Europa

Ibiza: cosa vedere sull’isola della trasgressione

Ibiza, l’isola della trasgressione… e non solo! Bella di giorno, fantastica la notte!!

L’isola è conosciuta prevalentemente per le sue discoteche, le serate e la trasgressione che si concetra così in pochi altri luoghi. In realtà è una località marina molto carina. Ci sono calette magiche come Cala d’Hort, presieduta dall’isolotto di es Vedrà; altre di bellezza singolare come le Platges de Comte, angoli poco frequentati, come Pou des Lleó e spiagge grandi e familiari come Platja d’en Bossa o Es Figueral. Le spiagge di Les Salinas ed Es Cavallet si trovano in zone naturali protette, con un sistema di dune di grande valore ecologico. Le spiagge dell’isola spiccano per la loro bellezza e per le acque turchesi e trasparenti, grazie alla Posidonia Oceanica, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Al loro valore ecologico e ambientale uniscono la possibilità di trovare nei loro pressi reperti di civiltà passate, come nel caso del paese fenicio di Sa Caleta e delle antiche torri di difesa sparse per tutto il litorale. Inoltre nella maggioranza delle spiagge è possibile praticare ogni tipo di sport nautico.

La capitale, Ibiza, mantiene un centro storico con case bianche e strade strette affollate, su cui si affacciano negozi che offrono gli articoli più stravaganti, i mercatini, i bar che servono la Yerbas: il liquore tipico a base di erbe che crescono sull’isola, i ristoranti che propongono una cucina a base di pesce e frutti di mare.  Con la sua cinta muraria, vicoli e monumenti come il Castello o la Cattedrale è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità. La città accoglie anche le principali istituzioni dell’isola e offre numerosi servizi a viaggiatori e residenti, come ospedali, porto sportivo o zone commerciali. Il Barrio de La Marina, il Paseo de Vara de Rey o la Plaza de Vila sono alcuni dei centri nevralgici della città, piena di vita. Dispone anche di interessanti musei, come quello Archeologico o quello di Arte Contemporanea, e importanti zone storiche, tra cui: la necropoli di Puig des Molins e gli antichi sistemi di irrigazione conosciuti come ‘Portals de Feixa’.

Tutta l’isola è ben collegata, sia di giorno che di notte, da una linea di autobus per il centro città. In alternativa trovate i taxi, abbastanza economici se si viaggia al completo!

I prezzi per il soggiorno sono modici, si trovano tutte le soluzioni.. dall’appartamento all’albergo o al villaggio. Certo è che ogni età a Ibiza ha il suo perchè!! Io me la sono goduta col senno dei vent’anni! Ciò non toglie che ci si possa andare con figli o con un età diversa.

Dove andare a mare in Croazia: idee per spendere poco

La Croazia è un posto bellissimo per andare a mare e per il suo patrimonio culturale. Potete optare per la costa o per le isole Kornati  ma in ogni caso non rimarrete delusi. Noi abbiamo optato per l’autostrada interna che evita il traffico turistico della costa. Nessuna prenotazione in quanto avevamo sentito parlare del fatto che la Croazia è famosa per le Zimmer (stanze) e vi assicuro che è praticamente impossibile non trovarne una libera, anche ad agosto! Troverete cartelli ovunque!! Anche perché a volte potete trovarvi a dormire direttamente in casa di una famiglia dove, avendo una stanza in più, la offrono senza problemi al turista!!! Si può dormire tra i 10 e i 30 euro a notte a persona, attenzione che la colazione nella maggior parte dei casi è esclusa.

Bisogna considerare che su quasi tutta la costa è difficile trovare sabbia perché è prettamente rocciosa e ciotolosa. Il mare è meraviglioso e il cibo è davvero prelibato!!!

Più si scende più il turismo italiano è ridotto. Parlano praticamente tedesco e poco inglese! Mentre verso nord la nostra lingua è abbastanza in uso.

Consigliamo assolutamente di fare delle grandi abbuffate di pesce. Ristoranti dove con 10-15 max 20 euro vi faranno davvero assaporare le prelibatezze culinarie della loro terra. Anche la carne non è affatto male! Attenzione all’aglio e la cipolla!!

Arrivati a Spalato prima attraversata per l’isola di Brac, nota per la spiaggia di Bol, lunga lingua di sabbia  che si sposta in base all’alta/bassa marea. Qui il turismo è meno d’assalto rispetto al nord della Croazia!

Seconda isola, Isola di Hvar, rinomata per le sue acque cristalline e la sabbia fine.

Torniamo sulla terra ferma con tappa a Primosten, un tempo isola, ha conservato l’atmosfera e tutte le caratteristiche architettoniche tipiche del borgo medievale di mare tipico del Mediterraneo. Il paese è dominato dalla chiesa di S. Giorgio, sorta sul punto più alto dell’isola di un tempo.

Qualche giorno di riposo e via di nuovo in viaggio verso le isole di Pag, Rab e Krk.

  • Isola di Pag. Il mare è stupendo, limpido e ricco di pesci con dei bei fondali (ricorda la Sardegna e la Calabria). La cittadina è molto tranquilla: per chi ama Ibiza sicuramente non è il posto giusto!!!!
  • Isola di Rab. Si trova sia la spiaggia di ghiaia che di sassi dove il mare è più profondo e più limpido. Noi qui sabbia non ne abbiamo vista!!! In ogni caso l’isola è molto carina, il turismo chiaramente si comincia a far sentire.
  • Isola di Krk. La zona turistica di Baška è molto famosa. Offre una baia protetta tra le montagne, la “spiaggia” (di sassi) è molto vasta ed il mare è incredibilmente bello e trasparente. Qui la cittadina è molto viva anche di notte, ricchissima di ristorante, bar e divertimenti.

 

Piccoli consigli: Per la spiaggia è meglio munirsi di scarpine di gomma in vendita ovunque e di materassino.   Se scegliete la soluzione in appartamento e andate in macchina, cercate di portarvi più cose possibile da casa, per evitare di doverle comprare nel supermercato.  In breve, mi sento di consigliare questa destinazione soprattutto alle famiglie o alle coppie.

 

Diversamente, potrete scegliere Fasana, nella zona istriana, piccolo porto di pescatori adatto alle famiglie, oppure potrete scegliere Sebenico, cittadina ricca di storia non troppo distante dal mare.

Appenino Tosco Emiliano: 5 cose assolutamente da vedere

L’appennino Tosco Emiliano divide l’Emilia dalla Toscana e dalla Liguria ma è un territorio storicamente ricchissimo. 

La prima cosa da fare è andare in direzione Riolo Terme, graziosa cittadina ricca di testimonianze del suo passato medievale e Rinascimentale. punto strategico per girare e scoprire le meravigliose colline emiliane.

Trovate un grazioso alberghetto a conduzione familiare dove la cena con prodotti tipici e organizzate una giornata da dedicare alle terme. Gironzolate tra le colline e assaporate i colori che vi offrono e che rendono il tutto ancora più suggestivo!

Sicuramente Brisighella è un borgo medioevale da non perdere, con il suo affascinante centro storico, con le sue tradizioni enogastronomiche. Si adagia ai piedi di tre caratteristici pinnacoli rocciosi, su cui poggiano rispettivamente la Torre detta dell’Orologio, il Santuario del Monticino e la Rocca. A disposizione in paese un trenino che vi porta su tutti e tre i cucuzzoli! Famosa l’antica via “Degli asini” da cui si scorge tutto il borgo! Ovviamente le Chiese e i parchi non sono da sottovalutare! Non sono rare, infine, le fiere enogastronomiche dove olio, vino e prodotti locali la fanno da padrone.

Lasciate Brisighella con direzione Russi, vivace e antico centro le cui tracce di diverse epoche storiche si fondono in un’armoniosa veduta di insieme: edifici religiosi, musei insoliti di grande valore, pievi immerse nel verde della campagna circostante.

Carino è il centro di Lugo, vivace meta di vacanza, con i suoi edifici storici e “viaggio” eno-gastronomico.

Per finire una sosta a Casola Valsenio, dove molteplici ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza di insediamenti o di stazionamenti estruschi e gallici nelle zone più fertili del fondo valle.

Questa è una zona dove le passeggiate immersi nella meravigliosa natura e le terme fanno rigenerare corpo e mente, soprattutto se le abbinate poi a un buon piatto tipico!!

E se volete allungarvi di poco, fate una passeggiata per il centro di Imola con la sua bella piazza e i suoi portici ricchi di negozi!!!

Vacanze in Calabria: dove andare e i posti con le spiagge migliori

La Calabria è un territorio che offre tante possibilità, si può raggiungerla in auto attraversando tutto lo stivale, oppure in traghetto sino a Villa San Giovanni (porto di Reggio Calabria) o ancora in aereo, dove poi affittare un’auto o una moto in modo da essere completamente liberi di decidere cosa vedere e dove fermarsi a proprio piacere.

Offre ospitalità per ogni gusto e tasca, da hotel di lusso a piccole pensioni, molte le case ed appartamenti da affittare, oppure consigliamo di organizzare le prenotazioni strada facendo in B&B o campeggi, magari programmando sole le prime due/tre notti e poi spazio alla fantasia….

Il tour inizia costeggiando il mar Tirreno, arrivando fino a Reggio Calabria e risalendo la Costa Jonica, dopo aver lasciato alle spalle la tanto famigerata Autostrada Salerno-Reggio Calabria si arriva alla prima tappa:

Costa dei cedri: la vacanza a mare all’insegna del relax

Praia a Mare e San Nicola Arcella

Praia a Mare è una località balneare molto importante per le strutture turistiche che offre direttamente di fronte all’Isola di Dino, le spiagge di sabbia sono attrezzate con stabilimenti balneari che offrono anche la possibilità di raggiungere l’isola con gite organizzare per far visita alle grotte. Noi vi consigliamo di noleggiare canoe e pedalò che danno la possibilità di raggiungere il largo per un tuffo “solitario e rinfrescante” ed entrare nelle grotte alla scoperta delle trasparenti acque azzurre.

Il centro storico offre locali di ogni genere per trascorrere una piacevole e divertente vacanza, da non perdere un buon gelato e una cena di pesce.

 

Una veloce sosta a San Nicola Arcella è d’obbligo per poter vedere una delle baie più belle della Calabria, la piaggia dell’Arco Magno, raggiungibile dal litorale in Loc. Marinella (fate attenzione se dovete parcheggiare, la Polizia Locale è sempre allerta!!!!), anche qui esistono gite organizzate con barche del posto, ma vi assicuriamo che con una buona nuotata o con una canoa potete raggiungere la baia da soli ed in questo modo potrete farvi un bel bagno nelle acque cristalline.

Fuscaldo e Guardia Piemontese

Qui si incontra la Calabria che uno si aspetta, si lasciano alle spalle borghi e cittadine più rinomate come Cirella e Diamante, da ricordare per il famosissimo Festival che si svolge tutti gli anni nel mese di settembre, una manifestazione a livello mondiale durante la quale sua maestà il Peperoncino Calabrese sarà al centro di tante occasioni di incontro con rassegne cinematografiche, teatrali ed ovviamente tante opportunità culinarie per imparare ad apprezzarlo in ogni portata.

Ma tornando a Fuscaldo, il territorio è brullo con un senso di “abbandono” alla proprio terra ed alla propria gente, con piantagioni tipiche della zona e tanti allevamenti, e poi c’è sempre il mare, che cambia il suo colore in base all’ora della giornata, ma che non tradisce ogni aspettativa. Le spiagge sono lunghe e quasi interamente libere, gli spazi sono ampi e la tranquillità rende la giornata indimenticabile.

Guardia piemontese è un piccolo borgo posto sulle prime colline della Sila, sembra controlli il territorio sottostante sino ad arrivare al mare, vi si trova anche un centro termale nulla a che vedere con una SPA moderna, ma che per posizione e servizi non ha nulla da invidiare a centri benessere a 5 stelle.

La Costa Viola

Tropea

Tropea è probabilmente la località turistica più famosa di tutta la Calabria, oggi ha circa una popolazione di 7000 abitanti che in estate si quadruplica.

Durante la stagione estiva tutto il centro ed il lungomare sono chiuse al traffico, dando la possibilità di godere del mare dei tantissimi negozi, oltre a tantissime possibilità di ristorazione dallo street food a ristoranti di qualità.

Da visitare la Chiesa di Santa Maria dell’Isola costruita su un promontorio roccioso, che si raggiunge con una bellissima scalinata panoramica; il Duomo che conserva al suo interno la grande icona della Madonna della Romania rimasta intatta nonostante due bombardamenti e i sismi che hanno segnato questo territorio.

Le spiagge si raggiungono facendo delle lunghe scalinate, ma vi assicuriamo che ne vale la pena, da non dimenticare il tramonto dalla balconata posta alla fine di Corso Vittorio Emanuele.

Altre località nei pressi di Tropea da non dimenticare sono: Briatico, Ricadi, Capo Vaticano, e

Pizzo

Un borgo arroccato sul golfo di Sant’Eufemia, non c’è un giro consigliato, basta girovagare per i vicoli ed arrivare a Piazza della Repubblica come meta finale e dove dovrete concedervi un ottimo Tartufo di Pizzo (che oggi viene proposto in diversi gusti, ma vi consigliato il tradizionale alla crema e cuore di cioccolato), con visita obbligata al Castello Murat, dove dalla sua terrazza si domina la marina.

Nei Pressi di pizzo si trova la Chiesetta di Piedigrotta, per risparmiare fate il biglietto abbinato all’ingresso del Castello Murat. L’acceso alla chiesetta si fa imboccando il sentiere per la spiaggia e dal suo interno sarete accolti da tante figure scavate nella pietra che rappresentano diversi momenti della vita santa.

Si continua a scendere verso sud, sino a raggiungere….

Reggio Calabria

L’antica Rhegion greca è la città più importante della Regione Calabria, forse anche più famosa dello stesso capoluogo Catanzaro. Oggi è per così dire un cantiere aperto, la sua trasformazione non è ancora completata, tutto ha inizio con la sistemazione del lungomare avvenuta nell’anno 2000, una sorta di lunga balconata con affaccio sullo stretto. Assolutamente da non perdere!!!! Già definito da gabriele D’Annunzio il chilometro più bello d’Italia.

Una bella passeggiata tra le palme e gli alberi secolari mangiando un favoloso gelato, vale la visita della città.

Da non perdere anche il Museo Archeologico Nazionale, posto all’estremo nord di Corso Garibaldi, per vedere pochissime opere tra le quali spiccano i perfetti Bronzi di Riace. A nostro avviso il museo è un po’ disorganizzato e molto povero di opere, per questo armatevi di tanta pazienza. Tra i palazzi in stile liberty, costruzione greche e romane a fare da cornice a Corso Garibaldi, si trova il Castello Aragonese e dopo pochi passi vi troverete davanti al duomo della Città, con una facciata appena ripulita e restaurata, che mette in risalto l’epoca di costruzione e la brillantezza del bianco su cui riflette il sole. L’interno del Duomo è particolarmente povero che evidenzia quanto sia più importante la genta che lo riempie ad ogni funzione che i mille dipinti o decori che potrebbe raccogliere.

Dopo la visita puramente culturale Reggio racchiude anche mille possibilità di divertimento, shopping e con tantissime possibilità di ristorazione, da quella povera da strada a raffinati ristoranti sul lungomare o addirittura sulla spiaggia.

Lasciando la città alla spalle iniziamo la risalita della costa Ionica ed immediatamente si capisce che da queste parti è ancora viva la vita “povera” e con basi legate alla famiglia ed al lavoro nei campi. Il mare non ci abbandona ed il suo colore blu intenso fa da guida ad ogni turista, si macinano chilometri sino ad arrivare al piccolo borgo di Davoli posto a circa due chilometri da Soverato, meta molto più turistica e confusionaria.

Davoli e la costa Jonica

Come la maggior parte dei comuni calabresi si divide tra “Davoli”, il borgo nell’entroterra, e “Davoli marina o lido”, che è la parte con affaccio sul mare. Vale sempre la pena un giro anche nei borghi interni dove si può immergersi nella vita dei residenti toccando con mano le realtà contadine.

Con brevi tragitti in auto si raggiungono le spiagge più suggestive che elenchiamo e che vale la pena visitare: Badolato, Montepaone, Pietragrande, Caminia, Punta di Staletti, Lido di Squillace. Ogni spiaggia è dotata sia di stabilimenti balneari organizzati sia di ampie porzioni di aree libere. L’unico impiccio è il parcheggio, il nostro consiglio è quello di noleggiare un motorino che vi permette di raggiungere anche le calette più nascoste.

 

Per concludere, un ultimo motivo per visitare la Calabria è il cibo, perché oltre a portarvi a casa il ricordo del mare turchese, delle infinite spiagge, delle numerose chiese, delle spine dei fichi d’india, del colore rosso intenso dei peperoncini … sicuramente avrete anche qualche chilo in più di pancetta!!!!

Casola in Lunigiana: il paese castello dei Malaspina

Casola in Lunigiana è un comune della provincia di Massa Carrara. Il nome Casola deriva dal romano “Casuli” e si trova su uno sperone roccioso che domina sui torrenti Aulella e Tassonaro. Tra le più antichi tradizioni della Lunigiana c’è il fenomeno delle statue-stele.

La storia del popolo lunigianese e le tradizioni di questo splendido territorio sono custodite nel cuore del borgo di Càsola, dove un museo raccoglie oggetti e memorie del passato.

Il paese sorge presso il corso dell’Aulella, sulla statale della Garfagnana. Castello dei Malaspina, ceduto in seguito al dominio di Lucca, esso conserva resti della doppia cinta muraria, mentre un torrione difensivo svetta isolato nella piazza, sotto la più recente veste di campanile.

Di grande fascino è il contesto urbanistico, ricco di antiche abitazioni riferibili ai secoli XV e XVI. Spiccano dimore tipiche della Lunigiana, accanto a strutture con terrazza coperta sul modello garfagnino.

Il Museo del territorio dell’Alta Valle Aulella, situato in centro, offre un viaggio nella cultura e nel folklore locale. In particolare, la sezione archeologica documenta le fasi del popolamento preistorico e il fenomeno delle statue-stele. Vengono inoltre narrati usi e costumi del mondo contadino, con un vasto repertorio di oggetti d’epoca. I temi della religiosità popolare e della vita domestica trovano ampia trattazione nei loro aspetti più significativi.

La visita prosegue lungo l’itinerario didattico nel nucleo antico e nel Parco Archeologico delle statue-stele.

Chi desideri apprezzare la bellezza del posto nelle atmosfere del tempo che fu può recarsi in paese durante i mesi estivi, quando il borgo è inserito nella Via dei Mercati

Atene: guida turistica alternativa per viaggiare consapevolmente

Atene è la capitale della Grecia ed è, a tutti gli effetti, il suo cuore storico. La città è piena di storia, arte e filosofia ma, oggi, oltre ad avere tantissimi luoghi di interesse, è anche una città moderna dove divertirsi e trascorrere del tempo.

Sbarcare a Patrasso dopo 33 ore in nave è davvero una bellissima sensazione. Dopo tanto navigare, toccare la terra ferma è un pò come raggiungere un traguardo e le emozioni si intensificano quando il traguardo è stato immaginato a lungo ed assume anche qualche sfumatura in più, regalata dal nostro sognare.

Patrasso è il porto d’arrivo di numerose navi provenienti dall’Italia; da qui hanno solitamente inizio i viaggi verso la Grecia ed è qui che ha inizio anche il nostro tour alternativo in queste terre.

Se arrivate di notte troverete davanti al porto ancora qualche locale aperto per i viaggiatori on the road che desiderano attendere il primo treno per Atene gustando un piatto di moussaka o di tzatziki.

La stazione dista poche centinaia di metri e collega la città portuale con diverse località della penisola; i treni però non sono frequenti ed occorrerà armarsi di un pò di pazienza se si sceglierà il treno come mezzo di trasporto.

Se sperate di guadagnare qualche ora di sonno durante l’attesa in stazione, sappiate che questo potrebbe venirvi impedito dall’intervento della “polizia turistica”, incaricata di mantenere il decoro all’interno delle stazioni dei treni e della metropolitana, controllando che nessuno resti sdraiato o si stabilisca troppo a lungo in questi luoghi.

L’arrivo ad Atene potrebbe essere sorprendente per coloro che si aspettano di trovare ad accoglierli la maestosità di una tipica stazione principale: saranno invece le pareti in legno e le decorazioni dal tocco decisamente retrò di una piccola e vecchia stazione a contornare il vostro passaggio dal binario alla città.

Se il vostro compagno di viaggio ha esperienza del sud-est asiatico vi confesserà, probabilmente, che l’aria di Atene gli riporta alla mente un vago ricordo di quel mondo. Saranno forse le strade danneggiate, il livello di pulizia carente o l’incredibile numero di taxi che si fermano ad ogni angolo per offrire passaggio ai passanti. O forse semplicemente perché la Grecia, e quindi la sua capitale, sono la nostra porta verso l’Oriente.

Se il confort non è la vostra esigenza primaria, è consigliabile pernottare  in un ostello della gioventù, che oltre alla possibilità di risparmiare, vi offre anche la possibilità di fare incontri interessanti con avventurosi viaggiatori come voi. Se invece preferite soggiornare in hotel, potete trovarne molti in città, e di varie categorie.

Atene è spesso descritta come un’immensa colata di cemento ed in effetti, osservando la città dall’alto di una delle colline circostanti, non si può che essere d’accordo con questa constatazione. Al suo interno, però, la città nasconde angoli interessanti e curiosi scorci da catturare con lo sguardo tra un palazzo in costruzione ed un vecchio edificio, che pare sgretolarsi sotto l’effetto del sole cocente.

Attraversiamo una via costeggiata da bancarelle di ogni genere che ci porta in piazza Monastiraki, piazza che ospita la vecchia moschea, testimonianza del periodo ottomano, oggi museo. Il quartiere in cui è situata la piazza è tra i più pittoreschi della città ed offre splendide viste dell’Acropoli.

Dalla piazza ci spostiamo verso sud, attraversando una zona ricca di monumenti risalenti a diverse epoche, rovine romane, chiese ortodosse, moschee, sempre circondate da costruzioni più recenti, e raggiungiamo finalmente l’Acropoli.

Siamo in uno dei luoghi più importanti della storia occidentale, che ospita, oltre al Partenone, il teatro di Dioniso, il tempio di Atena Nike, il santuario di Zeus Polieus e numerosi altri resti e monumenti che nel complesso sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La descrizione dettagliata la lasciamo agli esperti d’arte, noi, visitatori casuali, ci possiamo permettere di accomodarci su un sasso e stare a contemplare la bellezza del luogo e tutto ciò che tale bellezza può ispirarci.

Regalatevi una sosta abbastanza lunga da poter apprezzare al meglio questo tesoro storico e culturale; per far ciò è vivamente consigliato scegliere le ore meno calde della giornata, possibilmente la mattina presto e se viaggiate d’estate evitate assolutamente la fascia 11.00 – 16.00 poiché il sole estivo potrebbe rendere difficoltosa e poco piacevole la visita.

I quartieri della città sono numerosi ed ognuno porta in se una caratteristica diversa. Da non perdere il centro amministrativo della città, cuore pulsante della vita politica greca, rappresentato dalla piazza Syntagma. A dominare lo spazio c’è l’imponente palazzo del Parlamento, immerso nel verde dei giardini nazionali e rivolto con la sua facciata verso la piazza che ospita il monumento del milite ignoto e le guardie in costume tipico greco a sorvegliare l’entrata.

La Grecia, come sappiamo, non è solo arte e storia, ma anche bellezza naturistica. Lasciamo l’area urbana con la metro che ci conduce fino al porto del Pireo e da li imbarchiamoci in un traghetto veloce verso… beh, a voi la scelta! Il consiglio è quello di evitare le isole più turistiche e di scegliere un luogo tranquillo dove potersi rilassare ed essere a contatto con la Grecia insulare più autentica, come Syros.

Syros fa parte delle Cicladi settentrionali. E’ un’isola dal passato illustre e lo si può facilmente intuire trovandosi di fronte ai monumenti del suo capoluogo: Ermoupolis.

Alcuni l’hanno definita un’isola per famiglie; ciò è vero solo in parte: anche i giovani avventurosi potranno trovare in Syros la meta giusta per godere il mare e divertirsi.

All’arrivo al porto potrete trovare simpatici signori che con un misto di greco ed inglese cercheranno di affittarvi una delle loro stanze: approfittatene! E’ un modo economico e comodo di pernottare da queste parti: gli alloggi sono solitamente situati nei pressi della spiaggia ed i proprietari hanno il piacere di far assaggiare ai loro ospiti i prodotti da loro coltivati.

All’interno dell’isola ci si può spostare con i mezzi pubblici: una navetta trasporta ogni mezz’ora i turisti da Ermoupolis verso la costa ovest e le spiagge di Galissas.

Una volta sistemati avrete modo di approfittare del sole e delle acque cristalline che bagnano le strette spiagge, e d’ammirare tramonti mozzafiato mentre sorseggiate un caffè greco o una granita al limone.

Coloro che avranno il desiderio di prolungare la loro permanenza ed esplorare altre mete hanno l’imbarazzo della scelta. Se una di queste mete è la vicina Turchia è consigliabile attraversare l’Egeo fino all’isola di Chios e da lì spostarsi verso la costa turca, fino a raggiungere Smirne.

Se invece preferite rimanere in terra greca, dirigetevi verso Salonicco e dopo una breve sosta prendete il Treno dell’amicizia che collega Salonicco con Istanbul.

Ma questa è un’altra storia, un altro viaggio, ancora da raccontare!

4 motivi per vedere Sorrento

Molti sono i possibili modi di vivere Sorrento, splendido comune della Penisola Sorrentina, a picco sul mare e abbracciato dalla verdeggiante macchia mediterranea. Ecco i nostri 4 motivi per vedere Sorrento.

Perché visitare Sorrento?

1. Mare, spiagge e relax

Sorrento presenta spiagge soleggiate e mare limpido, avrai la possibilità di passeggiare per le caratteristiche vie del centro storico e visitare il Duomo, il Sedile Dominova,il Chiostro San Francesco e gli altri importanti monumenti.

2. La gastronomia locale e i prodotti tipici

Spaghetti, ragù, lasagne, pasta con frutti di mare, fritture di pesce, braciole, torte salate, dolci, babà, struffoli, pastiere: sono tutti piatti tipici della tradizione sorrentina frutto della tradizione degli abili chef locali.

3. Itinerari di trekking

Molti sono gli itinerari consigliati, tra i più caratteristici: l’escursione Nerano-Ieranto, una delle passeggiate più belle che si possano fare all’interno dell’Area Marina Protetta. Al termine della passeggiata si giunge alla spiaggia di Ieranto, che sicuramente è una delle più belle con vista su Punta Campanella e sui Faraglioni di Capri.

 

Il sentiero ha inizio dalla piazzetta di Nerano che conduce alla Marina del Cantone. Iniziata la passeggiata sarà visibile la costa con gli isolotti dei Galli. Il sentiero prosegue fino ad un altro punto molto panoramico, Villa Rosa. Ci si avvicina, dall’alto, alla zona di Mortelalla,raggiungibile oggi solo via mare o anche gli itinerari di trekking che vi porteranno ad esplorare i lungi sentieri panoramici del Monte Costanzo.

4. Escursioni in barca e immersioni

Da Sorrento, alloggiando in un appartamento a Massa Lubrense, è facile raggiungere in barca isole di fama internazionale come Capri, Ischia e Positano. A Massa Lubrense il borgo marinaro sulla scogliera si presta a passeggiate tranquille e panoramiche e se sei uno sportivo, il consiglio è di scegliere un’ immersione nei fondali del Vervece, uno scoglio con pareti a picco che scendono fin oltre i 50 m, ricche di vegetazione marina e colorate dagli splendidi pesci.

A dodici metri di profondità c’e la Madonnina del Vervece, una statua di bronzo che ogni anno a settembre è meta di immersioni per la Festa della Madonnina, in ricordo di quanti in mare hanno perso la vita.

Trovare una sistemazione alberghiera è semplice, date le numerose strutture alberghiere, come gli appartamenti a Sorrento Coltur Suites, il centro è molto piccolo e in alternativa si può benissimo trovare anche una sistemazione decentrata grazie ad un costante servizio pullman che collega le varie zone con il centro.

 

Cosa vedere a Cascia e i prodotti da mangiare

Cascia si trova a sud est della regione umbria. per raggiungerla ci si immerge nei meravigliosi paesaggi della Val nerina, con scorci che ci riportano ad un Umbria antica e selvaggia, quella in cui deve aver vissuto la Santa che fa di Cascia una meta religiosa scelta da molti fedeli: Santa Rita. La città di Cascia ha una storia millenaria i cui segni, fortemente impressi nel territorio, sono riccamente illustrati da reperti archeologici, testimonianze epigrafiche, documenti d’archivio, monumenti e oggetti di valore storico-artistico.

Cosa vedere a Cascia

Oggi il simbolo di Cascia è, indubbiamente il magnifico Santuario dedicato a Santa Rita. Ma in questa città si respira anche un’ aria di relax immersi nella natura.

Il fiume Nera offre scorci di impressionante bellezza e la possibilità di praticare sport di ogni genere. Cascia è una città dove natura e spiritualità si abbracciano, ricreando in pieno l’atmosfera di una vera città Umbra.

Una visita della città non può prescindere dal moderno Santuario in travertino bianco in cui è conservato il corpo della Santa, eretto a Basilica nel 1955 da Pio XII. Contiguo alla basilica sorge il monastero di Santa Rita abitato dalle suore agostiniane. Lasciando Cascia e seguendo la strada attigua si arriva a Roccaporena dove nel 1381 nacque Santa Rita.

In questa piccola frazione esiste ancora oggi la casa natale della Santa, lo scoglio della preghiera (lo sperone di roccia che domina il paese dove la Santa si ritirava in preghiera), la chiesa di San Montano (dove si celebrarono le nozze tra Rita e Paolo di Ferdinando), la casa maritale, il lazzaretto (dove la Santa operò in favore di ammalati e sofferenti) e l’orto dei miracoli (dove nell’inverno del 1457 nacque una rosa e maturò un fico). Come itinerario religioso consigliamo alcune tappe fondamentali come la visita al Santuario di Santa Rita, il monastero omonimo,  e lo Scoglio sacro.

In questa zona sono consigliati itinerari religiosi e itinerari naturalistici.

Come itinerario sportivo è consigliato il trekking sui Monti Sibillini, il Parapendio a Castelluccio di Norcia, il Rafting sul limpido torrente Corno.

Ristoranti e piatti tipici

Tipiche pietanze di questa zona sono le zuppe a base di legumi e farro, i primi piatti a base di tartufo e alcuni formaggi locali, che vanno dal pecorino alla ricotta fresca.

Allerona: cosa vedere in uno dei borghi più belli d’Italia

 

Allerona si trova a nord di Orvieto, nell’ Umbria meridionale. Il piccolo borgo di origine medievale si trova in una zona verde nelle vicinanze del parco naturale di Villalba e quasi sul confine con la Toscana, delimitato dalle terme di San Casciano dei Bagni. La zona è molto ricca di verde e si presta ad escursioni in mountain bikes e a piedi tra sentieri di montagna e boschi incontaminati.Paese in collina nel comprensorio di Orvieto, nel medioevo fu un castello feudale, possedimentodelle famiglie Monaldeschi. Di questa storica eredità il paese oggi conserva la splendida Porta del Sole e della Luna, oggi il vero ingresso al piccolo centro storico fra le cui mura si trovano la Chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta, il Palazzo Visconteo e la chiesa di S. Michele Arcangelo.

Percorsi ed itinerari da fare ad Allerona e dintorni

Anello di Villalba – Tempo: 3 ore – Partenza e arrivo presso il Parco (700 mt) in zona attrezzata per pic-nic e servizi. Dal cuore del parco ci si dirige verso la strada provinciale dell’Osteriaccia, in direzione Fabro. Attraverso il bosco si passa per i poderi Casanova, Fargneta e Scopeto fino al borgo antico di San Pietro Aquaeortus (dove nell’ XI secolo sorgeva un monastero benedettino). Da Scopeto poi si prosegue scendendo verso il guado del Fosso di Villalba. Da qui, si rientra risalendo nel bosco verso il parco, attraverso la macchia di Valicella.

Anello della Selva di Meana e VILLA CAHEN – Tempo: 5,30 ore – Si esce da Allerona imboccando una strada sterrata verso località Osteriaccia (Sp 50), si entra nella selva di Meana raggiungendo il fosso Ripuglie e si proseguesalendo verso Poggio La Villa,raggiungendo quindi Villa Cahen (632 mt). Qui si può ammirare lo splendido giardino all’ italiana, dove ancora oggi sono presenti rare specie botaniche. Dalla dimora si prende un sentiero che passa attraverso l’antico acquedotto che serviva la villa, in un susseguirsi di sentieri e ponticelli in pietra. Si giunge poi ai borghi di Meana Vecchia. Il percorso di rientro passa per il podere Fontana fino al podere Casaccia. Si prosegue poi in leggera salita fino ad un bivio, riprendendo la strada dell’andata verso Allerona.

-Villa Cahen Se vi capita di andare dalle parti di Allerona, tra i suggestivi scorci del parco di Villalba, non dovete mancare una visita in un posto fatato: Villa Cahen.

Villa Cahen è una costruzione in stile liberty, fatta costruire dal finanziere Cahen nel diciannovesimo secolo. La villa non è aperta al pubblico e i suoi pregiati interni restano uno spettacolo per pochi privilegiati. In compenso l’ampio giardino che la circonda è aperto al pubblico ed è uno spettacolo da non perdere.Costruita su di un poggio, all’interno del parco della Selva di Meana, la villa gode di un panorama mozzafiato su di una valle incontaminata, dove in lontananza si scorgono le sagome di antichi castelli (il più visibile è quello di Torre Alfina, che ebbe come proprietario lo stesso Cahen).Il giardino è altrettanto maestoso con una varietà di piante e di arbusti incredibile.L’accuratezza delle siepi è solo una piacevole premessa a ciò che si può scorgere in quel posto fatato: cedri antichissimi, siepi di alloro e alberi di tasso, piante ornamentali disposte in un bellisimo giardino all’italiana. tutto ciò in mezzo a fontane e serre elegantissime ricavate da pareti rocciose e racchiuse da vetri dell’epoca.A guarnire tutto ciò un delizioso giardino giapponese con una passeggiata dedicata e un’ antico anfiteatro immerso nel bosco.Insomma un angolo di paradiso. Se siete degli sportivi potete raggiungere il parco anche in mountain bike, attraverso i sentieri e i percorsi segnalati.. ma il posto è raggiungibile anche in auto, fino all’ingresso del giardino… basta superare il paese di Allerona e imboccare la prima strada a sinistra dopo il cimitero..e continuare attraverso questa strada che si immette dentro il bosco…a circa due chilometri toverete un grande cancello verde e se vedrete una grossa siepe tagliata a sfera non potete sbagliarvi: siete giunti nel giardino incantato di Villa Cahen.Godetevi questo spettacolo.  

Cosa vedere a Sofia in tre giorni: itinerari, cosa fare la sera e cosa mangiare

Sofia, la capitale della Bulgaria, è una città molto tranquilla ma spesso trascurata dai turisti. Nonostante non sia una grande metropoli, ha qualcosa di speciale, è giovane e moderna. I vecchi edifici si mescolano a quelli più recenti: guglie di chiese, moschee ottomane e monumenti ai ribelli dell’Armata Rossa condividono l’orizzonte con i grandi centri commerciali e gli alberghi a cinque stelle. L’architettura di alcuni blocchi di palazzi grigi dà una tonalità sovietica a Sofia, ma è anche una città sorprendentemente verde. Parchi vasti e giardini curati offrono un sollievo dalle strade trafficate della città ed è possibile raggiungere piste da sci e sentieri escursionistici sul Monte Vitosha prendendo semplicemente un autobus dal centro della città. La moneta di Sofia è il Lev bulgaro.

Insomma, Sofia merita una visita di almeno tre giorni anche perché è tra le città più economiche d’Europa. Ecco cosa vedere:

Cattedrale di Alexander Nevsky

 

La Cattedrale di Alexander Nevsky è una delle più grandi cattedrali ortodosse in tutto il mondo. Le enormi cupole dorate sono un elemento unico nel centro di Sofia. Ci sono voluti 30 anni per costruirla e ora serve come principale luogo di culto della Chiesa ortodossa bulgara. Riccamente decorata in stile neo-bizantino, impressiona con le sue proporzioni imponenti. La cripta della cattedrale Alexander Nevski ospita un’importante collezione di icone ortodosse che vale davvero la pena vedere. E se siete alla ricerca di souvenir comunisti, dovete decisamente andare al mercato delle pulci all’aperto accanto alla cattedrale.

La Chiesa di Bojana

 

Nel quartiere di Bojana, si consiglia vivamente di visitare la chiesa di Bojana. Questa piccola chiesa posta alla periferia della città è, infatti, l’unico sito patrimonio mondiale dell’UNESCO a Sofia. La chiesa è costituita da tre edifici che sono considerati dall’Unesco come “l’arte medievale più perfetta e meglio conservata dell’Europa orientale.” La gente viene qui soprattutto per i suoi affreschi, il più famoso dei quali risale al XIII secolo, e sono assolutamente bellissimi e realistici.

Il Museo Nazionale di Storia

 

Restate nel quartiere Bojana per visitare il più grande museo in Bulgaria di storia nazionale. Ospitato in un’ex residenza del governo, copre tutti i periodi della storia bulgara, dal Paleolitico fino all’epoca moderna. Non perdete per nulla al mondo i tesori dei traci d’oro, in particolare

 

Tenete d’occhio per ammirare i tesori dei traci incredibilmente oro dettagliata, in particolare il Tesoro di Panagjurište con i suoi bicchieri d’oro a forma di esseri umani e animali. L’ultimo lunedì di ogni mese è gratuito ma l’ingresso non supera i 5 euro a persona.

Fare una passeggiata o sciare sul Monte Vitosha

 

Sono rare le grandi città che distano così poco da una montagna. Non solo Vitosha è parte del paesaggio di Sofia, ma è anche una destinazione attraente per gli amanti della natura. D’estate potrete fare trekking

 

Le montagne in estate permette di lasciare una tale trekking sul “picco nero” della montagna, o lungo lo Zlatnite Mostove, un fiume di pietre. In inverno potrete andare ad Aleko per praticare lo sci di qualità. Ma non importa la stagione, il parco naturale Vitosha, che è il più antico dei Balcani, è veramente da esplorare durante la vostra visita a Sofia.

Ammirate l’antica eredità romana

 

Sofia è una delle più antiche capitali d’Europa. Originariamente fondata dai Traci, in seguito divenne una città importante dell’Impero Romano. Gran parte del patrimonio antico di Sofia è ancora conservato. L’esempio più lampante è la Basilica di Santa Sofia, in mattoni rossi del VI secolo, che ha dato il nome alla città stessa. Non dimenticate di visitare la cripta della chiesa per vedere affreschi e oggetti romani.

 

La Chiesa di San Giorgio è ancora più antica della chiesa di Santa Sofia, ed è la più vecchia costruzione della città. Risalente al IV secolo, la sua struttura cilindrica insolita è ora sorprendentemente immersa in un cortile tra lo Sheraton Hotel, il Ministero della Pubblica Istruzione e l’edificio presidenziale.

 

Pensate che anche molti locali non sanno dell’esistenza di un anfiteatro romano in parte conservato a Sofia. Stiamo parlando dell’anfiteatro di Serdica, i cui resti sono stati scoperti nel 2004 e che potrebbe ospitare circa 25 000 persone. Non è facile trovare l’anfiteatro poiché la maggior parte delle sue rovine sono, oggi, prevalentemente all’interno dell’Arena di Serdica. Chiedete alla reception e saranno lieti di mostrarvi l’anfiteatro gratis.

Palazzo e Park Vrana

 

Il Parco e il Palazzo Vrana sono tra gli edifici più nuovi di Sofia, anche se fondati nel 1904 dal Re Ferdinando. Il parco è chiuso ai visitatori perché è in fase di restauro ma potete osservare l’edificio e le sue fontane. Vrana Park, invece, è ottimo per una passeggiata romantica e potrete fare, ad ogni ora, una visita guidata.

Passeggiata lungo il lago Pancharevo

 

12 km a sud est del centro della città c’è l’antico borgo di Pancharevo, luogo preferito nel fine settimana dai residenti di Sofia. Il lago Pancharevo piace per la sua pittoresca posizione tra le montagne Vitosha e Lozen ed è un luogo ideale per prendere il sole, nuotare, pescare e praticare sport acquatici. Sofia è relativamente lontana dal Mar Nero e la gente del posto chiama scherzosamente il lago Pancharevo il “mare di Sofia”. Per arrivarci, si può prendere l’autobus 1 o 3 dalla stazione della metropolitana Tsarigradsko shose e raggiungere le spiagge del lago in pochissimo tempo. Potrete anche fare una piccola escursione lungo il sentiero che circonda il lago.

Monastero di Rila

 

Il Monastero di Rila si trova a 120 km circa da Sofia ma merita una visita di un giorno. Si tratta del monastero più famoso della Bulgaria ed è situato sul monte Rila, fondato nel X secolo dall’eremita San Giovanni di Rila. Nel 1983 è stato riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Per arrivarci, prendete un autobus dalla stazione Ovcha Kupel, che parte dalla stazione ma ci impiega molto tempo e, se trovate una visita guidata organizzata a Sofia, aggregatevi.

Street art

 

Passeggiate per Tsar Ivan Shishman Street per vedere bellissimi graffiti. Vi consigliamo di fare il Sofia Graffiti Tour, si fa a piedi ed offre un originale punto di vista sulla città.

Free Bike Tour, Jogging tour, Free Hiking Tour e Free Food tour

 

Il Tour gratuito in bicicletta si fa da aprile a novembre ed è un modo attivo per esplorare la città offerto da Sofia Green Tour : dovete solo prendere la bicicletta e vedere la città. Il vantaggio è nel tempo: vedrete tantissime cose di Sofia in un breve lasso di tempo. Il tour è gratuito, è possibile noleggiare biciclette direttamente al punto di incontro. C’è un tour di 3 ore che parte alle 11 e uno di due ore che parte alle 17, il punto di incontro è di fronte al teatro nazionale Ivan Vazov.

 

Lo Jogging-Tour è un modo che combina la visita turistica con una sessione di allenamento. Lo organizza Sofia Run che offre un piccolo giro da 3 km, oppure due più impegnativi da 5 km e da 10 chilometri di lunghezza. Solo su richiesta, ha lo stesso punto di incontro del Free Bike Tour ma non è gratuito.

 

Il Free Hiking Tour, da aprile a novembre, è offerto sempre da Sofia Green Tour ed è lungo 8 km. Vedrete la chiesa di Bojana, la cascata e il lago. Dura cinque ore, è libero ma vi consigliamo di lasciare una mancia.

 

Infine il Free Food Tour è una grande opportunità per conoscere la cucina bulgara. Offerto da Balkan Bites, potrete provare piatti tipici e conoscere la loro storia.

 

Cosa e dove mangiare a Sofia

 

La Bulgaria è un posto fantastico per mangiare non solo per i prezzi ma soprattutto per la qualità del cibo. Ecco, la sua cucina è una buona ragione per visitarla. Vi segnaliamo qualche ristorante dove andare a mangiare

 

  • K.E.B.A.

Cucina moderna con influenze locali, fa ottimi piatti vegetariani e insalate, è accanto al supermercato Billa. L’indirizzo è Rakovski 116

 

  • Raketa Raka Bar

 

Ottimo design d’interni, buona offerta di piatti e ampia selezione di Rakia. L’indirizzo è Qnko Sakuzov 17.

 

  • Supa Star

 

Ottime zuppe fresche, a basso prezzo, gustose e imperdibili. Che volete di più? Precipitatevi a Zar Ivan Shishman 8.

 

  • Lavanda

Lavanda è un appartamento divenuto ristorante, il cibo è fantastico e l’atmosfera è riservata. Si trova a Tsar Ivan Shishman 12, sopra ad un altro bar, è molto caratteristico.

 

  • Divaka

 

Qui si viene principalmente per la zuppa servita in un panino molto grande. Per il resto, è un discreto ristorante con un buon rapporto qualità prezzo. Si trova a Hristo Belchev 16.

 

  • Motto

 

Bel locale trendy e hipster di Sofia, con una buona selezione di cibo e perfetto per un brunch. Ha un bel giardino interno dove rilassarsi ma i prezzi sono più alti rispetto agli altri posti. Si trova ad Aksakov 18

 

  • Izbata tavern

 

Il Free Sofia Tour ve lo consiglierà, è, infatti, un ottimo ristorante con prezzi normali ma molto pulito. Assaggiate l’agnello e il collo di maiale, che sono ottimi, ma anche il formaggio caldo di bufala meriterà un posto nel vostro cuore. L’indirizzo è ul. “Slavyanska” 18.

 

  • Manastirska Magernitza

 

Ambiente molto caratteristico, con i tipici arredi bulgari. Avrete un’ampia scelta di insalate, troverete ottima la torta allo yogurt e squisiti sono gli arrosti. L’unica nota negativa è l’attesa. Lo trovate a 67 Khan Asparouh str.

 

Bar e Caffè

 

Se, invece, cercate un caffè potrete andare da One more bar oppure da Memento, se volete guardare lo struscio.

Vita notturna

 

La Bulgaria è meta di divertimento, e Sunny Beach ne è la prova, e Sofia è una città giovane, smart, piena di club e discoteche. I migliori si trovano lungo Bulevard Vitosha e Ulitsa Rakovski. Diversamente, potrete andare a Studentski Grad, dove si trovano le sedici università di Sofia e dove ci sono anche ottimi club.

 

I migliori sono il Mascara Club, dove è possibile ascoltare ottima musica grazie a dj di fama internazionale, il Planet, kitsch ma famoso per i suoi cocktail, e il Sin City, un simbolo della nightlife di Sofia.

 

Se non amate ballare ma amate le feste private, perché non provate The Apartment, situato a Neofit Rilski 68, una bellissima location con stanze a tema, molto accogliente ma caro. Per ascoltare, invece, musica dal vivo dovete andare al Club Terminal 1, in Angel Kanchev 1, ma, prima di andare, consultate la pagina facebook.