Africa

Capo Verde: cosa vedere e quando andare

Capo Verde e il suo arcipelago erano utilizzati come scalo nella rotta per le Americhe ed è per questo che ancora oggi vi si respira un’atmosfera multiculturale. Le isole di Capo Verde, situate al argo della costa occidentale dell’Africa, sono ricche di contrasti. E sono una meta ideale per chi vuole praticare surf e windsurf.

Spiagge bianchissime, onde da surfare e un’anima a metà tra Africa e Portogallo: sono questi gli elementi che hanno trasformato le isole di Capo Verde in un’ambita meta turistica. L’arcipelago, che si trova nell’Oceano Atlantico settentrionale, a 500 chilometri dalle coste del Senegal, è formato da dieci isole di origine vulcanica, all’interno delle quali si trovano valli verdissime e zone desertiche. Capo Verde è terra di contrasti e la sua natura, ancora in larga parte incontaminata, affascina i visitatori stranieri nello stesso modo in cui per secoli ha affascinato i navigatori diretti verso le Americhe. Navigatori di nazionalità portoghese, per la maggior parte, ma anche di altre potenze dell’epoca. La storia coloniale di Capo Verde parte dalla Liguria, poiché furono due fratelli al soldo del re portoghese, i navigatori Antonio e Bartolomeo da Noli, ad arrivarvi per primi nel 1456.

Sal: la meta turistica più importante di Capo Verde

La principale meta turistica è l’isola di Sal, porta di accesso all’arcipelago grazie al suo aeroporto internazionale. Un tempo la maggiore risorsa dell’isola era costituita dalle numerosissime saline, ma le spiagge bianche, che si affacciano su un mare cristallino e sempre tiepido, hanno portato ad una rapida trasformazione dell’economia locale. La spiaggia più famosa è quella di Santa Maria, che si trova nella parte meridionale dell’isola, otto chilometri di sabbia su cui si affacciano una serie di resort a quattro e a cinque stelle. Santa Maria è un paradiso per gli amanti degli sport acquatici: il clima secco e ventilato invita ad affittare una tavola per praticare il windsurf, o a trascorrere intere giornate tra immersioni e pesca d’altura.

All’imbrunire, dopo ore di relax trascorse in spiaggia, si può fare una passeggiata nel vivace ed ospitale villaggio che si trova alle spalle della spiaggia, per fare acquisti nei negozi di artigianato locale o per scegliere il ristorante dove gustare una cena a base di aragosta e di vino portoghese. Chi non è ancora stanco farà bene a cercare un locale in cui assistere ad uno spettacolo di batuko, la sensuale “danza proibita” di Capo Verde. Dall’altra parte dell’isola, vicino alla cittadina di Espargos, è d’obbligo una visita a Buracona, una piscina naturale formata dall’azione erosiva delle acque e dalla quale si può assistere alle onde che si infrangono sulla scogliera.

Boavista e San Vincente: due perle dell’arcipelago capoverdiano

Sono Boavista e S. Vincente le altre due isole dell’arcipelago di Capo Verde che hanno assistito recentemente allo sviluppo dell’industria turistica. Boavista è la più orientale delle isole di Capo Verde e dispone di 55 chilometri di spiagge con sabbia bianca e acqua verde smeraldo. Le principali attrazioni sono la spiaggia di Curralinho, che per molti è la più bella dell’intero arcipelago, e la chiesa di San Roque, costruita dai portoghesi nel 1801.

San Vincente, invece, è il cuore culturale dell’arcipelago. Nella cittadina di Mindelo, una perla di epoca coloniale, ad agosto si svolge il Festival di Baia Das Gatas, che coinvolge gruppi musicali locali e stranieri. Coloro che decideranno di concedersi una vacanza invernale a Capo Verde, approfittando del clima mite dell’arcipelago, dovranno assolutamente partecipare al carnevale di Mindelo, che deriva dal Martedì Grasso portoghese e che con il tempo ha assorbito elementi del carnevale brasiliano. Ma San Vincente è una meta ideale anche per gli amanti del windsurf: la spiaggia di San Pedro è ritenuta una delle migliori dell’arcipelago per praticare questo sport e attira ogni anno appassionati e professionisti.

Bazaruto: come arrivare e quando andare

Splendide spiagge e splendidi fondali. Sono questi i punti di forza dell’arcipelago di Bazaruto, che è composto da cinque isole situate nell’Oceano Indiano. Alla scoperta di un paradiso che non è ancora stato invaso dal turismo di massa

Si trova nell’Oceano Indiano, poco più a nord del Tropico del Capricorno, e può dunque sembrare ovvio che sia un luogo dove le spiagge sono da cartolina e i fondali sono abitati dalle più svariate creature marine. E’ invece meno ovvio il fatto che queste spiagge siano quasi sempre deserte e che questi paradisi non siano ancora stati divorati dal turismo di massa. Stiamo parlando dell’arcipelago di Bazaruto, che è composto da cinque isole situate di fronte alle coste del Mozambico. Se i turisti sono ancora relativamente pochi è perché il paese africano è uscito soltanto da poco da una turbolenta stagione di guerre e di tensioni politiche. Ormai la situazione è sotto controllo e le isole di Bazaruto sono sufficientemente sicure. Ma sono anche care. Il governo centrale ha puntato sullo sviluppo del turismo di fascia alta, incentivando la costruzione di resort di lusso. Le isole di Bazaruto sono un’ottima destinazione per godere del mare dopo una vacanza in Africa Meridionale incentrata sui safari.

Isola di Bazaruto

La principale isola dell’arcipelago è quella di Bazaruto, che vanta una serie di ecosistemi molto differenti tra loro. La barriera corallina è abitata da una miriade di pesci tropicali, mentre nei laghi di acqua dolce non è difficile incontrare i coccodrilli. Se alzate gli occhi al cielo potrete ammirare almeno alcune delle 136 specie di uccelli che vivono sull’isola, e se sarete fortunati potrete assistere al passaggio di uno stormo di fenicotteri. E’ la presenza di questo insieme di animali che ha convinto le autorità del Mozambico a trasformare Bazaruto in una riserva naturale. Sull’isola vi sono una serie di spiagge deliziose, che si affacciano su un mare limpidissimo e che sono circondate dalla vegetazione tropicale. La maggior parte dei resort è dotata di spiagge private. A Bazaruto vi sono anche diversi dive center, in cui affittare l’attrezzatura per immergersi sugli stupendi fondali che si trovano intorno all’isola.

Isola di Benguerra

E’ possibile trovare spiagge idilliache e paesaggi molto vari anche sull’isola di Benguerra, che è la seconda per estensione dell’arcipelago. In pochi chilometri si passa dalla savana alla foresta, dai laghi abitati dai coccodrilli ai fondali marini caratterizzati dalla barriera corallina. Se volete immergervi rivolgetevi al Benguerra Lodge e chiedete di visitare il vivace Two Mile Reef. Le strutture ricettive dell’isola si contano sulle dita di una mano, ma va detto che Benguerra è anche un ottimo punto di partenza per andare a pesca. Le acque dell’arcipelago sono abitate dal marlin, un grosso pesce che arriva a misurare anche tre metri. Al Marlin Beach Lodge è possibile salire su un’imbarcazione per partecipare ad una battuta di pesca.

Bioko: la perla della Guinea Equatoriale

Bioko è ricoperta da una rigogliosa foresta pluviale e vanta alcune spiagge dall’aspetto selvaggio. Ma a Bioko, situata di fronte alle coste occidentali dell’Africa, vi sono anche splendidi edifici di epoca coloniale, che ricordano i tempi in cui l’isola era un territorio spagnolo.

L’isola di Bioko è un luogo in cui l’industria turistica è quasi inesistente. Situata di fronte alle coste occidentali dell’Africa, Bioko ospita la capitale della Guinea Equatoriale, la città coloniale di Malabo, e vive soprattutto grazie all’industria estrattiva. Ma questa circostanza non vi deve spaventare. Sull’isola vi sono alcune splendide spiagge, edifici risalenti all’epoca della dominazione spagnola e una fittissima foresta pluviale, dove vivono scimmie rarissime e antilopi delle foreste. Bioko è abitata principalmente dall’etnia Bubi, ma nel corso dei secoli ha visto il passaggio di numerosi popoli stranieri. A scoprirla fu il navigatore portoghese Fernando Pò ed è con il nome di Fernando Pò che l’isola era conosciuta nei secoli passati. Dopo i portoghesi, arrivarono da queste parti anche gli olandesi e gli spagnoli, che hanno lasciato una serie di suggestivi edifici in stile coloniale. Per un breve periodo, a cavallo della metà del XIX secolo, l’isola è stata invece occupata dall’esercito britannico, per poi tornare nuovamente in mano agli spagnoli. E’ stata la posizione geografica a stimolare l’interesse degli europei per l’isola, ma dopo l’indipendenza della Guinea Equatoriale, arrivata nel 1968, Bioko ha smesso di ricoprire il ruolo che aveva avuto per secoli. L’isola è abbastanza sicura e può essere facilmente raggiunta con i voli internazionali che collegano Malabo ad alcuni aeroporti europei. Non aspettatevi, tuttavia, di trovare prezzi da terzo mondo, perché Bioko è una destinazione abbastanza cara, almeno per chi vuole avere una sistemazione decente e un pasto degno di questo nome.

 

Malabo e parchi nazionali

Adagiata sulla costa settentrionale di Bioko, la città di Malabo è la capitale della Guinea Equatoriale ed è un luogo piacevole in cui trascorrere un paio di giorni. Negli ultimi anni gli abitanti di Malabo sono più che raddoppiati ed hanno raggiunto le 100.000 unità, soprattutto a causa dello sviluppo dell’industria petrolifera. La città ha dunque perso una buona parte del suo fascino, ma vi sono ancora angoli suggestivi che ricordano l’epoca coloniale. Se volete passeggiare tra una serie di edifici dalle linee spagnoleggianti, recatevi presso la Universidad Nacional de Guinea Ecuatorial, che fu fondata durante l’epoca della dominazione spagnola. Se invece avete voglia di mare, recatevi verso la cittadina meridionale di Luba. E’ nei pressi di Luba, infatti, che si trova l’unica spiaggia di sabbia bianca dell’isola, quella che prende il nome, non a caso, di Arena Blanca. Intorno ad Ureca, invece, vi sono una serie di spiagge di sabbia nera in cui le tartarughe marine depongono le uova. E’ però nell’entroterra che si trovano i panorami più suggestivi di Bioko. Gli amanti del trekking hanno essenzialmente due possibilità. La prima è di recarsi al Pico Basile, un vulcano non attivo che raggiunge i 3.011 metri d’altezza. Il vulcano è ricoperto dalla foresta pluviale ed è l’habitat di primati, rettili e volatili. L’altra possibilità è quella di visitare l’area che si trova intorno a Moka, dove vi è la sede del Bioko Biodiversity Protection Program. Il centro scientifico, che si occupa della salvaguardia di flora e fauna, si trova tra le montagne dell’entroterra. Da qui è possibile raggiungere il suggestivo Lago Biao. In termini di biodiversità, è però la Gran Caldera il vero gioiello di Bioko. Questo vulcano, tuttavia, può essere visitato soltanto dalle spedizioni scientifiche.

Casablanca: cosa vedere nel cuore economico del Marocco

Casablanca, Marocco: le migliori cose da vedere

Casablanca Marocco

Casablanca è una città del Marocco occidentale ed è considerata la capitale finanziaria dello stato. Questo appellativo ha rappresentato lungo tempo un il limite al flusso turistico poiché considerata unicamente città dedita agli affari. Rispetto alle altre città marocchine, Rabat, Marrakech e Fes, è una moderna metropoli con una presenza esigua di edifici storici. Tuttavia considerarla unicamente sotto questo punto di vista sarebbe fin troppo riduttivo. Casablanca nonostante sia una città caotica e molto trafficata è senza dubbio rappresentativa degli multiformi aspetti di questo paese.

La città vive al suo interno una doppia anima: è costantemente in bilico fra antichità e modernità, tra la frenesia del fermento culturale e la spinta forte alla modernizzazione. Il centro si presenta come il cuore antico della città con col suo labirinto di stradine e caratteristiche case di pietra ancora racchiuso tra le mura originarie. Si tratta della Medina, tra il porto ed il lungomare, in cui la porta Bab Marrakech rappresenta uno dei punti di ingresso di maggio attrattiva con l’imponente torre dell’orologio. Sebbene la Medina di Casablanca non sia estesa quanto la Medina di altre città marocchine, il quartiere di presenta molto vivace e nei souk locali si può praticamente trovare di tutto, dal cibo alle spezie ai gioielli.

Casablanca MaroccoTrattandosi di una moderna metropoli Casablanca è ricca di hotel e ristoranti. Le strutture alberghiere sono improntate al luxury al relax, pronte ad accogliere sia color che arrivano in città per motivi collegati unicamente al business sia coloro che sono pronti a vivere la città in tutto il suo splendore. Anche con riferimento alla cucina la città si presenta a soddisfare tutti i palati: dai tradizionali tajin serviti nei ristoranti marocchini si passa ai più sofisticati ristoranti arabi fino alla cucina di respiro internazionale.

Casablanca: tre cose da vedere

La Moschea di Hassan II
Si tratta di un’architettura molto imponente, la più grande dopo quella di Medina e La Mecca, capace di ospitare circa 25000 persone. Il suo minareto è il più alto al mondo, circa 210 metri e assolve anche la funzione di faro verso il porto. L’ingresso in questa Moschea, inoltre, è consentito anche ai non fedeli.

Il Palazzo Reale
Residenza del re Mohamed VI e della sua famiglia, la costruzione risale agli anni 20 del novecento e rispecchia in pieno lo stile dell’architettura imponente che si contraddistingue per l’imponenza della struttura e per i meravigliosi giardini mediterranei. Ai turisti non è consentito visitare l’interno del palazzo, tuttavia anche solo ammirarne la struttura esterna vale assolutamente la pena.

Notre Dame de Lourdes
Casablanca MaroccoÈ la più importante chiesta cattolica del paese e venne costruita negli anni cinquanta. È costruita in stile moderno e all’interno è possibile ammirare le magnifiche vetrate di Gabriel Loire che rappresentano temi mariani.

Viaggi indimenticabili: 5 mete da fare assolutamente nella vita

Viaggi indimenticabili

Viaggi indimenticabili

Viaggi che cambiano la vita, quelli da fare almeno una volta, quelli che lasciano un segno, una traccia che renderà tutto diverso. Sono i viaggi indimenticabili, sogni ad occhi aperti che fanno venir voglia di lasciarsi tutto alle spalle mossi da un unico grande desiderio: la scoperta di nuovi mondi.

Chi non si è mai ritrovato a fantasticare sulle mete irraggiungibili così lontane da pensare che resteranno solo tali, dei sogni fantastici. Ma è proprio nel sogno ad occhi aperti che si concretizza il desiderio più intimo di fuga dalla realtà. Vi siete mai chiesti perché si è portati a fantasticare la maggior parte delle volte su terre lontane dalla nostra? Forse perché la meta indimenticabile è intimamente collegata al timore verso ciò che non si conosce o forse perché indimenticabile vuol dire rottura totale degli schemi.

Qualunque sia la connessione che siamo portati a fare c’è un solo dato certo: indimenticabile è solo ciò che rendiamo tale, vicino o lontano.

Per questo. libero sfogo alla fantasia e provate ad immaginarvi in una delle nostre 5 proposte per un viaggio da sogno.

TOP 5

Koh Phi Phi – Thailandia

Viaggi indimenticabiliLa Thailandia è soprannominata la terra del sorriso ed è uno di quei paesi che per il carico di storia e l’estrema gentilezza dei suoi abitanti resta impresso nella mente. Inoltre non si può non restare abbagliati dal mix di odori, sapori e suoni che invadono l’aria. Il paese offre una pluralità di attrattive tra isole, parchi e montagne situate nel nord. Koh Phi Phi è situata nella costa dell’ovest ed è da molti considerata l’ultimo paradiso: non a caso è proprio qui che è stato girato il film The Beach con Leonardo Di Caprio. Tramonti mozzafiato e splendide acqua, adatte per lo snorkeling, valgono la menzione nella top 5.

Namibia – Africa Meridionale

Viaggi indimenticabiliIl deserto del Namib, da cui prende il nome, è il più antico del pianeta e il tratto dominante dell’intero paese.  Abitata prevalentemente da boscimani la Namibia è una terra di  forte contrasti, come buona parte del continente africano: l’aridità del terreno e le immense savane fanno da spalla ad incredibili riserve naturali, paesaggi di inestimabile bellezza ed estrema cortesia dei suoi abitanti. Se avete mai pensato ad un safari, questo è il posto giusto per poterlo fare.

 

Cusco – Perù

Viaggi indimenticabiliÈ considerata la capitale storica del paese perché fu capitale dell’impero Inca: il suo nome in quechua vuol dire ombelico del mondo. È difficile non restare impressionati dalla bellezza del centro storico: gli occhi sono rapiti dalla storia millenaria che si respira in ogni dove. È infatti così ricca di meraviglie che è il posto ideale per chi ha voglia di godersi una vacanza senza fretta lasciandosi trasportare dal ritmo della storia su una delle vette più alte del mondo. Consigliamo il cammino per raggiungere il Machu Picchu, il cammino Inca di due giorni ad un’altitudine di oltre 2000 metri.

Daintree Rainforest – Australia

Viaggi indimenticabiliL’Australia è il sogno di molti, in particolare per i surfisti. Sarà per le lunghe coste  o per i venti favorevoli, questo paese attira orde di turisti in misura sempre maggiore da ogni parte del mondo. Se la mancanza di mezzi di trasporto frequenti non vi spaventa e volete ardentemente uno scenario unico al mondo la Daintree Rainforest è il posto adatto per voi: una sola corsa di autobus al giorno per condurvi in questa foresta pluviale tra felci, liane e mangrovie ma anche pipistrelli giganti, farfalle e pappagalli.

Vientiane – Laos

Viaggi indimenticabiliVientiane è la capitale della Repubblica Popolare Democratica del Laos. Viaggiare nel Laos è sempre un’avventura grazie ad una territorio estremamente variegato con montagne isolate e rurali e città che vivono un forte influsso turistico e le 4000 isole  che compongono la nazione. Nella capitale tappe obbligatorie sono i templi Wat Si Sakhet ed il Phra That Luang e la piana delle Giare. Se ai i viaggi indimenticabili volete aggiungere un tocco di mistero questa piana è quello che fa per voi: è ricoperta da migliaia di gigantesche giare  ma perché siano lì e come siano state costruite è ancora un enigma.

Le spiagge imperdibili di Mauritius

isole mauritius

Mauritius è un’isola splendida e le sue numerose spiagge affascinano tutti. Cominciamo col dire che la costa migliore è quella ovest, più riparata rispetto alla est, soprattutto se scegliamo come periodo il mese di ottobre. Qui potrete fare snorkeling, nonostante le correnti forti, ma, con l’aiuto di un paio di pinne, potrete raggiungere i vostri obiettivi. Vediamo, adesso, quali sono le spiagge più belle di Mauritius, un’isola dalla barriera corallina straordinaria.

Le Morne: il posto per fare kitesurfing

Le spiagge della penisola di Le Morne hanno un grande atmosfera e sono il posto perfetto per fare kitesurfing. Grandi distese di sabbia, c’è un rivenditore di snack per pranzi veloci ed è possibile mettersi all’ombra degli alberi di Casuarina, dei sempreverdi dal fusto eretto con una chioma piramidale.

L’Isola di Benitiers: per nuotare alle Mauritius con i delfini

Ile aux Benitiers è il posto perfetto per nuotare con i delfini e fare un barbecue sulla spiaggia. Isolato, bellissimo e suggestivo, vale il viaggio.

Ile aux cerfs: la Mauritius turistica

Spesso sconsigliano quest’isola perché troppo turistica ma, al contrario, nonostante questo, vi consigliamo di andarci. Ha sabbia bianca e offre una serie di spiagge splendide dove è possibile isolarsi. Qui potrete trovare strutture alberghiere e trasporti. Se, invece, cercate attrazioni, quest’isola offre campi da golf e una grande selezione di sport acquatici.

Trou aux biches: dove l’Oceano Indiano è più bello

mauritius

Qui l’Oceano Indiano assume i suoi colori più belli, ci sono ottimi resort ma, forse, spiaggia un po’ troppo affollata. L’area è una delle più sviluppate a Mauritius e potrete toccare con mano tartarughe e coralli.

Tamarin: il villaggio di pescatori

Tamarin si trova sulla costa sudoccidentale delle Mauritius ed è un villaggio di pescatori molto piccolo e grazioso. A nord confina con la spiaggia di Flic en Flac ed è ricca di vegetazione, perfetta per fare surf.

Flic en Flac: Mauritius per bambini

La spiaggia di Flic en Flac è una delle più note dell’isola e, probabilmente, è una delle più belle perché adatta ai bambini e con un fantastico scenario unico.

Poste Lafayette: solo se amate le spiagge selvagge

La spiaggia di Poste Lafayette è la più selvaggia, con mare mosso e spesso tanto vento … Non è l’ideale se vorrete andare in vacanza con i bambini.

Blue Bay: mare turchese e smeraldo

blue bay mauritius

Mare turchese con sfumature verde smeraldo, con tanti pesci e coralli da vedere che lo rende perfetto per fare snorkeling. Potrete fare tante escursioni noleggiando un motoscafo con conducente ed è vicinissima all’aeroporto.

Pereybere beach: per nuotare in tranquillità

Pereybere non è la spiaggia più bella delle isole Mauritius ma è pubblica e tranquilla. Se vi invitano a fare gite, fidatevi. Perfetta per fare nuotate lunghe e rilassanti, è amata dai locali e ha un mare molto limpido.