terni. L’opera è stata ribattezzata così da Tommaso Buzzi, architetto, fautore di questa “città ideale.

Un itinerario diverso dal solito, un percorso nel misticismo più intimo, profondo, lontano dai clamori di Assisi e Cascia, provenendo dall’autostrada A1 si può uscire al casello di Fabro, da qui si prende la vecchia strada dell’Osteriaccia e, per il soggiorno consigliamo la quiete dell’ Agriturismo San Pietro, un casale in pietra situato nel verde del parco di Villalba, il borgo di San Pietro Aquaeortus, così si chiama la località è un luogo dove regna il silenzio e la tranquillità della natura.

Da qui si parte verso il paese di Fabro e si prosegue verso Montegabbione.

Si sale attraverso un paesaggio quasi di montagna ricco di fitti boschi e borghi sperduti, in pochi minuti si arriva al paese di Montegabbione e da lì per 7 km si prosegue verso la rocca di Montegiove il cui profilo è segnato dal superbo castello.

Si oltrepassa il paese fino a trovare un’ insegna sulla destra dove inizia una stradina bianca, da quì si accede al Convento della Scarzuola.

Il complesso si può visitare su prenotazione.

La Scarzuola è un luogo magico dove le antiche origini religiose testimoniate dal vecchio convento francescano si mescolano con le fantasiose architetture di Tommaso Buzzi.

Il celebre architetto milanese scelse questo posto per rendere in architettura la sua filosofia.

La visita dura circa 2-3 ore e si trasforma in un vero e proprio percorso interiore che la mano geniale di Buzzi ha saputo suscitare con costruzioni simboliste neomaniersite di grande significato allegorico. Andate sul sito ufficiale per organizzare la vostra visita.

Cattedrale di Siviglia: guida, orari e costo del biglietto

Simbolo della capitale dell’Andalusia, la Cattedrale di Siviglia è uno degli edifici religiosi più maestosi ed eleganti al mondo. La più grande della Spagna e la terza del mondo cristiano dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra, la Cattedrale fu costruita dal 1401 in poi sulle rovine di un’antica moschea – di cui rimangono solo la Giralda e il Patio de los Naranjos (patio degli aranci). L’obiettivo dei progettisti e delle autorità di Siviglia era quello di costruire “una chiesa per la quale ci considerino pazzi”: basta ammirarla dall’esterno per rendersi conto che lo scopo è stato raggiunto.

La Cattedrale è imponente e lussuosa: lunga oltre 120 metri e larga circa 60, è stata costruita seguendo diversi stili architettonici. L’impianto è infatti gotico ma sono evidenti le impronte rinascimentali e barocche. La visita inizia dalla Porta del Perdono, che costituiva anche l’ingresso della moschea. Ci si trova di fronte ben 5 navate: colpisce la non eccessiva illuminazione nonostante le alte vetrate. Dalla navata centrale si possono ammirare il coro e la Cappella Maggiore.

Percorrendo invece quelle laterali, ci si imbatte in numerose cappelle tra cui spiccano quelle di Sant’Andrea e la Cappella Reale che custodisce le spoglie di numerosi reali di Spagna tra cui Re Fernando e suo figlio Alfonso. All’interno della Cattedrale si trova anche la tomba di Cristoforo Colombo posta sotto un grande orologio ottocentesco. Sono numerose le opere d’arte custodite nell’edificio: tele di artisti del calibro di Goya, Valdés, Leal, Murillo e Zurbarán sono presenti nelle cappelle della Cattedrale. Si consiglia di partecipare alle visite guidate sul tetto e di ammirare il Tesoro della Cattedrale dove vi sono opere di arte sacra e la Tavole alfonsine, una strana reliquia che, secondo i condottieri spagnoli, rappresentava un prezioso amuleto.

La Cattedrale è aperta nei mesi di luglio ed agosto da lunedì al sabato dalle ore 9:30 alle ore 16:30, la domenica dalle 14:30 alle 18:30. Negli altri mesi dell’anno: da lunedì a sabato dalle 11 alle 17:30 mentre l’orario domenicale resta invariato. Il costo del biglietto di ingresso è di €8 (ridotto €3, ingresso gratuito per i bambini).

Guida rapida di Bucarest per vedere le cose migliori

parco cismigiu

Oggi si vola in Romania a Bucarest, una città ricca di tradizioni, musei, gallerie d’arte, chiese e tantissime altre attrazioni. La città è inoltre il cuore politico, industriale e economico della nazione; la zona di Bucarest è anche considerata la più sviluppata dell’Europa dell’est. Non rimarrete delusi da questo bellissimo centro culturale che può contare su ben 37 musei, 22 teatri, 18 gallerie d’arte e altri fantastici monumenti. Tra i musei dovete assolutamente visitare il Museo Nazionale d’Arte Rumeno, uno dei più importanti d’Europa con moltissime opere da vedere, quasi 70000. Un altro museo da vedere è quello di Storia della Romania per chi è curioso di imparare le tradizioni di questo paese poco conosciuto e spesso sottovalutato dal punto di vista culturale. Ci sono molti altri musei, tra i più curiosi, il Museo del Villaggio che è uno dei più grandi e famosi incentrati sull’etnografia con ben 17 ettari di estensione, il Museo del Contadino Rumeno che con i suoi 100000 oggetti illustra le vecchie tradizioni del paese, il Museo della Musica che è anche la sede centrale dell’associazione dei musicisti rumeni. Bucarest è famosa anche per i suoi innumerevoli teatri, vi consigliamo di visitare i più belli ovvero il Teatro Nazionale, l’Ateneo Romeno che è uno dei simboli della città e l’Opera Romena inaugurata nel 1954 e con ben 1200 posti. Anche le chiese della città sono veramente belle e tantissime, la più caratteristica è situata su una collina ed è quella Patriarcale costruita nel 1665. Meritano di essere visitate anche quelle di Curtea Veche, il monastero Antim e molte altre tra cui la fantastica Kretulescu del 1722. Un simbolo più contemporaneo della città è la chiesa Coltea danneggiata dai proiettili nella rivolta del 1989. Uno dei centri culturali di Bucarest è senz’altro la Biblioteca Centrale Universitaria. Altri monumenti importanti sono l’arco di trionfo replica di quello di Parigi in ricordo dei morti della prima guerra mondiale. Le piazze sono un luogo di ritrovo caratteristico della città, da loro partono molti viali come la Bulevardul Magheru che è la più movimentata con i suoi negozi lussuosi e tanti altri utili servizi. Questa è solo una grande panoramica della città! Ci sono numerosi hotel e offerte da prendere in considerazione! Tanti hotel a Bucarest sono veramente economici! Potrete inoltre godere di una vita notturna che è davvero spettacolare. 

 

Shopping a Londra: dove comprare low cost

Avete voglia di fare un po’ di shopping low cost a Londra? Londra è la patria della moda low cost e non solo! Nella capitale inglese troverete tutto quello che cercate, per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Fare acquisti a Londra è una vera arte perché ci sono immensi negozi a 2 o 3 piani, negozi vintage ma anche grandi marche come Burberry, Stella McCartney oltre alle grandi firme italiane.

Se avete deciso di passare un week end a Londra low cost ecco alcuni consigli utili per massimizzare il poco tempo a disposizione.

Le vie dello shopping di Londra da tener bene a mente sono:

–    Oxford street: è una via immensa, larga con negozi ad entrambi i lati. Trovate maga store dei grandi marche come Nike, Adidas, marchi italiani come Benetton e Tezenis; negozi di elettronica, dvd, cd musicali, ma anche negozi di scarpe dove potete comprare le All Star a prezzi veramente convenienti e abbigliamento sportivo a buon prezzo.

Il nostro consiglio: negozio sportivo, vicino il centro commerciale Plaza. E’ uno dei negozi low cost di  Londra per abbigliamento sportivo. Ho comprato felpe e giubbotti della Lonsdale London a 20 £, giacca invernale della Lee a 30£ e la qualità è ottima!

–    Regent’s Street:  famosa per le illuminazioni natalizie, non è molto low cost ma ci sono alcune cose che dovete assolutamente vedere. Hamleys: fino agli anni ’90 è stato il negozio più grande del mondo! Se avete figli, nipoti o semplicemente volete tornare bambini per qualche minuto dovete andarci: 6 piani di giocattoli vecchi e nuovi, con il personale che vi mostra le ultime novità!

Se invece siete fanatici della Apple, troverete un Apple store immenso!

–    Bond Street: è la strada del lusso e della moda! E’ la strada più costosa ed elegante di Londra. Si trova in zona Mayfar. Trovate le grandi firme: Gucci, Louise Vitton, Armani, Chanel, Bulgari, e altre gioiellerie con body guards all’entrata del negozio. Le guide per Londra segnano questa strada come la strada dei ricchi, e se volete vedere un po’ di signore vestite bene o sceicchi con le loro mogli vestiti con i burka, questa è la strada ideale!

–    Harrod’s: sicuramente non è un negozio low cost. E’ molto bello esteticamente ma anche molto costoso. Troverete vestiti, profumi e accessori che superano facilmente i 1000£! Per i comuni mortali c’è la sezione per i turisti, dove vendono biscotti, thè, borse tutte con il marchio di Harrod’s o con la bandiera britannica. La qualità non è alta, ma ci sono delle belle idee regalo per i parenti e amici.

Vi segnalo 2 negozi per fare shopping  a Londra in modo economico, dove ho comprato tanti vestiti e mi sono trovato bene:

–    PRIMARK: abbigliamento e accessori uomo/donna e bambini. Vi consiglio di andarci la mattina presto, dalle 8.30 in poi perché c’è sempre tanta ma tanta gente. Troverete di tutto, magliette, giacche, borse, scarpe, collane, felpe, jeans. Per farvi un’idea scarpe e borse a 5£, cintura uomo a 2£, jeans a 10£.. Se siete a Londra per acquisti, questa deve essere la vostra prima meta! Troverete tutte le tendenze di Londra e non solo, per fortuna!

Metro: Marble Arch, uscita Oxford Street e vi ritrovate di fronte al mega store.

–    Lillywhite: negozio di abbigliamento sportivo. E’ uno dei migliori negozi  di Londra per la vasta scelta di marche e modelli. Troverete non solo scarpe, ma anche maglie, pantaloni, giubbotti, borse delle grandi marche come Nike, Adidas, Lonsdale, Puma, Reebok  a prezzi veramente convenienti!

Non siete ancora soddisfatti del vostro shopping inglese? Allora provate ad andare nei  mercatini di Londra: sicuramente troverete delle fantastiche occasioni! E se tra un negozio e un mercatino volete rilassarvi un pò, ecco i parchi di Londra, dove potrete sdraiarvi sul prato inglese e ricaricarvi per il prossimo negozio!

 

Cosa vedere a Cosenza: itinerari nel centro storico

Il blog fa tappa quest’oggi sulla città di Cosenza per dispensare consigli di viaggio a quanti ancora non la conoscano. Cosenza è una splendida città arroccata sulle colline che dominano la Valle del Crati; la parte più alta della città è occupata dal Castello Svevo, una delle tante testimonianze del glorioso passato della città. Trovare un hotel a Cosenza non è difficile, dal momento che la città è meta turistica privilegiata per essere conosciuta come l’ “Atene della Calabria”, ma anche per la presenza dell’Unical, uno dei Campus Universitari più prestigiosi della penisola, tra le Università di medie dimensioni, che ha fatto crescere la domanda di strutture ricettive atte ad accogliere studenti e docenti. E’ semplicissimo trovare l’albergo che farà al caso vostro, tanta è la disponibilità di alloggio non solo nel centro storico, ma anche nella città nuova. Tra le tante meraviglie della città, il MAB (Museo all’aperto Bilotti) su corso Mazzini, diventato isola pedonale, che espone sculture di alcuni dei più grandi artisti contemporanei come Salvador Dalì, Giorgio De Chirico, Pietro Consagra, Giacomo Mansù, Sacha Sosno. L’architettura religiosa ha lasciato a Cosenza testimonianze che vanno dall’XI secolo (il Duomo), passando per il XII (Chiesa del SS. Crocifisso), al XV secolo (Chiesa e convento di S. Francesco di Paola, Chiesa della Madonna del Carmine), fino al XVI secolo (Chiesa di S. Domenico) e al XVII secolo (Convento dei Carmelitani Scalzi). Non meno importante l’architettura civile e militare, tra cui il Castello Normanno – Svevo (X secolo), Palazzo Arnone (XVI secolo), il Teatro di tradizione A. Rendano (XIX secolo), gli scavi romani in piazzetta Toscano. Cosenza è una città molto all’avanguardia dal punto di vista culturale per alcune iniziative di grande rilievo a livello nazionale, come la nascita, nel 2003, della Città dei Ragazzi, uno spazio di 33 mila metri quadrati dedicato ai bambini dai 4 ai 14 anni, con laboratori, strutture ludico-ricreative e aree dedicate agli spettacoli.