Europa

Cosa vedere a Rotterdam: consigli per scoprirla al meglio

Rotterdam è stata, in gran parte, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale ma, in seguito, fu praticamente reinventata. Lontana dai luoghi comuni che alcune persone possono avere sulle città portuali, offre ai visitatori una sorprendente architettura, che unisce edifici di ogni tipo – e tantissime attività interessanti.

Rotterdam ha ben poco da invidiare alla capitale Amsterdam ed è una città piena di cose da vedere.

Cosa vedere a Rotterdam

Delfshaven

 

Il Delfshaven è un piccolo porto che si trova ad ovest della città ed è l’area meno colpita durante la Seconda Guerra Mondiale, il che la rende più autentica. Mulini, piccoli ponti, chiatte e imbarcazioni danno colore al borgo.

 

Rotterdam Harbour Tour

 

Si tratta di un tour molto interessante per ammirare lo skyline della città, sul suo funzionamento e il suo quotidiano. Non fatelo durante le giornate di vento.

 

Le case cubiche di Piet Blom

 

Le case cubiche sono uno degli emblemi della città e sono veramente affascinanti perché il dubbio di ogni turista è come si possa vivere in edifici del genere. Prenotate una stanza all’ostello Stayokay per vivere sulla vostra pelle l’esperienza di dormire in una casa-cubo. A pochi passi da qui, troverete il Markthal Rotterdam, un edificio di uffici con sotto un mercato al coperto dove comprare cioccolata, carne, formaggi.

 

Luchtsingel bridge

 

A Luchtsingel c’è un ponte tutto giallo che collega il centro città al Nord ed è di 390 metri costruito tutto con tasselli di legno. Il progetto è stato finanziato dai cittadini, i cui nomi appaiono in ogni parte del ponte, e fa parte della riqualificazione urbana della città.

 

Euromast

 

Euromast è la torre panoramica di Rotterdam ed è una delle più alte dell’Olanda. Progettata nel 1960, si gode di una vista meravigliosa e, a 100 metri di altezza, è possibile mangiare nel ristorante e, addirittura, dormire.

Musei e chiese di Rotterdam

 

Rotterdam è famosa per i tanti musei che ospita. Consigliamo il Museo Boijmans Van Beuningen con le sue collezioni di arte medievale e moderna e il Nederlands Fotomuseum. Altrettanto bello è il Museo marittimo della città, sul porto di Leuve.

 

Chiesa di San Lorenzo

La Chiesa di San Lorenzo è un luogo di culto calvinista ed è l’unico edificio che appartiene alla storia medievale della città. Si trova a Grotekerkplein ed è famosa per un bellissimo organo illuminato da grandi lampadari.

 

Cosa fare a Rotterdam di sera

 

Non potete sbagliarvi, a Rotterdam i locali più belli si trovano tutti a Nieuwe Biennenweg, una zona piena di piccoli bar dove potrete ascoltare buona musica, come al Jackie Club, un bel locale glam dove potrete assaggiare dei buonissimi cocktail al ritmo di jazz e musica latina.

 

Cosa vedere a Gubbio in mezza giornata

Gubbio è una tappa da inserire all’interno di un viaggio in Umbria sia per la posizione della città, a nord est della regione, ma soprattutto perché ci sono tante cose interessanti e poco conosciute da scoprire. Potrete dedicare mezza giornata per vedere questa città molto carina e ricca di storia, location della fortunata serie televisiva di Don Matteo.

 

Partite dal Duomo di Gubbio, un’autentica gemma che ospita opere del Cinquecento e due organi bellissimi della stessa epoca. Siete in piazza Grande e non potete non visitare il Palazzo dei Consoli, simbolo cittadino gotico, importante per capire il peso di Gubbio durante il periodo medievale. Qui potrete visitare il “campanone” e le tavole Eugubine, sette tavole bronzee dove è iscritto un testo in umbro, databili tra il III e il II secolo a.C.

 

Ora fermatevi ad ammirare il Palazzo Ducale, del secondo Quattrocento, voluto dal Duca Federico di Montefeltro. Posto di fronte al Duomo, è un esempio unico rinascimentale incastonato in una città tipicamente medievale. Continuate il vostro percorso e prestate attenzione alla Casa di San Ubaldo, una vecchia casa torre dove dimorava il Santo di Gubbio tra il due e il Trecento. Si visita gratuitamente ed è un bel palazzo posto nella via principale del centro storico di Gubbio.

 

Dirigetevi fuori dalle mura antiche per ammirare il Teatro Romano del I secolo a.C., che ospita d’estate tanti spettacoli classici. Prendete la funivia di Colle Eletto e, adesso, guardate dall’alto la città. Qui troverete la Basilica di Sant’Ubaldo, edificata su una preesistente piccola chiesa dedicata al santo. A questo punto avete due possibilità di visita: passeggiare per il Parco Coppo oppure ridiscendere e visitare la Porta Romana e la bella torre medievale. Il museo costa 3 euro, si visita in poco tempo e vi offre la possibilità di chiudere nel migliore dei modi la vostra visita alla città.

 

Dove mangiare a Gubbio

 

Posto tra il teatro romano e la fontana del Bargello c’è l’osteria dei Re, conosciuto per un antipasto molto ricco e per le sue porzioni generose. Assaggiate il famoso “piatto del Re”. L’osteria del Bottaccione è un ristorante economico con un menu di piatti poveri, personale cortese e sorridente e una location molto suggestiva. Consigliata se cercate un’atmosfera verace.

A due passi dal Palazzo dei Consoli c’è il ristorante “All’Antico Frantoio”, in via del Teatro Romano, che offre un menu turistico a 20 euro con porzioni abbondanti ed è a ridosso delle mura cittadine.

Se cercate un’atmosfera più sofisticata ed un’ampia scelta dei vini, andate in via Dante alla Locanda del Cantiniere, prendete il vino di Montefalco e assaggiate il pane al cioccolato.

Un locale, invece, dove assaggiare una crescia fenomenale è, appunto, La Cresceria in Via Cavour, squisita e preparata con diversi salumi. Attenzione che il locale è sempre pieno.

 

Atene: le dieci cose da vedere per una vacanza imperdibile

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Atene è una città che offre alcune delle più importanti attrazioni culturali del mondo perché è stata, per molto tempo, il centro della storia, della filosofia e della letteratura.
Se state pianificando un viaggio in Grecia, dovete assolutamente inserire nel vostro percorso Atene e dedicargli almeno 3 giorni. Ecco una lista delle cose migliori da fare e vedere ad Atene.

1. L’Acropoli e il Partenone

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L’Acropoli è il primo posto da vedere. Situato nel centro di Atene, il sito ha al suo culmine il tempio più famoso di tutti, il Partenone, un tempio dedicato alla dea Athena. Sarà il vostro personalissimo viaggio nel tempo.

2. L’Agora Romana e la Torre dei Venti

Nel primo secolo della nostra era, i romani si trasferirono dall’antica Agorà all’attuale Agorà Romana. Più piccola dell’originale, con un cortile dai pilastri in marmo, era uno spazio con molti negozi. La visita a questa “seconda” Agora merita una piccola deviazione per osservare da vicino la Torre dei Venti che serviva da orologio.

3. Il Tempio di Zeus Olimpio

Il maestoso tempio era il più grande della Grecia continentale. All’interno c’erano due statue colossali in oro e avorio: uno del dio Zeus e l’altro dell’imperatore romano Adriano. Sebbene la costruzione del tempio fosse iniziata nel 515 a.C, i disordini politici ritardarono il suo completamento di quasi 700 anni. La costruzione del tempio fu completata nell’anno 131 sotto l’impulso dell’imperatore Adriano, grande ammiratore della cultura greca.

4. Museo Archeologico Nazionale di Atene

Il Museo Archeologico Nazionale di Atene è uno dei musei più importanti ed emozionanti del mondo. Esibisce opere bellissime dell’età del bronzo fino ad una collezione di ceramica imperdibile. Dedicate gran parte della giornata a questo museo.

 

5. Monumento di Filopappo

Il Monumento di Filopappo si trova di fronte l’Acropoli ed è un posto meraviglioso per camminare attraverso il labirinto di sentieri che conducono ai momenti, ombreggiati piacevolmente dai pini. Conosciuto anche come “Collina dei Muse” nell’antichità, è stata fonte di ispirazione per tantissimi poeti. Il primo giorno di Quaresima, la collina è inondati da centinaia di ateniesi che tradizionalmente si riuniscono qui per far volare gli aquiloni. Da lì avrete una splendida vista sull’Acropoli e sul Licabetto.

6. Il Licabetto

licabetto

Il Licabetto è una collina che si erge nel centro di Atene e offre una vista mozzafiato sulla città. Per raggiungere la vetta, dove si trova la Cappella di San Giorgio, bisogna prendere una funicolare.

7. Il quartiere di Pláka

Pláka è il vecchio quartiere di Atene, situato sotto l’Acropoli, che ha un’atmosfera piacevole e divertente. Molto turistica, è un ottimo posto per acquistare souvenir, mangiare o semplicemente sedersi e riposare. Apprezzerete sicuramente i suoi piccoli vicoli labirintici.

8. Lago di Vouliagmeni

A mezz’ora di automobile da Atene c’è il lago di Vouliagmeni le cui acque hanno virtù terapeutiche e sono sempre calde. Qui, nell’acqua, ci sono piccoli pesci che si nutriranno della vostra pelle morta, come in un centro termale.

 

9. Le spiagge di Atene

Se volete nuotare vicino ad Atene, è possibile! Seguite la direzione del lago Vouliagmeni e sarete sulla buona strada. Le migliori spiagge si trovano a sud della città: Votsalakia, Alimos e Varkiza sono le nostre preferite.

 

10. Mercato delle pulci di Monastiraki

La domenica mattina si va al mercatino delle pulci di Monastiraki dove sarete conquistati da un’esplosione vivace di colori e oggetti.

 

Viaggio in Scandinavia: appunti per conoscere la regione

Viaggio in Scandinavia

Viaggio in Scandinavia

La Scandinavia è una regione tanto variegata quanto misteriosa. Con tale nome si indica generalmente la regione che comprende la Norvegia, la Svezia e la Danimarca. Si tratta di un’identificazione introdotta nel XIX secolo anche se è errato considerare soltanto questi tre paesi tra le regioni scandinave. Infatti si tratta di una regione molto più estesa che comprende anche l’Islanda, la Groenlandia e le Isole Fær Øer.

Al di là delle bellezze dei paesaggi naturali e delle città che la compongono, la Scandinavia è una regione famosa per essere a misura di famiglia: il benessere economico e sociale ha contribuito a mantenere il tasso di natalità sempre costante e, di conseguenza, le città ed i servizi sono attrezzate affinché tutto possa essere funzionale al bene di tutti. Non è insolito che le giovani coppie abbiano almeno due figli al seguito e per questo tutte le strutture, dai numerosi centri commerciali, alle stazioni della metropolitana fino ai musei sono dotati di un’area per il parcheggio dei passeggini, di stanze dedicate al cambio dei piccoli, baby intrattenimento in modo che i loro genitori possano agevolmente fare la spesa.

Un altro punto di forza è rappresentato dai trasporti. Sebbene molto più costosi rispetto alla media italiana, i trasporti sono uno dei tanti fiori all’occhiello di questa regione. Puntuali, puliti e all’avanguardia, ogni città è dotata di linee metropolitane funzionanti sette giorni su sette, oltre la tradizionale linea cittadina di autobus.

La Scandinavia è un regione tuttavia abbastanza cara. Il livello salariale medio è praticamente doppio quello italiano. Per questo motivo la vita in città, i ristoranti, gli alberghi, i trasporti, i concerti non sono sempre molto economici, aggravati dal fatto che il cambio, la maggior parte delle volte, non è a nostro vantaggio. Tuttavia le possibilità sono molteplici quindi è sempre possibile scegliere lo stile di viaggio più adatto alla propria tasca. Proprio per questo motivo consigliamo di visitare la Scandinavia in gruppo piuttosto che in coppia: dividere le spese dell’alloggio, appartamento o albergo, è sicuramente un buon espediente per risparmiare e godersi maggiore libertà per visitare le diverse città.

Per quanto riguarda il clima ci sono moltissime differenze rispetto a noi. D’estate le temperature variano tra i 10 ed i 25 gradi e le ore di luce sono davvero tante, cosa che potrà agevolarvi molto per gli spostamenti e le visite. Tuttavia luce non vuol dire sempre bel tempo. Infatti non è difficile imbattersi in giornate estive accompagnate da pioviggine per cui è bene che, se viaggiate in estate, partiate attrezzati ad affrontare sovente pioggia. D’inverno, invece, il tratto distintivo è rappresentato dalla neve: le ore di luce sono molto molto ridotte, le nevicate sono molto frequenti, al punto che le strade potrebbero essere chiuse al traffico poiché impraticabili. Le temperature invece sono sempre sotto lo zero: gli inverni sono davvero rigidi quindi, anche in questo caso, è bene premunirsi di indumenti molto caldi e coprirsi sempre nei punti più esposti, in modo da non lasciare penetrare il freddo (cappello, sciarpa e guanti sono più che fondamentali).

Viaggio in ScandinaviaDa maggio a giugno è il periodo ideale per visitare i Fiordi Norvegesi. Che si tratti di una crociera o di itinerario on the road, i fiordi sono sinonimo paesaggi incantati, natura incontaminata e specchi d’acqua azzurra. Il viaggio alla volta di questi luoghi fiabeschi parte da Bergen, conosciuta come il Cancello dei Fiordi, per poi arrivare a Geiranger. È da questo villaggio, da cui prende nome l’omonimo fiordo, che è possibile intraprendere la Strada delle Aquile, un percorso in grado di lasciare a bocca aperta per la straordinaria bellezza dei paesaggi tra i quali abbiamo le Sette Sorelle, le sette cascate più famose della regione. Altre perle da non perdere sono i fiordi del Lofoten, le cui acque sono ricche di aringhe e merluzzi e la strada dei Trolls, nei pressi della cittadina di Andalsnes, dov’è ubicata la più alta parete rocciosa d’Europa, nel 915 metri.

Nei prossimi giorni un itinerario tutto da scoprire per il vostro viaggio in Scandinavia!

Cosa vedere a Vienna in tre giorni: visitare da turisti

Cosa vedere a Vienna in tre giorni: una breve guida

Cosa vedere a Vienna in tre giorni: una breve guida

Vienna non è solo famosa per i mercatini di Natale, la neve e la principessa Sissi, ma è una vera e propria bomboniera, un tributo alla musica, al barocco e allo stile liberty. È così ricca di cose da vedere che il tempo  trascorso in questa città sembra sempre troppo poco ed il rischio di tralasciare i più bei castelli, ne conta ben 27, ed i palazzi storici, oltre 150, è dietro l’angolo se non si affronta la capitale austriaca con un programma preciso.

Ma cosa vedere a Vienna in tre giorni? Può sembrare, vista la precedente premessa, un tempo troppo ridotto rispetto alle numerose bellezze che la città ha da offrire. Tuttavia anche solo un week end in città può essere un tempo giusto se affrontato con le dovute modalità. Vienna, nonostante le numerose bellezze storiche, è una città moderna dal punto di vista della vivibilità. Infatti per ben quattro anni di fila è stata inserita dalla rivista Mercer in vetta alla classifica delle città con la miglior qualità di vita, perdendo il primato solo nel 2014 quando è stata superata da Melbourne.

Per conoscere Vienna bisogna fare forte affidamento sulle proprie gambe: i trasporti pubblici sono molto funzionali ed i costi non sono eclatanti, ma avendo poco tempo tempo a disposizione è preferibile scegliere di attraversare la città a piedi giovando, in questo modo, delle bellezze architettoniche presenti in ogni dove e dei numerosi parchi e spazi verdi, sempre ben curati, che affiancano il corso del Danubio. Questo periodo, poi, è l’ideale per godersi gli ampi spazi aperti. Il clima è ancora mite ed è piacevole trascorrere qualche ora immersi nel verde, magari facendo un bel pic nic. Ottobre è l’ultimo mese prima che cominci a nevicare e la città cominci a coprirsi di bianco, diventando la bellissima cartolina che abbiamo tutti impressi nella mente.

Indipendentemente dalla stagione, Vienna è sempre una meta da visitare. Il centro storico, bellissimo e molto curato, è racchiuso all’interno del Ring dove sono raccolti anche i principali monumenti. Quindi il centro della città si presta molto alle visite a piedi. Per chi invece preferisce spostarsi con i mezzi pubblici, all’interno del Ring circolano gli storici tram viennesi, in grado di raggiungere i principali centri d’interesse.

Itinerario per vedere Vienna in 3 giorni

Stephansplatz

Cosa vedere a Vienna in tre giorni: una breve guidaIl cuore della città imperiale è Stephansplatz con il Duomo, Stephansdom,  in stile gotico. La cattedrale venne costruita per la prima volta nel XII secolo in stile romanico ma in seguito ad incendio che la devastò quasi integralmente nel XVI secolo, venne ricostruita in stile gotico. Passeggiare per le stradine attorno alla cattedrale è fare un viaggio nel tempo: edifici medioevali si alternano a chiese barocche ed edifici settecenteschi. Alle spalle della cattedrale si trova la Domgasse, strada molto famosa perché al civico 5 si trova la Mozarthaus, che conserva ancora la struttura originale che è possibile visitare ogni giorno. L’ultima tappa del centro storico è l’Hofburg, il palazzo imperiale degli Asburgo. Il complesso è strutturalmente molto imponente e si compone di stili appartenenti a differenti epoche. Da vedere assolutamente è il museo di Sissi, sei sale dedicate all’Imperatrice d’Austria, raggruppate tematicamente. All’interno dell’Hofburg sono presenti il Museo di Storia Naturale ed il Museo di Storia dell’Arte.

MuseumsQuartier Wien

Il quartiere dei musei, alcuni tra i più interessanti a livello mondiale:

  • Leopold Museum in cui sono presenti le principali opere di Klimt e Kokoschka;
  • MUMOK, Museo d’Arte Moderna Fondazione Ludwig Vienna, dedicato all’arte moderna, contemporanea e alla pop art americana;
  • Kunsthalle Wien, il museo più famoso vista la presenza di opere di Vermeer, Peter Paul Rubens, Velazquez, Rembrandt, Arcimboldo, Tiziano, Caravaggio, Bellini e Tintoretto;
  • infine il Mueso di Storia Naturale dedicato alla mineralogia, all’archeologia e alla geologia.

Castelli

Cosa vedere a Vienna in tre giorni: una breve guidaNon è possibile visitare Vienna senza vedere i suoi castelli. È l’atmosfera al limite tra sogno e magia a rendere così speciale questa città e i suoi castelli sono una tappa obbligata per vivere lo spirito e l’armonia che solo Vienna è in grado di garantire.

  • Castello di Schönbrunn: situato nella parte ovest della città era la residenza estiva della famiglia imperiale. Conta circa 1441 stanze alcune delle quali adibite ad uso governativo. Da visitare è anche il grande parco esterno dove si trova la Fontana di Nettuno, le Rovine Romane ricostruite e la Gloriette.
  • Castelli di Laxenburg: situati alla periferia di Vienna, nella bassa Austria, sono prevalentemente usati per eventi, conferenze e concerti.
  • Castello del Belvedere: situato a sud del centro storico, è un vero e proprio capolavoro dell’architettura barocca. Da non perdere sono i giardini alla francese progettati da Dominique Girard.

Caffè Viennesi

Famosi in tutto il mondo e punto d’incontro intellettuale e culturale della città, ieri come oggi, al punto che dal 2011 sono parte del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Ogni caffè è contraddistinto dalla propria anima ed atmosfera caratteristica. Ricordiamo tra i tanti il Café Central, il Café Kafka  e il Café Landtmann.

Come arrivare alle Canarie in aereo e in nave

come arrivare alle canarie

Le Isole Canarie si possono raggiungere sia in aereo che in nave. Per quanto riguarda la prima opzione, ci sono voli diretti dall’Europa per le Canarie ma, spesso, è necessario fare scalo a Madrid o a Barcellona. Le isole dell’Arcipelago delle Canarie dispongono tutte di un aeroporto ma se decidete di arrivare in auto, è consigliabile prendere una nave partendo da Cadice.

 

Come arrivare alle Canarie in aereo

 

Potete arrivare alle Canarie sia con voli charter che low cost: in Italia è possibile prendere un volo Ryanair da Bologna, Milano o Pisa per Gran Canaria.

 

I voli diretti per Tenerife dall’Italia sono offerti da queste compagnie:

 

Ryanair da Bologna, da Milano Orio al Serio

EasyJet dall’aeroporto di Milano Malpensa

Neos da Bologna, Milano Maplensa, Verona e dall’aeroporto di Roma Fiumicino diretto o con scalo a Milano Malpensa

Vueling da Roma Fiumicino diretto o con scalo a Barcellona

Norvegian dall’aeroporto di Roma Fiumicino con 1 scalo a Oslo (Norvegia)

Meridiana diretto da Milano Malpensa e da Roma Fiumicino

 

Gli aeroporti delle Isole Canarie sono:

 

Tenerife Nord / Los Rodeos (TFN)

Tenerife Sud / Reina Sofia ( TFS)

Gran Canaria Las Palmas (LPA)

Fuerteventura Puerto del Rosario (FUE)

Lanzarote Arrecife (ACE)

La Palma (SPC)

El Hierro (VDE)

La Gomena

 

Il viaggio dura circa 4 ore e mezzo e partono ogni lunedì con ritorno il venerdì.

 

Come arrivare alle Canarie in nave

 

Per arrivare alle Canarie via nave bisogna partire da Cadice con Acciona Transmediterrànea il lunedì per Tenerife, il mercoledì per Gran Canaria e Lanzarote. Anche qui si torna il venerdì.

 

Visitare le Dolomiti: 3 buone ragioni per andarci ad ottobre

Visitare le Dolomiti: 3 buone ragioni per andarci ad ottobre

Visitare le Dolomiti: 3 buone ragioni per andarci ad ottobre

Quando le ferie sembrano ormai un ricordo lontano nel tempo allora siamo pronti per partire di nuovo. Ottobre non è forse il mese ideale per vacanze di lunga durata ma può essere l’occasione adatta per un itinerario di pochi giorni senza doversi necessariamente allontanare troppo da casa.

Ottobre potrebbe essere adatto per gli ultimi fine settimana di sole o per qualche sagra in giro per i piccoli borghi. Ma senza dubbio ottobre è il mese ideale per visitare le Dolomiti. Panorami dalle mille sfumature di verde, montagne a perdifiato e i tanti laghi cristallini sono solo una parte delle bellezze offerte da questo gruppo montuoso che dal 2009 è stata inserita dall’UNESCO tra i siti del Patrimonio nazionale.

Le Dolomiti sono un insieme di gruppi montuosi caratterizzati da un’elevata presenza di roccia dolomitica estesi tra Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli. Sono inserite tra le mete preferite dagli italiani, e non solo, per le vacanze a cavallo del periodo estivo ma soprattutto per quelle invernali, vista la presenza di numerosi siti dedicati allo sci alpino.

La stagione autunnale è il momento adatto per chi ha voglia davvero di scoprire il territorio e le bellezze che esso offre dal momento che  l’esposizione turistica con picco massimo è già passato ed è possibile accedere a tutti i siti senza dover scendere a compromessi con l’enorme indotto. Inoltre è nella stagione autunnale che il paesaggio si tinge di splendide sfumature di oro e di rosso, le prime foglie cominciamo a cadere ed il clima diventa mite con una caratteristica brezza frizzantina che ben presto lascerà il posto alle prime nevicate. Questo insieme di elementi rende i tramonti davvero indimenticabili al punto da sembrare irreali. Dunque, cosa aspettare?

 Dolomiti ad ottobre: 3 buoni motivi per andarci

   1.Escursioni a piedi

Visitare le Dolomiti: 3 buone ragioni per andarci ad ottobreÈ possibile scegliere tra diverse tipologie di percorso: per le famiglie, enogastronomici, per gli amanti dello sport, per gli amanti della natura più pura. È l’ultima occasione prima che cominci a nevicare per potersi dedicare a lunghe passeggiate ed immersioni nella natura con la possibilità di potersi fermare lungo la strada in un tipico rifugio e ristorarsi con le prelibatezze locali prima di riprendere il percorso. Se non avete voglia di spingervi ad alta quota, le Valli delle Dolomiti sono un ottimo compromesso: la Val d’Ega, la Val di Fassa e la Val di Fiemme sono solo alcune delle valli più note, con molteplici strutture ricettive aperte tutto l’anno, pronte ad accogliervi.

2. Il lago di Braies

Visitare le Dolomiti: 3 buone ragioni per andarci ad ottobreChiamato la Perla delle Dolomiti, è uno dei laghi più belli del Trentino per il caratteristico paesaggio in cui è immerso: montagne e boschi abbracciano questo lago di un meraviglioso color smeraldo. Una vera cartolina! Dal lago partono numerosi sentieri all’interno del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies in grado di accontentare tutti i gusti. A tal proposito vogliamo segnalare i numerosi percorsi di e-Bike, con bici elettriche, vista l’enorme presenza di stazioni di ricarica. Ottobre è l’ultimo mese in cui poter gioire dello splendido lago prima che l’arrivo dell’inverno lo ricopra con una spessa lastra di ghiaccio.

3. Le Piramidi di Segonzano

Visitare le Dolomiti: 3 buone ragioni per andarci ad ottobreDette anche Piramidi della Terra, si trovano in Val di Cembra e sono un fenomeno davvero unico, presente solo in Trentino. Si tratta di una vera attrazione turistica: colonne alte fino a 20 metri, disposte come canne di un organo, spesso sovrastate da una pietra grossa di porfido. Sono visibili tutto l’anno ma ottobre è l’ultimo mese per poterle raggiungere attraverso un percorso a piedi.   L’origine delle piramidi risale a circa 50 mila anni fa quando la disgregazione della montagna a seguito dei movimenti dei ghiacciai dell’Avisio ha creato queste colonne naturali di un colore giallo oro.

 

 

 

 

Pronti a scoprire le Dolomiti?

 

Algarve, la regione del Portogallo più amata

algarve portogallo

L’Algarve è la regione più a sud del Portogallo ed è uno dei posti più belli per le sue spiagge lunghe e il mare pulito ma freddo. La sua costa è fatta di tante scogliere a picco sul mare e di villaggi dove trascorrere ore piacevoli. È una regione di meraviglie nascoste, di spiagge dorate incorniciate da rocce calcaree splendide, di piccoli e semplici ristoranti dove vi sentirete a casa.

 

Ci sono tanti modi per vivere l’Algarve: nelle zone interne, sulle colline di Monchique, vedrete un modo di vivere ormai desueto, dove i giorni si muovono intorno alle stagioni, uccidendo il maiale e raccogliendo il necessario per l’inverno. Qui si raccolgono le castagne e le bacche, si coltivano le olive, le arance e le mandorle per venderle nei mercati. Nei villaggi dalle piccole strade acciottolate, troverete case bianche, caffè e donne fuori dalle porte delle loro case.

 

Sull’Atlantico si fa surf, i pescatori commerciano i calamari, i polipi, il tonno e le sardine e i turisti si godono quel tratto di costa indimenticabile. Sagres è un piccolo villaggio dove trascorrere una vacanza estiva, Tavira è una cittadina molto di moda nel mezzo di Ria Formosa e Vilamoura è un posto per turisti inglesi.

 

A est, invece, il tempo si è fermato: ci sono country house autentiche come Fazenda Nova, dove l’ondata del turismo di massa non è riuscita ad arrivare, dove i villaggi sono imbiancati di bianco e di piante da sughero e ulivi.

 

Qualunque parte dell’Algarve scegli, troverai gente amichevole e accogliente; Ottimi vini locali a prezzi eccezionali e deliziosi piatti.

 

Nelle aree costruite, come Albufeira o Vilamoura, ci sono ancora spiagge meravigliose fuori della pista battuta ma se cercate una vacanza autentica scegliete i piccoli villaggi fuori dal circuito turistico. Faro, invece, ha un centro storico molto affascinante che merita una visita.

 

Quando andare in Algarve

 

Tutto dipende da cosa cercate: da febbraio a maggio potrete godere della zona interna e di una regione senza turisti. Luglio e agosto sono in alta stagione e, da un paio di anni, registrano sold out in quasi tutte le strutture ricettive. Se cercate le spiagge deserte, prenotate a maggio, giugno o ottobre quando il sole è caldo e non ci sono visitatori. Ad agosto le strutture più affollate sono nell’Algarve centrale ma, nell’entroterra, potrete trovare qualcosa. A dicembre e gennaio, spesso, c’è un sole molto caldo durante la giornata, sono mesi meravigliosi ma non è possibile, ovviamente, nuotare. Tuttavia, se volete solo visitare e mangiare fuori, chiedete in anticipo quali sono i ristoranti e le attrazioni turistiche aperti. Ottobre e novembre sono i mesi più piovosi.

 

Parigi con bambini: consigli di viaggio e dove alloggiare

Parigi con i bambini

Parigi con i bambini

Parigi è la città che incarna il romanticismo per eccellenza. Cenette a lume di candela, passeggiate al chiaro di luna lungo la Senna, il panorama mozzafiato dalla Torre Eiffel. Ma è anche la città della moda e della haute couture: dagli Champs Elysées a Place Vendome Chanel, Dior e Jean Paul Gaultier vi ammalieranno attraverso le mille luccicanti vetrine. E vogliamo parlare di cibo e grande patisserie? Potremmo passare ore ad elencare i mille gusti, profumi e colori della cucina parigina ma ci limiteremo a poche succulenti parole magiche: Bouillabaisse, Coq au vin, Tarte tatin, Macarons e Paris Brest.

Fin qui si potrebbe dire che Parigi sia la città adatta per un viaggio in due o al massimo in comitiva. Tuttavia pensarla unicamente in questi termini è veramente molto riduttivo. Infatti la capitale francese si apre ad esperienze di ogni tipo, in grado di convogliare l’attenzione di tutte le fasce d’età: dagli adulti ai più piccini, tutti possono trovare l’itinerario giusto per poter gioire delle sue meraviglie.

Avete mai preso in considerazione la possibilità di visitare Parigi con i bambini? Ci sono tantissimi posti fatti su misura per i piccoli ed altri che invece scoprirete essere anche alla loro portata.

Pronti per scoprire come far divertire i più piccoli?

Bambini a Parigi: i must della città

Centro nazionale di arte e di cultura Georges Pompidou

L’arte moderna, in particolare quella contemporanea, può esercitare un grande fascino sui bambini. L’uso di colori accessi e le forse astratte possono essere per loro un motivo di scoperta e di divertimento. Inoltre nel piazzale esterno potranno assistere alle tante esibizioni degli artisti di strada che con la loro bizzarria ed estro sicuramente li lasceranno a bocca aperta.

Jiardin d’Acclimatation

Giardin d'AcclimatationSi tratta di un grande spazio aperto dedicato ai più piccoli: giro in trenino per visitare il parco, gita sul fiume o una passeggiata su un pony, ma anche il teatro dei burattini, le casette sugli alberi, i giochi d’acqua ed il giardino botanico sono solo alcune delle attrazioni presenti e con cui i bambini possono passare ore ed ore a divertirsi.

 

 

Cité des enfants

A Parigi non manca la città della scienza, anche quella dedicata ai più piccoli. Ampi spazi aperti in cui i bambini divisi per fasce d’età possono scoprire in modo interattivo il mondo della scienza.

Museo del cioccolato

Nella città patria di dolci di fama internazionale non poteva mancare un museo dedicato al dolce per eccellenza: il cioccolato. I più piccoli possono partecipare ad una visita guidata alla scoperta della storia de cioccolato con tanto di degustazione di cioccolatini. L’elemento senza dubbio più interessante e divertente è la preparazione di un cioccolatino speciale grazie alla presenza di un vero maître chocolatier.

Parco di Astérix

Visitare Parigi con i bambiniAstérix ed Obelix sono le insolite guide di questo parco alla scoperta del mondo dei galli. Sono presenti decine e decine di attrazioni di alto livello per tutte le fasce d’età. In più spettacoli ed animazione a tutte le ore del giorno. Un posto dove i genitori possono tirare un sospiro di sollievo!

 

 

 

Disneyland Paris

Il più grande parco dei divertimenti della Francia e dell’intera Europa è stato inaugurato nel 1992. Da allora ogni anno attira milioni e milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Si estende per circa 30000 chilometri quadrati ed ospita ristoranti a tema, Disney stores, sale cinematografiche, teatri ed alberghi con un totale di oltre 5000 camere.

Bois de Boulogne

Se i vostri piccoli amano le attività all’aerea aperta il Bois de Boulogne è il posto che fa per loro. Infatti potranno dilettarsi con col teatro delle marionette, il mini golf, un centro equestre e numerosi workshop pensati per impare cose nuove divertendosi.

 

Cosa vedere a Praga in 4 giorni

praga in quattro giorni

Praga è una meta che sembra sempre essere in voga, è da lungo tempo nei circuiti turistici ed è sempre molto amata.

Praga è una splendida e ben conservata città medievale piena di storia, romantica, con parchi estesi e una vita notturna frenetica. Potrebbe essere perfetta per un primo viaggio all’estero da soli perché bisogna misurarsi con una lingua non proprio facile e con il cambio della moneta.

Oggi la città è divenuta più commerciale, ci sono tanti turisti e i prezzi sono più alti eppure Praga ha conservato la sua essenza, con le sue strade acciottolate e le pittoresche case medievali. Vi offriamo una guida per visitare Praga in 4 giorni e per orientarvi all’interno della città.

Giorno 1: Castello di Praga, muro di John Lennon, Parco Petrin

 

Fate un’escursione gratuita

 

I “free walking tour” sono un modo intelligente per orientarsi in una nuova città, imparare la sua storia e vedere le attrazioni principali. A Praga ci sono tantissime escursione gratuite, dovete solo informarvi sugli orari. Tutte le compagnie si incontrano vicino all’orologio astronomico nella Piazza della Città Vecchia alle 10.00. Vi daranno una panoramica dei principali siti come la Piazza della Città Vecchia, il Ponte Carlo, il Castello di Praga e il quartiere ebraico.

 

Visita del Castello di Praga

Il Castello di Praga è il primo luogo logico da visitare, dal momento che tutti i tour a piedi finiscono qui. Il castello, che sovrasta la città, è composto da più sezioni: la Cattedrale di San Vito, l’antico Palazzo Reale, la Storia del Castello di Praga, la Basilica di San Giorgio, il vicolo d’Oro con la Torre Daliborka, la Torre delle Polveri e il Palazzo Rosenberg. È possibile acquistare un biglietto per una o tutte queste attrazioni. La struttura più famosa è la Cattedrale di San Vito ed è il grande edificio che vedrete quando si guarda al castello dall’esterno delle mura della città.

 

Parco Petrin

 

Il parco di Petrín è il parco più grande e bello della città, con viste panoramiche di Praga. Troverete un giardino, un labirinto e una torre di guardia che assomiglia alla Torre Eiffel. Vi perderete facilmente tra gli alberi e potrete veramente rilassarvi. Tenete presente che questo parco è su una grande collina e camminare verso la cima può essere faticoso. C’è una funicolare che sale e scende dalla collina se non vi piace fare trekking.

 

Il muro di John Lennon

 

Dopo la collina di Petrin, dirigetevi verso Kampa, un quartiere vicino al fiume, e visitate il muro di John Lennon. Verso la fine del comunismo negli anni ’80, gli studenti hanno iniziato a scrivere i testi di John Lennon su questo muro come un modo per far circolare le loro idee. Oggi, il muro rappresenta l’amore e la pace.

 

Kampa

 

È stata una lunga giornata, quindi rilassatevi a Kampa con una bibita, un po ‘di cibo o un caffè. Ci sono diversi ristoranti e caffetterie nella zona. Per arrivare qui, continuate a camminare verso il fiume dal muro di John Lennon. Dovete attraversare un piccolo ponte e arrivate. Troverete un sacco di posti dove mangiare, sedersi e rilassarsi, e quando avrete finito, potete attraversare il famoso ponte Carlo verso il centro della città.

 

Giorno 2: città vecchia, quartiere ebraico

 

Esplorate la Piazza della Città Vecchia

santa maria di tyn

 

Sedetevi su una delle panchine, mangiate un panino e godetevi la piazza! Ci sono tanti musicisti di talento, che spaziano dal jazz alla classica, che si esibiscono in piazza. Andate all’orologio astronomico, uno dei più belli d’Europa, e apprezzatene i dettagli. Dopodiché visitate le bellissime chiese di San Nicola e di Santa Maria di Tyn. Sotto il municipio vecchio, troverete una serie di catacombe che vale la pena esplorare. Erano il primo livello delle case medievali che erano in piazza.

 

Esplorate  il quartiere ebraico

 

Lo storico quartiere ebraico è una delle attrazioni più popolari di Praga. Ora, i musei, le sinagoghe e il cimitero storico della zona onorano la storia di una delle più grandi comunità ebraiche in Europa.

 

Letná Park

 

Questo parco presenta numerosi sentieri, una caffetteria e viste spettacolari della città. Vedrete un sacco di studenti d’arte che dipingono il paesaggio urbano. Attraversate ChotkovySady per vedere i bellissimi giardini e la vista sul retro del Castello di Praga. È tranquilla, con sentieri appartati che sono perfetti per una passeggiata romantica intima.

 

Giorno 3: Kutna Hora

 

Visitate Kutná Hora

 

Kutná Hora era un importante centro per l’estrazione d’argento nella Boemia medievale. Ha contribuito a mantenere ricchi i re di Praga. Ora la città è famosa per il suo ossario che contiene circa 70.000 ossa. Dal momento che la visita dura circa 15 minuti, andate nel centro storico per vedere alcune delle altre attrazioni di Kutná Hora, tra cui le meravigliose chiese medievali, affacciate su strade ben conservate e una grande piazza cittadina. È una piccola e tranquilla cittadina che ricorda molto Praga.

 

Giorno 4: Vysehrad

 

Esplorate Vyšehrad

Vyšehrad, situato nella parte meridionale della città, era uno dei castelli originali dei re di Praga. Fu costruito intorno al X secolo e contiene il più antico edificio sopravvissuto di Praga, la Rotonda di San Martino. Non è una meta battuta dal turismo di massa.

 

Salite sul fiume in città

 

Dal castello si può fare una piacevole passeggiata lungo il fiume nel centro della città. Ci sono percorsi a piedi e in bicicletta, nonché posti per fermarsi, sedersi e leggere un libro. Qui c’è soprattutto gente del posto.

 

Durante l’ultimo giorno vi consigliamo di vivere come un praghese cercando locali che fanno musica dal vivo, sale concerto e, perché no, vedendo un film in lingua originale. Perdetevi nella città e non dimenticate che siete in un posto da favola.