Europa

Torino in un giorno: 5 cose da fare

torino

 

Se siete di passaggio a Torino e volete vedere le sue principali attrazioni seguite il nostro itinerario per avere una visione complessiva della città.

 

  1. DUOMO DI TORINO

 

Il Duomo di Torino in Piazza San Giovanni è una semplice cattedrale rinascimentale, a due passi da Piazza Castello, ed è famosa per la Sacra Sindone, custodita in una lunga scatola di legno, che venne gravemente danneggiata durante un incendio nel 1997 che distrusse anche gran parte della facciata. La Sindone non è sempre esposta ed è consigliabile prenotare la visita in anticipo.

Uscendo in Piazza San Giovanni dirigetevi presso le rovine romane e prestate attenzione al teatro romano, ancora sotterraneo ma visibile.

 

  1. PIAZZA CASTELLO

piazza castello torino

 

Piazza Castello è facilmente raggiungibile a piedi da Piazza San Giovanni.La piazza è stata progettata nel 1564 ed è diventata il “cuore della città” non solo per gli edifici importanti che ospita ma per la sua posizione geografica. La maggior parte delle principali strade centrali di Torino, infatti, come Via Roma, Via Po, Via Garibaldi e Via Pietro Micca, iniziano a Piazza Castello.

Fermatevi in uno dei caffè di Via Roma e restate un po’ a contemplare il passeggio.

 

  1. TRAM STORICO LINEA 7

 

Da Piazza Castello si può saltare su un tram storico della Linea 7, che fa fare ai visitatori un giro circolare della città e di molti dei suoi siti. Il tram inizia e termina a Piazza Castello, anche se ci sono fermate lungo la strada. Crediamo che sia un ottimo modo per vedere la città in un tempo limitato. La corsa completa dura circa 50 minuti e costa circa € 1,50.

 

  1. MUSEO EGIZIO

 

Torino ospita una delle più grandi collezioni egizie al mondo in un museo bellissimo e ben organizzato che custodisce i reperti di una missione archeologica italiana in Egitto tra il 1900 e il 1935.

Il Museo Egizio di Torino ospita diversi importanti manufatti egiziani, tra cui 98 statue, tombe preistoriche e una collezione di papiri considerati la più importante serie di documenti scritti in Egitto nel mondo.

 

  1. APERICENA

 

La tradizione torinese dell’aperitivo è conosciuta in tutta Italia perché si ha libero accesso al buffet proposto dal locale. Torino, inoltre, ha una selezione di vini incredibili che possono essere degustati in posti come il Beerba, in Via Sant’Anselmo al 13/B, al Zelli Wine Bar, famoso per il suo buffet ricco, oppure a La Locanda Clandestina in zona San Salvario.

Salonicco (Grecia): le migliori cose da vedere nel cuore della Grecia

salonicco

Salonicco è la seconda città della Grecia dopo la capitale Atene. Città molto giovane in primo luogo per le sue numerose università ma anche perché la vita notturna è molto bella. Potrete trascorrere ore a bere caffè all’aperto e a parlare con tutti. L’atmosfera è molto calda e rilassante, il meteo è favorevole quasi sempre, la città è molto sicura e piuttosto piccola ed è facile da girare a piedi giorno e notte.

Probabilmente non è la città più bella della Grecia ma è sicuramente dinamica e affascinante. Non abbiate fretta di vedere tutto in un giorno ma godetevi l’atmosfera di Salonicco. E se anche voi volete esplorare la zona circostante e la regione, pianificate una settimana intera perché c’è tanto da scoprire.

L’aeroporto di Salonicco (o aeroporto di Macedonia) è a 13 km dal centro città, è posto a sud-est ed è collegato alla città tramite il bus 78, che costa 2 euro e comincia le sue corse alle 5 del mattino proseguendo per tutto il giorno e la notte.

Cosa vedere a Salonicco

Torre Bianca

torre bianca

Le prime cose da vedere sono il lungomare e la Torre Bianca, simbolo di Salonicco e punto di riferimento in città. Dopo una passeggiata nel centro cittadino, recatevi alla Torre Bianca, ex prigione nel XIX secolo e ora museo di storia cittadina molto interessante. Giunti in cima, potrete godere di una bellissima vista panoramica della città.

Le rovine

A Salonicco non si va per le sue rovine ma siete in Grecia e ne troverete ad ogni metro: cominciate con l’Agorà, che risale al III secolo a.C, e non perdete l’arco e la Rotonda di Galerio, monumenti romani del IV secolo. Andate anche alla Tomba di Galerio, mausoleo romano di forma circolare.

 

Musei

Ci sono molti musei interessanti a Salonicco. Per capire la storia della città, iniziate con il museo archeologico, bello dentro e fuori con i suoi mosaici. Si prosegue, poi, con il Museo della Cultura Bizantina, nuovo, arioso e con mostre bellissime. Se siete appassionati di cinema, non perdetevi il museo del cinema, in un ex magazzino del porto restaurato, piccolo ed economico (2 euro). Nello stesso edificio c’è un museo della fotografia.

Chiese

Ci sono molte belle chiese bizantine a Salonicco: la chiesa di Agios Pavlos, con vista sulla collina, è molto impressionante, bella al tramonto. È inoltre possibile visitare la grande chiesa di Agios Dimitrios che celebra il santo patrono di Salonicco e Agia Sofia (Santa Sofia).

 

La vecchia città e le mura

Una cosa da non perdere è una passeggiata nella città vecchia di Salonicco chiama Ana Poli, è circondato da bastioni. Si tratta di un labirinto di stradine in cui perdersi con le sue case colorate, una zona molto bella dove, agli angoli delle strade, troverete graffiti e street art. Se vi perdete, il modo migliore per trovare la strada è quello di seguire i bastioni.

Il tramonto dalla Torre di Trigoniou

Al tramonto, andare alla torre di Trigoniou, alla fine dei bastioni. Da qui si ha una splendida vista sul mare e sulla città.

Mercati e gastronomia

Come ovunque in Grecia, il cibo è buonissimo a Salonicco e andate per taverne e ristoranti a scoprire i piatti tipici locali; Per scoprire, invece, la cultura gastronomica, vi consiglio di visitare le bancarelle del mercato di Salonicco.

Shopping

shopping salonicco

Salonicco è una città molto bella per fare acquisti, troverete sia le boutique di lusso che quelle economiche. Le due strade principali per lo shopping sono Egnazia e Tsimsiki.

Le spiagge di Salonicco

Le spiagge più belle vicino Salonicco si trovano ad Halkidiki, nella penisola di Sithonia. Vi consigliamo la spiaggia di Vourvourou.

La vita notturna di Salonicco

Salonicco è la città ideale per fare festa ma i quartieri più amichevoli e pieni di bar sono Valaoritou e Ladadika. Inoltre, entrambi i distretti sono abbastanza vicini l’uno all’altro e potrete trovare numerosi bar con musica dal vivo, sia greca che internazionale.

Visita i dintorni di Salonicco

Uscite dalla città e visitate i siti archeologici di Verghina e Pella Antica, andate a Sithonia, dove il mare è blu, e perdetevi nei villaggi dove gustare pesce e frutti di mare a poco prezzo.

 

 

Faro (Portogallo): le migliori cose da vedere in tre giorni

faro portogallo spiaggia

Faro è una città portoghese molto affascinante e, anche se spesso disprezzata dalla maggior parte dei visitatori dell’Algarve, è imperdibile per la sua grande storia. La città e i suoi dintorni presentano un notevole numero di luoghi di interesse e una vita notturna molto piacevole. Vi proponiamo una visita di 3 giorni a Faro per poter scoprire al meglio questa perla dell’Algarve.

Cosa vedere a Faro in tre giorni

faro portogallo

Giorno 1 – Cattedrale di Faro e centro storico

 

Faro presenta uno splendido centro storico, circondato da un antico muro moresco. La cattedrale (Sé) si trova nel cuore della città (Vila Adentro o Cidade Velha), e la vista della città e del parco naturale della Ria Formosa dal campanile è mozzafiato. Si paga 3 euro per entrare e visitare la cattedrale, il museo, l’ossario, una cappella e il campanile.

Dopo aver visitato la cattedrale, andate a vedere il municipio e le mura cittadine.

L’arco della città (Arco da Vila) collega il centro storico al porto e alla piazza centrale di Faro. Andando a nord della piazza, entrerete nelle vie pedonali della zona dello shopping. Pranzate qui e ripartire per Ria Formosa.

Il Parco Naturale Ria Formosa è costituito da una serie di lagune di acqua salata e di fanghi protetti che ospitano uccelli migratori e una fauna selvatica. Si consiglia di trascorrere il pomeriggio di visita in barca per esplorare i suoi canali fluviali tranquillamente. Potrete optare anche per una visita guidata di 2 ore intorno al parco nazionale con una sosta a Ilha Deserta o a Ilha da Culatra ma il costo è elevato. Altrimenti potrete prendere il traghetto per Ilha Deserta (Ilha da Barreta) con un costo di 10 euro.

 

Giorno 2 – Le spiagge di Faro

faro algarve

Le spiagge di Faro sono molto rilassanti e selvagge ma la più bella e accessibile è Praia de Faro, che si estende sul tratto costiero per 5 chilometri. Per arrivare a Praia de Faro prendete l’autobus numero 16, la stessa linea che vi porterà pure all’aeroporto.

Se il giorno prima non l’avete visitata, andate a Ilha Deserta col traghetto ma portatevi la colazione al sacco perché non è molto sviluppata. Questo è il punto più a sud del Portogallo e l’acqua è freddissima anche d’estate.

 

Giorno 3 – Dintorni di Faro

Due sono le destinazioni da non perdere nei dintorni di Faro: Olhao e il villaggio di Estoi. Ad Estoi c’è il magnifico palazzo Estoi e le rovine romane di Milreu.

Il palazzo è uno degli esempi più belli dell’architettura rococò dell’Algarve del XIX secolo. Le pareti del palazzo contengono bellissimi esempi di azulejos, le piastrelle in ceramica verniciate blu e bianche, ei suoi giardini offrono un incredibile contrasto con il colore rosa dell’edificio.

Le rovine romane di Milreu rappresentano le vestigia di una superba villa che si estendeva su un acro nel II e III secolo d.C.

Olhao è un villaggio molto trafficato, dove lavorano molte persone e che ha un’atmosfera completamente diversa da quella di Faro. C’è un grande porto di pesca e ha un caratteristico villaggio di pescatori.

Faro: vita notturna

Faro è principalmente una città studentesca e, quindi, la sua vita notturna si sviluppa attorno alle loro priorità. Per andare a ballare, ci sono grandi club fuori dalla città, verso Vilamoura, mentre al centro ci sono principalmente cocktail bar. Consigliamo O Castelo, nella Cidade Velha, e il ristorante O Gimbras per un’ottima cena.

Gozo: cosa vedere e come muoversi

gozo malta

Gozo è la seconda isola dell’arcipelago delle Calipsee e può definirsi come la sorella minore di Malta. Ricca di un patrimonio naturale e culturale unico, l’isola di Gozo è preservata dal turismo di massa e accessibile solo con un traghetto. Può essere visitata in un giorno ma è preferibile dedicargli qualche giorno in più per poter apprezzare il suo fascino discreto e selvaggio.

L’isola di Gozo è meno urbanizzata e più rurale di Malta: potete arrivarci in 25 minuti prendendo un traghetto al terminal di Cirkewwa. Da lontano sembra completamente deserta, fatta solo di rocce e vegetazione, con alcune piccole barche a vela lungo la costa, ma più vi avvicinerete e più noterete delle casette sulle alture dello stesso colore della roccia.

A Gozo è possibile muoversi in bici o con escursioni a piedi lungo i sentieri ma potete anche prendere una guida e visitarla in un giorno.

Cosa vedere a Gozo

gozo malta

Sbarcati dal traghetto, potete vedere rapidamente in lontananza la bella chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Situata a Xewkija, è visibile dai punti principali dell’isola perché è sormontata da una grande cupola.

Gozo è punteggiata da vegetazione mediterranea e da campi coltivati ​​estesi, che fanno capire il ruolo importante che l’agricoltura ha per l’isola. Non perdete i templi megalitici di Ggantija vicino alla città di Xaghra, classificati come patrimonio UNESCO, con l’annesso museo archeologico che ospita un buon numero di oggetti ben conservati. La costruzione di questi templi preistorici rimane un enigma per gli archeologi: una leggenda dice che sono stati costruiti da giganti che vivono sull’isola, da cui il nome di Ggantija che significa ‘gigantesco’.
Gozo: i villaggi

A Gozo ogni villaggio ha la sua chiesa: il piccolo villaggio di Zebbug, ad esempio, ha una chiesa dedicata alla Madonna dell’Assunta. Nel Garbo c’è la Basilica di Ta ‘Pinu meta di pellegrinaggi per i numerosi miracoli.

victoria gozo malta

Ma non possiamo fare a meno di visitare Victoria a Gozo, la città medievale fortificata precedentemente nota come Rabat. Le case sono il suo punto forte, con le bellissime facciate, i balconi spesso intarsiati e i portoni. Talvolta, sui frontoni è stampato un mosaico raffigurante San Giorgio che uccide il drago, simbolo religioso del bene che trionfa sul male.
Al di sopra di ir-Rabat sorge la Cittadella, punto di riferimento dell’attività dell’isola, probabilmente già dal Neolitico. Lungo le sue tortuose strade ci sono tantissime edicole votive e un’imponente cattedrale accoglie il turista. Oggi, però, le vecchie dimore sono in rovina e qui vivono solo due famiglie.

 

Isola di Gozo: le spiagge

La spiaggia più bella di Gozo è in Ramla Bay ma è una meta molto turistica, quindi durante il periodo di agosto potrete trovarla affollata. La sua particolarità è la sua sabbia rossa.

Xlendi Bay, invece, è una baia molto piccola ma bellissima ed è presa d’assalto dai turisti sin dalle prime ore del mattino.

Hondoq bay è, invece, una laguna blu, perfetta per lo snorkeling e adatta a tutti. Qui troverete ombrelloni e lettini da fittare.

Ma è a Dwejra, che ci sono i più famosi siti naturali di Gozo: fino a pochi mesi fa c’era la finestra azzurra, una sorta di arco naturale che creava un bellissimo contrasto tra l’azzurro del mare e il cielo. Vi consigliamo ancora di andare ma è innegabile che manca un’attrazione importante del posto.

 

Diamante (Calabria): cosa vedere e le spiagge più belle

diamante tramonto

 

Diamante è una città situata sulla costa nord-occidentale della Calabria ed è il fiore all’occhiello della cosiddetta Riviera dei Cedri caratterizzata da ben 8 km di spiagge sabbiose e da un mare blu turchese. Diamante, però, è anche un luogo d culture e tradizioni molto forti, che meritano un approfondimento.

Cosa vedere a Diamante

spiaggia grande diamante

Diamante è la città dei murales: fu il pittore Nani Razzetti, di Milano ma adottato dai diamantesi, che propose di dipingere i muri del centro con delle pitture naif facendo rientrare la cittadina calabrese all’interno del circuito delle Città dipinte.

Un altro luogo di interesse di Diamante sono i Ruderi di Cirella, posti a 172 mt sopra il livello del mare, che rappresentano l’antico centro abitato di Cirella nato tra l’850 e il 1000 d.C. ma che solo nel 1808 è stato abbandonato. Ci sono i resti del castello dei Carafa, il convento di San Francesco di Paola del XVI secolo e la Chiesa di San Nicola Magno. Qui c’è il Teatro dei Ruderi che, d’estate, ospita la rassegna Peperoncino Jazz.

All’ingresso sud di Cirella noterete subito il mausoleo funerario del I-III secolo d.C., ben conservato e sicuramente uno dei monumenti più importanti dell’intera Calabria.

Tra gli edifici di culto riveste un ruolo importante la Chiesa dell’Immacolata Concezione realizzata nel 1645 grazie all’intervento del principe Carafa che volle dare agli abitanti un luogo di preghiera. Lo stile è barocco e l’edificio ha subito numerosi rifacimenti realizzati grazie al contributo della comunità. La cappella delle Anime del Purgatorio merita una visita con le sue statue lignee.

Bello il Castello dei Principi Carafa del XVII secolo per difendere il territorio di Diamante, non solo residenza estiva dei Carafa ma anche prigione per metà. Aveva quattro torri imponenti e un ponte levatoio di cui, però, oggi non abbiamo traccia.

Spostiamoci, adesso, nel Parco Corvino, una bellissima oasi naturale a pochi chilometri da Diamante dalla flora mediterranea con tantissimi alberi di cedri e una natura incontaminata.

L’isola di Cirella, posta di fronte al vecchio abitato, ha una flora mediterranea ed è molto particolare con la sua altezza di circa 40 metri. Sulla sua sommità ci sono i resti di un’antica fortificazione militare nata per contrastare l’assalto dei turchi. Si può raggiungere tranquillamente dalla spiaggia oppure dal piccolo porto di Diamante.

Le spiagge di Diamante

diamante calabria

La spiaggia Sabbia d’Oro è la più bella di Diamante ed è posta al confine con Belvedere Marittimo. Ha scogli di natura granitica ed è piena di molluschi e crostacei marini.

Barceloneta: cosa fare e vedere

Parlare del quartiere della spiaggia di La Barceloneta significa parlare di Barcellona. Un posto affascinante, che non passa inosservato e che bisogna vivere pienamente se siete in vacanza a Barcellona. Le sue strade sono animate e vivaci e offrono sempre qualcosa da fare. Per arrivare basta prendere la linea 4 della metro e scendere a Barceloneta ma è raggiungibile anche a piedi percorrendo la Rambla.

Cosa vedere a Barceloneta

Il quartiere fa parte della Ciutat Vella con il Barrio Gotico, il Raval e il Born e non presenta monumenti, come nel resto della città, ma ha la chiesa di San Miquel del Port che, per secoli, è stato un punto di riferimento per pescatori e marinai.

La spiaggia è a pochi passi, dove potrete stendere il vostro asciugamano e prendere un po’ di sole ma sappiate che, in estate, è difficilissimo trovare un metro quadro dove stendervi.

I bar e i ristoranti di Barceloneta, invece, sono sempre lì per tutti: dal famoso Bar Leo al Restaurante Salamanca, per un’ottima paella, potrete toccare con mano cosa significa vivere qui. Visitate il quartiere a piedi, perdetevi tra le sue strade e fate aperitivo in un bar con un bicchiere di vermut. Non trascurate, inoltre, il suo mercato rionale dove potrete trovare tutti i prodotti tipici della Catalogna. Dal quartiere potrete prendere la funivia che porta al Montjuic, dove troverete il villaggio olimpico e la Fondazione Joan Mirò.

Ma restate ancora un poco nel quartiere che ha tanto da offrirvi: ecco, infatti, a Plaça de Pau Vila il museo di storia della Catalogna (Museum d’historia de Catalunya), interessantissimo se volete conoscere il passato della comunità. Il costo è contenuto (4,5 €) e la domenica ci sono i tour.

Dopodiché tornate bambini e andate all’acquario (L’Aquarium) a Port Vell, uno dei più grandi d’Europa, c’è tanta fila ma, acquistando i biglietti online, potrete saltarla.

La sera, invece, si festeggia: vestitevi bene e fiondatevi in uno dei locali notturni di Barceloneta, di fronte al mare. Lo Shoko è uno dei club migliori di Barceloneta, con buona selezione musicale, ma al Pacha si entra gratis sempre fino all’1.30, il che non è male. L’Opium, infine, è ottimo per ballare musica commerciale e stare con amici in un ambiente multiculturale. Inoltre, se vi sentite fortunati, accanto a queste discoteche c’è il casinò dove potrete giocare (ma vi consigliamo di non esagerare!).

 

Bucarest: 10 cose da sapere per scoprire al meglio la capitale rumena

casa capsa

Bucarest è perfetta per tutte le stagioni ma, d’estate, forse ha un fascino in più. Eppure ci sono alcune cose da sapere prima di partire se si tratta della vostra prima volta. Ecco, quindi, alcuni consigli utili per vivere tranquillamente il vostro soggiorno.

 

1) Portate un bel regalo a chi vi ospita

Per rendere felice un amico, portate un pezzo del vostro paese di origine, come cibo o dolci tipici difficili da reperire in Romania. O semplicemente chiedete alla persona che vi ospiterà se desidera qualcosa in particolare.

2) Che moneta usare a Bucarest

Prima di andare in Romania, cambiare un po ‘di soldi in Leu rumeno (RON), dato che non è realmente possibile pagare con l’Euro. A Bucarest, è possibile pagare con la maggior parte delle carte di credito, come Visa, e ci sono molti posti per cambiare l’Euro in Leu, basta controllare che non prendano una commissione.

3) Ricordate di portare scarpe comode

Chiunque voglia visitare Bucarest a piedi deve portare scarpe comode.Le strade e i marciapiedi sono molto meno lisci che in molti paesi europei ed è facile inciampare su pietre irregolari o nelle buche. Quindi, ricordatevi di guardare a terra mentre camminate! Ma non dimenticate che siete a Bucarest per ammirare la città. Ci vuole un po ‘di pratica per guardare in alto e in basso allo stesso tempo, ma i piedi e le scarpe saranno felici.

4) Taxi a Bucarest

Non prendete i taxi che sono parcheggiati proprio di fronte all’uscita dell’aeroporto, quasi sicuramente pagherete uno sproposito.

Quando si cammina a Bucarest e si desidera prendere un taxi, non bisogna prendere i taxi davanti agli alberghi perché quasi sicuramente saranno costosi. Il mio consiglio è di andare in un hotel o un ristorante e chiedere loro di chiamare un taxi “normale” per te, e dare alla persona che vi aiuta una mancia. Portate soldi in contanti perché molto spesso capita che i tassisti non hanno resto e non è possibile pagare con la carta di credito.

5) I rumeni sanno vestirsi

I rumeni sono ben vestiti, e gli accessori sono una cosa molto importante a Bucarest, specialmente orologi, borse, scarpe stiletto e gioielli lucidi. Se progettate di andare all’opera o al teatro portate abiti molto eleganti e vestiti consoni se incontrerete amici di amici e se andate a pranzo o a cena con loro. D’estate può fare molto caldo, quindi il mio consiglio è di indossare cotone o altri tessuti naturali e un cappello per proteggersi dal sole.

6) Controlla sempre il conto del ristorante

Controllate sempre il conto del ristorante, soprattutto nelle aree turistiche. Chiedete il prezzo del vino della casa se non è presente sul menu e lasciate un po’ di mancia.

7) Acqua e cibo

In Romania non si beve l’acqua del rubinetto e si acquista l’acqua in bottiglie per andare sul sicuro. Potete acquistare cibo già cucinato nei normali supermercati e potete andare nei mercati per acquistare degli ottimi prodotti rumeni.

8) Cosa vedere a Bucarest

Ci sono molte cose da vedere a Bucarest ed è consigliabile leggere le riviste gratuite presenti in tanti ristoranti e alberghi perché contengono molte informazioni su dove andare, sui concerti in città, etc.

9) Sicurezza

Bucarest non è una città pericolosa e il livello di criminalità è molto basso. Naturalmente, come in tanti altri paesi europei, non far vedere che sei un turista. Controlla sempre il portafoglio o la borsa, soprattutto nelle aree affollate e nelle stazioni.

10) I cani randagi

A Bucarest ci sono molti cani randagi ma non preoccuparti, basta ignorarli e non avere paura. Possono diventare aggressivi quando fa molto caldo o freddo ma, se si continua a camminare senza fermarsi a guardarli, non accade nulla.

Godetevi il vostro soggiorno in Romania e state tranquilli, vi piacerà!

Cosa vedere e fare a Sarajevo

 

Sarajevo è la capitale della Bosnia Erzegovina ed è anche la città più grande. Non ci vuole molto per innamorarsi per questa città e vi porteremo per mano in alcuni luoghi imperdibili dove si respira la Storia e la sofferenza dell’uomo.

 

Città Vecchia

Passeggiate sul ponte latino verso la piazza Bascarsija (conosciuta anche come Pigeon Square), che è un ottimo punto di partenza per esplorare la città vecchia di Sarajevo. La storica Città Vecchia è accogliente e affascinante, e assomiglia molto al centro di Cracovia.

Tunnel di Sarajevo

700 metri di percorso sotterraneo che è un monumento allo spirito dell’uomo. Per altri, però, è un luogo di torture. Questo tunnel, sotto la pista dell’aeroporto, fu scavato durante l’assedio di Sarajevo e, per quattro anni, è stato un collegamento fondamentale tra la città assediata e il mondo esterno.

Le rose di Sarajevo

Nel centro storico e nella Baščaršija ottomana sono presenti queste rose, punti dove i colpi di mortaio e le bombe hanno lasciato il segno. Se ricoperte di resina rossa, significa che, in quel punto, c’erano uno o più cittadini di Sarajevo morti.

Svrzo house

Residenza ottomana conservata benissimo, con gli arredi ben tenuti e gli spazi divisi per uomini e donne. Il tempo si è letteralmente fermato e merita una visita per conoscere una parte di città ai più sconosciuta.

Ćevapi

Il Ćevapi è la carne macinata a forma di salsiccia cilindrica serviteacon pane fresco, cipolle crude e kajmak (simile alla crema acida). Assolutamente da assaggiare.

Pivnica HS

Grande birreria (che serve anche cibo) dove potete assaggiare alcune birre fresche preparate in loco. S trova a solo un isolato dalla Città Vecchia e accanto alla birreria Sarajevskaya.

Cucina bosniaca

Pranzate al To be or not to be in Cizmedziluk 5, un accogliente ristorante con solo due tavoli dal menu ampio, con un’unica signora a gestire tutto (dalla comanda alla cassa). I piatti sono veramente tipici, il rapporto qualità prezzo incredibile.

The Yellow Fortress

Si sale dalla città vecchia ed è preferibile fare un tour con una guida del posto. Da lì, si vedono i tanti cimiteri sparsi per la città e un panorama mozzafiato.

Visita il luogo dell’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando

Nel 1914, l’arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie furono uccisi a Sarajevo. Il luogo dell’assassinio, che diede inizio alla prima guerra mondiale, è segnato da una targa di pietra.

Torre Avaz

Unico grattacielo della città, alto 176 metri, si raggiunge a piedi dalla Baščaršija.

 

Cosa mangiare ad Amsterdam spendendo poco

cosa mangiare ad amsterdam

 

Ad Amsterdam è possibile mangiare piatti tipici spendendo molto poco ma è necessario sapere dove andare.  In Olanda, ad esempio, la colazione è il secondo pasto più importante della giornata e una tipica colazione olandese è un uitsmijter, doppie uova su pane con formaggio e/o prosciutto. Riempie, non costa molto ed è un piatto tipico olandese.
Per il pranzo, provate la zuppa del giorno. Le zuppe sono molto buone, poco costose e riscaldano. Provate le erwtensoep, una zuppa di piselli, o le groentensoep, cioè una zuppa di verdure.

Il trucco per mangiare bene e spendere poco è andare a mangiare nelle mense: Broodje Bert è classica e non costosa e si trova a Singel 321. Fa ottimi panini. Diversamente, potrete tranquillamente entrare in una piccola macelleria o panetteria e farvi fare il panino che volete.
Alla stazione della metropolitana Waterlooplein, De Hapjeshoek prepara cibo del Suriname: potrete prendere panini piccanti ma anche noedels di verdure. Molto a buon mercato.

Toos & Roos è un’altra soluzione economica, soprattutto se cercate cibo senza glutine. Si affaccia sui canali della città e fa una zuppa di zucca al sandwich spettacolare.

The old bell, a Rembrandtplein, è leggermente più costoso ma la qualità è più alta. Si tratta di un pub inglese piccolissimo, con carne ottima e cibo squisito, dove potete bere una buona birra e chiacchierare con gli amici di sera.

Maoz è una vecchia catena di fast food, che serve pasti vegetariani nutrienti, soprattutto falafel. Potete, inoltre, aggiungere qualsiasi tipo di verdure fresche e salse gratis. I prezzi variano dai 4 ai 7 euro.

Mangiare ad Amsterdam: self service e cucina orientale

Il negozio HEMA è una catena famosa per il suo buffet a buon mercato. Di solito il ristorante self-service si trova al piano di sopra o al piano di sotto. Potete comprare una baguette con tonno per 2 euro e un caffè per meno di 2 euro.

Sulla Zeedijk, conosciuta anche come la Chinatown di Amsterdam, nei pressi del quartiere a luci rosse e di Nieuwmarkt, troverete molti ristoranti di cucina tailandese e cinese. La qualità è molto buona e i prezzi sono ottimi. Nam Kee Chinatown è uno dei migliori ed è veramente tipico.

Eetcafés: per mangiare e spendere poco

Un eetcafé è come un piccolo “diner”, dove si servono semplici pasti a poco prezzo e sembra di stare in un ristorante. Consigliamo De Blaffende Vis su Westerstraat (parte nord del quartiere Jordaan).

Al centro, in prossimità di Spui, troverete una piccola strada laterale chiamata Voetboogsteeg dove potrete mangiare piatti come costine, bistecche e il famoso sateh di pollo (pollo su un bastone con salsa di arachidi), serviti con un grande piatto di patate fritte (Patatine fritte) e un’insalata per meno di 15 euro.

Mangiare ad Amsterdam nei ristoranti ex squat

In molti squat e ex squat di Amsterdam, i volontari gestiscono ristoranti economici. Di solito c’è un menu fisso giornaliero, generalmente vegetariano. Nella maggior parte dei casi, è necessario prenotare in modo da poter preparare cibo sufficiente e non buttare via gli avanzi. I prezzi sono inferiori a 10 euro.

Ecco un elenco:

Moya serve i cibi gratuitamente ogni giovedì. Andate lì dalle 20.00 a Frederik Hendrikstraat 111.

Buurtboerderij Ons Genoegen vi permetterà di stare in una fattoria in piena città. Tutti i giorni servono un pasto da 3 portate per 8 euro, con cucina prevalentemente biologica il lunedì e il mercoledì.

Einde van de wereld (Fine del Mondo), situato sulla barca Quo Vadis offre un’ottima atmosfera tipicamente olandese. Si cucina il mercoledì e venerdì, i prezzi variano dai € 7 agli € 8.

Zaal 100 serve menu vegetariano a 3 portate da 8 euro il Lunedi, Mercoledi, Giovedi e Venerdì.

Menu Vegan a 3 portate a € 5 da MKZ il martedi, il giovedi e il venerdì. Si trova ad Eerste Schinkelstraat 16, appena a sud di Vondelpark.

 

Bonn: guida per un viaggio nell’ex capitale della Germania Ovest

università di bonn

 

Bonn è conosciuta dal periodo in cui era la capitale della Germania Ovest. Ora è una bella città con una sorprendente quantità di luoghi di interesse. La distanza da Colonia è di soli 30 chilometri e la città è facilmente raggiungibile in treno.

 

Cosa c’è da vedere a Bonn?: consigli e itinerari

Il centro di Bonn non è troppo grande ed è facile da esplorare a piedi. Poiché la maggior parte dei siti sono segnalati, non è difficile perdersi. La maggior parte dei musei si raggiunge con lo Stadtbahn e sono localizzati nella zona dei musei.  Un punto di riferimento del centro di Bonn è l’Altes Rathaus, un municipio costruito nel XVIII secolo caratterizzato dallo stile rococò. Non è aperto ai turisti ma è possibile sedersi in una delle tante terrazze attorno al mercato.

altes rathaus bonn

 

Un’altra grande attrazione è la Cattedrale di Bonn, costruita nello stesso stile delle dodici chiese romaniche di Colonia ma più grande con la torre centrale alta ben 82 metri. Probabilmente è una delle chiese più belle di tutta la Germania e, all’interno della cripta, è conservato il reliquiario dei martiri Casso e Fiorenzo.

In una delle vie più strette della città c’è anche la Beethoven-Haus, la casa natale di Ludwig van Beethoven, oggi museo dove è possibile imparare tutto sulla vita del famoso compositore. Proseguendo lungo il Reno troverete la Beethovenhalle, una grande sala concerti.

 

Palazzi del Principe Elettore

Un enorme palazzo dalle tonalità calde, dipinto di giallo, progettato dall’architetto svizzero Enrico Zuccalli e completato nel 1705, oggi utilizzato dall’Università di Bonn. Potrete esplorare le sale del palazzo senza problemi: sostate qualche minuto nell’Hofgarten, il parco a sud est del palazzo, frequentato dai cittadini di Bonn.

Dal Palazzo elettorale comincia un viale chilometrico popolato di antichi castagni che arriva a Poppelsdorfer Schloss. Qui c’è un altro palazzo del Principe Elettore, ultimato nel 1740. L’architettura ha chiare influenze francesi e, anche questo, è utilizzato in parte dall’università.

 

I musei di Bonn

Dopo che il governo tedesco nel 1990 si trasferì da Bonn a Berlino, molti edifici di grandi dimensioni erano vuoti in città. Parte di questi sono stati convertiti in musei e alcuni di questi sono, oggi, tra i più importanti della Germania. Si trovano nella cosiddetta Museumsmeile, a circa tre chilometri a sud est della città di Bonn.

Il Kunstmuseum Bonn si occupa di arte renana dalla seconda guerra mondiale ad oggi, ma ospita anche diverse mostre internazionali. Accanto c’è la Haus der Geschichte per poter apprezzare la migliore mostra sulla storia moderna tedesca.

Sulla stessa strada c’è il Museum Koenig, un bellissimo museo zoologico con centinaia di scheletri. Vi consigliamo la sezione “savana” che riproduce fedelmente un intero habitat.

Se cercate, invece, un museo originale e stravagante, l’Arithmeum è quel che fa per voi. Un museo interamente dedicato all’aritmetica dove potrete vedere l’evoluzione dell’arte del calcolo, a partire dalla prima tavola numerica.

 

Come arrivare a Bonn da Colonia

Bonn è facilmente raggiungibile da Colonia. Se siete in auto, prendete l’A555 o l’A59 per andare in città. Da Colonia, è meglio prendere, però, un espresso regionale (RE) o un Bahn regionale (RB).