Europa

Cattedrale di Siviglia: guida, orari e costo del biglietto

Simbolo della capitale dell’Andalusia, la Cattedrale di Siviglia è uno degli edifici religiosi più maestosi ed eleganti al mondo. La più grande della Spagna e la terza del mondo cristiano dopo San Pietro a Roma e Saint Paul a Londra, la Cattedrale fu costruita dal 1401 in poi sulle rovine di un’antica moschea – di cui rimangono solo la Giralda e il Patio de los Naranjos (patio degli aranci). L’obiettivo dei progettisti e delle autorità di Siviglia era quello di costruire “una chiesa per la quale ci considerino pazzi”: basta ammirarla dall’esterno per rendersi conto che lo scopo è stato raggiunto.

La Cattedrale è imponente e lussuosa: lunga oltre 120 metri e larga circa 60, è stata costruita seguendo diversi stili architettonici. L’impianto è infatti gotico ma sono evidenti le impronte rinascimentali e barocche. La visita inizia dalla Porta del Perdono, che costituiva anche l’ingresso della moschea. Ci si trova di fronte ben 5 navate: colpisce la non eccessiva illuminazione nonostante le alte vetrate. Dalla navata centrale si possono ammirare il coro e la Cappella Maggiore.

Percorrendo invece quelle laterali, ci si imbatte in numerose cappelle tra cui spiccano quelle di Sant’Andrea e la Cappella Reale che custodisce le spoglie di numerosi reali di Spagna tra cui Re Fernando e suo figlio Alfonso. All’interno della Cattedrale si trova anche la tomba di Cristoforo Colombo posta sotto un grande orologio ottocentesco. Sono numerose le opere d’arte custodite nell’edificio: tele di artisti del calibro di Goya, Valdés, Leal, Murillo e Zurbarán sono presenti nelle cappelle della Cattedrale. Si consiglia di partecipare alle visite guidate sul tetto e di ammirare il Tesoro della Cattedrale dove vi sono opere di arte sacra e la Tavole alfonsine, una strana reliquia che, secondo i condottieri spagnoli, rappresentava un prezioso amuleto.

La Cattedrale è aperta nei mesi di luglio ed agosto da lunedì al sabato dalle ore 9:30 alle ore 16:30, la domenica dalle 14:30 alle 18:30. Negli altri mesi dell’anno: da lunedì a sabato dalle 11 alle 17:30 mentre l’orario domenicale resta invariato. Il costo del biglietto di ingresso è di €8 (ridotto €3, ingresso gratuito per i bambini).

Guida rapida di Bucarest per vedere le cose migliori

parco cismigiu

Oggi si vola in Romania a Bucarest, una città ricca di tradizioni, musei, gallerie d’arte, chiese e tantissime altre attrazioni. La città è inoltre il cuore politico, industriale e economico della nazione; la zona di Bucarest è anche considerata la più sviluppata dell’Europa dell’est. Non rimarrete delusi da questo bellissimo centro culturale che può contare su ben 37 musei, 22 teatri, 18 gallerie d’arte e altri fantastici monumenti. Tra i musei dovete assolutamente visitare il Museo Nazionale d’Arte Rumeno, uno dei più importanti d’Europa con moltissime opere da vedere, quasi 70000. Un altro museo da vedere è quello di Storia della Romania per chi è curioso di imparare le tradizioni di questo paese poco conosciuto e spesso sottovalutato dal punto di vista culturale. Ci sono molti altri musei, tra i più curiosi, il Museo del Villaggio che è uno dei più grandi e famosi incentrati sull’etnografia con ben 17 ettari di estensione, il Museo del Contadino Rumeno che con i suoi 100000 oggetti illustra le vecchie tradizioni del paese, il Museo della Musica che è anche la sede centrale dell’associazione dei musicisti rumeni. Bucarest è famosa anche per i suoi innumerevoli teatri, vi consigliamo di visitare i più belli ovvero il Teatro Nazionale, l’Ateneo Romeno che è uno dei simboli della città e l’Opera Romena inaugurata nel 1954 e con ben 1200 posti. Anche le chiese della città sono veramente belle e tantissime, la più caratteristica è situata su una collina ed è quella Patriarcale costruita nel 1665. Meritano di essere visitate anche quelle di Curtea Veche, il monastero Antim e molte altre tra cui la fantastica Kretulescu del 1722. Un simbolo più contemporaneo della città è la chiesa Coltea danneggiata dai proiettili nella rivolta del 1989. Uno dei centri culturali di Bucarest è senz’altro la Biblioteca Centrale Universitaria. Altri monumenti importanti sono l’arco di trionfo replica di quello di Parigi in ricordo dei morti della prima guerra mondiale. Le piazze sono un luogo di ritrovo caratteristico della città, da loro partono molti viali come la Bulevardul Magheru che è la più movimentata con i suoi negozi lussuosi e tanti altri utili servizi. Questa è solo una grande panoramica della città! Ci sono numerosi hotel e offerte da prendere in considerazione! Tanti hotel a Bucarest sono veramente economici! Potrete inoltre godere di una vita notturna che è davvero spettacolare. 

 

Shopping a Londra: dove comprare low cost

Avete voglia di fare un po’ di shopping low cost a Londra? Londra è la patria della moda low cost e non solo! Nella capitale inglese troverete tutto quello che cercate, per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Fare acquisti a Londra è una vera arte perché ci sono immensi negozi a 2 o 3 piani, negozi vintage ma anche grandi marche come Burberry, Stella McCartney oltre alle grandi firme italiane.

Se avete deciso di passare un week end a Londra low cost ecco alcuni consigli utili per massimizzare il poco tempo a disposizione.

Le vie dello shopping di Londra da tener bene a mente sono:

–    Oxford street: è una via immensa, larga con negozi ad entrambi i lati. Trovate maga store dei grandi marche come Nike, Adidas, marchi italiani come Benetton e Tezenis; negozi di elettronica, dvd, cd musicali, ma anche negozi di scarpe dove potete comprare le All Star a prezzi veramente convenienti e abbigliamento sportivo a buon prezzo.

Il nostro consiglio: negozio sportivo, vicino il centro commerciale Plaza. E’ uno dei negozi low cost di  Londra per abbigliamento sportivo. Ho comprato felpe e giubbotti della Lonsdale London a 20 £, giacca invernale della Lee a 30£ e la qualità è ottima!

–    Regent’s Street:  famosa per le illuminazioni natalizie, non è molto low cost ma ci sono alcune cose che dovete assolutamente vedere. Hamleys: fino agli anni ’90 è stato il negozio più grande del mondo! Se avete figli, nipoti o semplicemente volete tornare bambini per qualche minuto dovete andarci: 6 piani di giocattoli vecchi e nuovi, con il personale che vi mostra le ultime novità!

Se invece siete fanatici della Apple, troverete un Apple store immenso!

–    Bond Street: è la strada del lusso e della moda! E’ la strada più costosa ed elegante di Londra. Si trova in zona Mayfar. Trovate le grandi firme: Gucci, Louise Vitton, Armani, Chanel, Bulgari, e altre gioiellerie con body guards all’entrata del negozio. Le guide per Londra segnano questa strada come la strada dei ricchi, e se volete vedere un po’ di signore vestite bene o sceicchi con le loro mogli vestiti con i burka, questa è la strada ideale!

–    Harrod’s: sicuramente non è un negozio low cost. E’ molto bello esteticamente ma anche molto costoso. Troverete vestiti, profumi e accessori che superano facilmente i 1000£! Per i comuni mortali c’è la sezione per i turisti, dove vendono biscotti, thè, borse tutte con il marchio di Harrod’s o con la bandiera britannica. La qualità non è alta, ma ci sono delle belle idee regalo per i parenti e amici.

Vi segnalo 2 negozi per fare shopping  a Londra in modo economico, dove ho comprato tanti vestiti e mi sono trovato bene:

–    PRIMARK: abbigliamento e accessori uomo/donna e bambini. Vi consiglio di andarci la mattina presto, dalle 8.30 in poi perché c’è sempre tanta ma tanta gente. Troverete di tutto, magliette, giacche, borse, scarpe, collane, felpe, jeans. Per farvi un’idea scarpe e borse a 5£, cintura uomo a 2£, jeans a 10£.. Se siete a Londra per acquisti, questa deve essere la vostra prima meta! Troverete tutte le tendenze di Londra e non solo, per fortuna!

Metro: Marble Arch, uscita Oxford Street e vi ritrovate di fronte al mega store.

–    Lillywhite: negozio di abbigliamento sportivo. E’ uno dei migliori negozi  di Londra per la vasta scelta di marche e modelli. Troverete non solo scarpe, ma anche maglie, pantaloni, giubbotti, borse delle grandi marche come Nike, Adidas, Lonsdale, Puma, Reebok  a prezzi veramente convenienti!

Non siete ancora soddisfatti del vostro shopping inglese? Allora provate ad andare nei  mercatini di Londra: sicuramente troverete delle fantastiche occasioni! E se tra un negozio e un mercatino volete rilassarvi un pò, ecco i parchi di Londra, dove potrete sdraiarvi sul prato inglese e ricaricarvi per il prossimo negozio!

 

Cosa vedere a Cosenza: itinerari nel centro storico

Il blog fa tappa quest’oggi sulla città di Cosenza per dispensare consigli di viaggio a quanti ancora non la conoscano. Cosenza è una splendida città arroccata sulle colline che dominano la Valle del Crati; la parte più alta della città è occupata dal Castello Svevo, una delle tante testimonianze del glorioso passato della città. Trovare un hotel a Cosenza non è difficile, dal momento che la città è meta turistica privilegiata per essere conosciuta come l’ “Atene della Calabria”, ma anche per la presenza dell’Unical, uno dei Campus Universitari più prestigiosi della penisola, tra le Università di medie dimensioni, che ha fatto crescere la domanda di strutture ricettive atte ad accogliere studenti e docenti. E’ semplicissimo trovare l’albergo che farà al caso vostro, tanta è la disponibilità di alloggio non solo nel centro storico, ma anche nella città nuova. Tra le tante meraviglie della città, il MAB (Museo all’aperto Bilotti) su corso Mazzini, diventato isola pedonale, che espone sculture di alcuni dei più grandi artisti contemporanei come Salvador Dalì, Giorgio De Chirico, Pietro Consagra, Giacomo Mansù, Sacha Sosno. L’architettura religiosa ha lasciato a Cosenza testimonianze che vanno dall’XI secolo (il Duomo), passando per il XII (Chiesa del SS. Crocifisso), al XV secolo (Chiesa e convento di S. Francesco di Paola, Chiesa della Madonna del Carmine), fino al XVI secolo (Chiesa di S. Domenico) e al XVII secolo (Convento dei Carmelitani Scalzi). Non meno importante l’architettura civile e militare, tra cui il Castello Normanno – Svevo (X secolo), Palazzo Arnone (XVI secolo), il Teatro di tradizione A. Rendano (XIX secolo), gli scavi romani in piazzetta Toscano. Cosenza è una città molto all’avanguardia dal punto di vista culturale per alcune iniziative di grande rilievo a livello nazionale, come la nascita, nel 2003, della Città dei Ragazzi, uno spazio di 33 mila metri quadrati dedicato ai bambini dai 4 ai 14 anni, con laboratori, strutture ludico-ricreative e aree dedicate agli spettacoli.

 

Bagni Gellert: le terme più famose di Budapest

I Bagni Gellert sono il complesso termale più conosciuto di Budapest e si trovano nella parte di Buda.

Oltre ad essere soprannominata la “Perla del Danubio” o ancora la “Parigi dell’est”, la capitale ungherese è anche conosciuta per il passatempo preferito dei budapestini: andare a rilassarsi alle terme.

In effetti l’impressionante ricchezza di sorgenti termali fa sì che la città possa vantare ben oltre trenta stabilimenti di acque curative, tra cui anche bagni turchi.

Considerato come lo stabilimento più elegante della città di Budapest, il bagno Gellert venne costruito durante la prima guerra mondiale, tra il 1914 e il 1918 sull’ex-area dell’ospedale medievale di acque curative.

E’ meritatamente famoso sia per l’imponenza delle strutture termali situate in riva al Danubio, sia per il suo sfarzoso stile liberty, le magnifiche statue, i mosaici di ceramica e i vetri dipinti che lo impreziosiscono.

La struttura funziona sia come piscina sia come bagno termale e comprende un albergo 4 stelle. La piscina aperta è famosa per le sue decorazioni in stile ’900, mentre quella coperta di acqua gasata con tetto apribile presenta un’architettura davvero stupenda.

Sotto una grande cupola di metallo e vetro, lungo il perimetro della vasca rettangolare, si trovano colonne tortili, decorate con motivi floreali. Le colonne sostengono un mezzanino a galleria, ornato da piante verdi e pilastri rivestiti di ceramiche di Zsolnay.

Da non perdere anche la visita ai bagni termali, ricoperti da magnifici mosaici blu. ll costume da bagno non è necessario, viene consegnato un perizoma da annodare in vita, per passare alla sauna, al bagno di vapore e alle vasche piene d’acqua a temperature diverse.

Alla fine non resta che riposarsi qualche istante e riabituarsi alla temperatura dell’ambiente. Non c’è dubbio: i bagni e l’hotel Gellert formano il complesso termale e alberghiero più prestigioso della capitale!

Camargue: itinerario per vedere la città gitana

La Camargue è una zona a sud di Arles, in Francia, e i suoi simboli sono i cavalli bianchi e tori neri come la pece.

Sviluppata sul delta del Rodano, a sud di Arles, questa terra è nota per le sue corride non cruente, le “course camarguais“, e i suoi spettacoli d’equitazione. La stagione ideale per andare sono la primavera e l’autunno perché le estati sono davvero molto calde.

Entrambi avvengono in un arena circolare e gli spettatori possono ammirare le abilità dei partecipanti nel sottrarre oggetti al toro e quelle dei gardiens nel montare a cavallo.

Cosa vedere a Camargue in Provenza

Questo paese, oltre ad avere uno delle riserve naturali con più specie protette, offre anche un vasto parco ornitologico dove si possono avvistare i fenicotteri rosa che trovano in queste terre un’habitat perfetto grazie agli stagni di acqua salata.

La capitale Saint-Marie-de-le-Mer è punto di pellegrinaggio per i rom gitani che vengono qui ad adorare Sara la nera, anche se non è stata riconosciuta santa da nessuna professione religiosa. Particolare è la sua statua nella chiesa a lei dedicata dove i pellegrini le lasciano in dono il loro mantello porgendolo sulle sue spalle.

Il simbolo del capoluogo è la Croix Gardiane: un’ancora, una croce e un cuore. Ad ogni punta della croce si ha un tridente a forma di mezza luna che rimanda alle picche con cui i lavoratori negli allevamenti, i Gardians, stimolano il bestiame. Oltre alle mandrie, questo paese è dedito alla pesca, da cui deriva l’ancora.

Il simbolo però ha anche tre rimandi alle virtù teologali: la croce alla la Fede, l’ancora la Speranza e il cuore la Carità. Questi significati insieme rimandano alla loro cultura: lavoratrice e al contempo religiosa.

Poco lontano si erge un paese costruito intorno ad una roccaforte medievale: Aigues-Mortes. È molto interessante dal punto di vista storico in quanto ha conservato interamente le sue cinte murarie. Altre città poco distanti, ma molto interessanti sono Nimes, Montpellier e Arles.

Un luogo sperduto, circondato dal verde, tre camere da letto, un’edificio interamente coperto d’edera, una piscina costruita di mattoni grigi, è il luogo perfetto per trascorrere un paio di notti immersi in un paradiso di relax. A Maison d’Hotes Mas de Barbut le porte non hanno chiavi, le camere sono a tema (incredibile quella messicana) e i proprietari sono favolosi: la moglie parla solo francese provenzale (incapibile) e il marito ti parla in spagnolo misto francese misto inglese. In qualche modo ci si intende sempre o per gesti o per parole. Aigues-Mortes la signora lo pronunciava Ag-mor. Potete immaginare come potevamo farci spiegare di cosa stesse parlando, in certi casi internet è la soluzione perfetta. Sono molto socievoli e sono sempre a disposizione, preparano la colazione a qualsiasi ora e organizzano passeggiate a cavallo.

Questo luogo fiabesco si trova a 15 minuti da Aigues-Mortes e mezz’oretta da Saint-Marie-de-le-Mer.

 

Altamura: tutti i luoghi da vedere

Altamura è un comune pugliese di circa 70.000 abitanti in provincia di Bari, famoso per la produzione del suo tipico pane DOP (denominazione di origine protetta) e per le scoperte paleontologiche che in quest’area sono state fatte, dall’Uomo di Altamura alla cava dei dinosauri.

 

Altamura possiede anche un rilevante patrimonio architettonico, ben rappresentato dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta. Il duomo presente in questa città pugliese è uno splendido esempio dei canoni architettonici della corrente romanico pugliese, risalente al XIII secolo.

Consigliata la visita al tesoro di Altamura, contenuto all’interno della Basilica, ricco di argenti e arredi sacri e la Biblioteca Capitolare, dove sono presenti tante pergamene di varie epoche storiche.

Tuttavia, ciò che realmente caratterizza il territorio di Altamura, come anticipato in precedenza, è la presenza massiccia di importanti siti archeologici di rilevanza mondiale. Nel 1999, nella cosiddetta “valle incantata” di Altamura, vennero rinvenute ben 30.000 orme di dinosauri, numeri che portarono questo ritrovamento ad essere uno dei più importanti del mondo. Le impronte risalgono al Cretacico superiore, tra i 70 e gli 80 milioni di anni fa e testimoniano la presenza di oltre duecento animali, appartenenti almeno a cinque gruppi diversi di dinosauri, sia erbivori che carnivori. Le impronte arrivano anche a superare i 40 cm, lasciando quindi immaginare che quest’ultime appartenessero, tra i tanti presenti, anche a dinosauri alti oltre 10 metri.

 

La conservazione delle tracce è stata possibile grazie alla conformazione del terreno, paludoso dal fondo fangoso, con tappeti di alghe che hanno permesso la cementazione dell’impronta.

Da Altamura si possono organizzare tantissime escursioni tra cui ti consiglio quella che porta alla visita della città di Lecce, una delle più belle città di tutto il sud Italia. Vi consigliamo Sant’Angelo delle Grotte, chiesa ipogeo ricavata nel tufo, con all’interno degli affreschi del 1300. Se, invece, apprezzate le masserie recatevi alla Masserie Jesce, bellissima villa-fattoria fortificata. 

Pozza di Fassa: consigli per trascorrere una vacanza tranquilla

Pozza di Fassa è una delle perle più rilucenti di tutta la Val di Fassa. Si trova in una delle zone più ampie della vallata, là dove il fiume Avisio si congiunge con il Rio San Nicolò, ed è caratterizzato dalla presenza di alcuni dei massicci più sublimi di tutto l’arco alpino. Se avete prenotato un hotel in Val di Fassa, ma non avete visitato Pozza di Fassa, non potete dire di aver visitato la parte migliore di questa valle. Pozza di Fassa infatti sa regalare emozioni uniche e indimenticabili, grazie anche al fatto di potersi permettere un’offerta vacanziera variegata ed eterogenea, a stretto contatto con la natura. Qui infatti si possono fare passeggiate, arrampicate ed escursioni, senza contare il trekking e la geologia alla scoperta di alcuni massicci famigerati.

Soggiornare in un hotel di Pozza di Fassa consente di staccare la spina dal lavoro per qualche giorno, non pensare al tran tran quotidiano, rilassarsi e ricaricare le energie. Consultando il proprio tour operator di fiducia, oppure un sito internet di viaggi è possibile scegliere l’offerta che più soddisfa le proprie esigenze e il proprio portafoglio. Pozza di Fassa infatti è una di quelle località ideali per tutte quelle persone che vogliono trascorrere una vacanza in Trentino senza doversi svenare.

Pozza di Fassa è una vera e propria oasi di tranquillità, riposo e benessere, grazie anche alla presenza di fonte termali perfette per la cura della pelle. Soprattutto, la sorgente solforosa di Alloch è tra le più celebri per questo tipo di trattamento, nonché l’unica di tutto il Trentino con queste particolari proprietà.

Chi viene in vacanza a Pozza di Fassa nel corso del periodo invernale invece ha a disposizione alcune delle piste più belle e interessanti di tutta la regione. Più in particolare, la Skiarea Buffaure è una delle più lunghe della vallata. Sa far emozionare e divertire sportivi e sciatori, anche per via del fatto che offre alcuni scorci panoramici mozzafiato sul gruppo del Sassolungo, sul Latemar e sul Catinaccio. Gli impianti di risalita congiungono in modo agevole le varie discese, mentre un servizio di skibus gratuito permette agli sciatori di raggiungere le piste in poco tempo.

Tolosa: informazioni e cosa vedere

Tolosa è una città della Francia ed è capoluogo della regione Occitania, posta nella parte sudoccidentale del territorio francese. La città è attraversata dal fiume Garonna e dista solo 100 km dai Pirenei spagnoli. Il clima è caldo e temperato.

Quarta città per numero di abitanti del Paese, Tolosa lascia stupiti per la sua bellezza e per l’accoglienza che viene riservata ai turisti che la visitano. Capitale dell’affascinante regione dei Mid-Pirenei (e capitale culturale dell’Occitania, la regione dell’antica lingua d’Oc), essa è facilmente raggiungibile grazie all’aeroporto (Tolosa Blagnac) che dista pochissimi km dal centro e che mette in collegamento diretto la città francese con Milano Malpensa e Roma Fiumicino.

Sono almeno due gli aspetti che rendono Tolosa una città assolutamente da visitare: il fiume Garonna ed il ricchissimo patrimonio artistico. Il primo attraversa la città e le dona un aspetto romantico e nostalgico allo stesso tempo. Se visitate Tolosa nei mesi caldi, non sarà raro trovare sulle sue sponde ragazzi distesi a prendere il sole o intenti a giocare. Parte delle sue sponde è inoltre percorribile a piedi e in bici: passeggiando lungo la Garonna sembra essere molto lontani da una grande città e da tutti i suoi rumori…

Tolosa incanta per le sue bellezze artistiche e culturali: l’elegante piazza del Municipio circondata da edifici neoclassici del XVIII secolo, la Basilica romanica di Saint-Sernin Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1998, la Cattedrale di Santo Stefano e la Chiesa dei Giacobini, capolavoro gotico, tra i monumenti più ammirati della città. Allo stile architettonico gotico appartengono anche altri edifici religiosi come la Chiesa di Notre-Dame du Taur e soprattutto il Convento degli Agostiniani, oggi Accademia delle Belle Arti  che custodisce oltre 4.000 opere.

Tra gli edifici civili spiccano il Campidoglio – il Municipio di Tolosa -, la vicina Torre degli Archivi e lo splendido ponte nuovo che taglia la Garonna. Per gli amanti dell’arte, oltre al già citato Convento degli Agostiniani, ci sono altri 10 musei e gallerie sparsi nel territorio cittadino.

Sardegna del Nord: itinerari e consigli per un viaggio in campeggio

La Sardegna del Nord si presta decisamente ad un tour in auto perché suggestiva e molto selvaggia. Questa volta abbiamo deciso di optare per il campeggio! Punto base Santa Teresa di Gallura! (Centro nord dell’isola).

Livorno – Olbia in traghetto. Basta una poltrona se viaggiate di giorno. E’ passato qualche anno ma, avendo prenotato con molti mesi in anticipo, l’attraversata per 2 persone con la macchina ci era costata circa 160 euro totali per i 10 gg centrali di agosto (purtroppo non era già  più possibile usufruire della promo ” auto a 1 euro”).

Primo consiglio che ci sentiamo di dare se la meta delle vostre vacanze è la Sardegna, è di lasciarvi andare. Quindi vale la pena ogni giorno prendere macchina o moto e cambiare spiaggia, oppure inoltrarsi nell’entroterra!

I nostri dieci giorni sono trascorsi tra la Costa Smeralda e l’isola della Maddalena alle famose Grotte di Nettuno a Oristano, passando per la Costa Paradiso e la meravigliosa Stintino.

Il mare sicuramente merita in ogni parte! Se riuscite ad arrivare presto la mattina è molto semplice trovare un angolo dove poter prendere posto! Chiaro che se la vostra sveglia suona a mezzogiorno, comincia ad essere più difficoltoso il viaggio.

Le strade non sono eccezionali. Non esistono autostrade, se non per pochi tratti, e, talvolta, è difficile procedere velocemente ma non scoraggiatevi.

Il cibo è a dir poco spettacolare! Dagli antipasti ai dolci, tutto va assaggiato! Per il pesce la costa è ovviamente super indicata (se riuscite a trovare qualche posticino un po’ sperduto sarà sicuramente meno dispendioso!). Per la carne invece vi consigliamo di inoltrarvi un po’ all’interno, troverete degli agriturismi tipici dove con davvero poco mangerete fino a scoppiare! Nonostante siano passati molti anni sentiamo ancora il gusto di quella deliziosa cena! Il pane carasau è tipico pane sardo originario della Barbagia; i malloreddus, definiti anche gnocchetti sardi, sono senz’altro la più classica delle paste sarde. Il maialino è una prelibatezza che sicuramente non va persa! Per quanto riguarda i dolci… Le seadas (o nelle varianti dialettali sebadas, seattas), sono un piatto tipico della tradizione sarda a base di pasta, formaggio e miele (o zucchero). Il tutto deve essere rigorosamente accompagnato dall’ottimo vino rosso (Cannonau) o il bianco (Vermentino). Il pecorino sardo è una chicca che consiglio di portare a casa come souvenir, verrà sicuramente apprezzato!

L’artigianato tessile sardo è molto particolare. Dai bellissimi scialli dei costumi tipici ai tappeti di Samugheo sono esempi di rara bellezza del prodotto tipico sardo. Uno dei simboli della Sardegna è il coltello a serramanico, nelle sue varie forme e modelli, come la pattadese e l’arburesa, entrambi realizzati con manico in osso di corna di montone. Troverete inoltre molti oggettini fatti di sughero che da portare a casa sicuramente pesano poco!!!