Lasko: viaggio nella Slovenia dedicata alle famiglie

La Slovenia offre la possibilità di fare meravigliose vacanze benessere alle terme di Lasko. Se siete nella Bassa Stiria, concedetevi una giornata di relax nelle numerose piscine di Lasko, il cui complesso termale si trova nella città omonima, famosa anche per la sua birra. Ad un’ora e quaranta da Lubiana e a soli quindici minuti da Celje, Lasko si trova in un punto della Slovenia immerso nel verde. Le sue terme hanno varie piscine interne ed esterne e offre la possibilità di pranzare nel ristorante a buffet all’interno, accanto alle piscine termali.

Il buffet offre una grande quantità di antipasti, piatti principali e dessert (pizza, pasta, hot Dog, carne …) e il cibo proposto è di buona qualità.

Potete utilizzare i servizi di estetica e benessere ma è necessario fissare in anticipo un appuntamento.

Ma, a nostro avviso, il punto di forza sono le piscine, sia per grandi che per piccini, divise per tipologie di utilizzo: all’esterno, ci sono una piscina grande per le immersioni e una più piccola per i tuffi. Poi vasche idromassaggio per rilassarsi sotto il sole e due scivoli per bambini ed adulti.

All’interno della cupola, che d’estate si apre, troverete una piscina classica, una con le onde e tre vasche idromassaggio nonché un’area di giochi acquatici prettamente per bambini. Dopo aver trascorso parte della giornata in acqua, passate al centro saune e benessere dove potrete godere di un massaggio tailandese, energetico, aromatico e altre tipologie. La durata di un massaggio varia dai 20 minuti alle due ore per uno completo.

Bello il centro fitness con vista sul fiume Savinja, che passa proprio accanto all’albergo, dove è possibile pernottare acquistando pacchetti molto convenienti.

Cosa vedere a Lasko

locomotiva di lasko

Oltre alle acque termali, scoperte in epoca romana, Lasko ha un castello del X secolo, il Tabor, che ha, al suo interno, un bellissimo e lussuoso ristorante. Andate alla birreria Lasko per assaggiare la loro birra e fate una piccola incursione nella vicina Celje.

Al Museo delle Miniere è possibile visitare un percorso con oggetti legati al lavoro del minatore e una particolarissima locomotiva Diesel per trainare i carrelli di carbone.

 

 

Come usare le carte di credito e il bancomat all’estero

Per un viaggio all’estero non è necessario portare con sé tantissimo denaro contante ma basta controllare che possiate utilizzare la carta di debito.
Fuori dall’Italia potrete pagare con la carta di debito o prelevare denaro in un bancomat ma è importante che sia abilitata all’estero. Prima di partire, quindi, informatevi presso la propria banca se può essere usata e chiedete anche dei costi di commissione. Infatti ogni paese appartiene ad un’area, che può essere Sepa, in cui ci sono tutti i 31 paesi che utilizzano l’Euro, ed extra Sepa.

Il bancomat associato ad un circuito internazionale, come può essere una Visa o una Mastercard, permette di prelevare denaro negli sportelli Atm dopo aver digitato il Pin o pagare la merce. Non tutti i paesi accettano tutte le carte, per questo motivo è preferibile informarsi prima di partire.

Le commissioni in area Sepa sono come in Italia mentre, invece, in area extra Sepa si pagano e variano a seconda della banca, solitamente intorno al 2%. Ci sono, inoltre, dei massimali giornalieri e mensili da rispettare, cioè una somma totale che si può prelevare, e, spesso, all’estero sono più bassi rispetto all’Italia.

Anche con la carta di credito potrete prelevare denaro contante in tutto il mondo e, come per il bancomat, è preferibile consultare la propria banca per capire se la vostra carta è accettata, sulle condizioni di prelievo e le commissioni. Potrebbero esserci, in questo caso, delle spese legate al tasso di cambio e le commissioni sono più onerose del bancomat e sono intorno al 4% dell’importo che avete prelevato.

Controllate che la vostra carta di debito sia in buono stato e che non si presenti danneggiata per evitare un rifiuto della carta da parte degli ATM. Prima del prelievo, controllate che è possibile prelevare dall’ATM che avete scelto cercando il logo del vostro circuito sullo sportello. Il consiglio, però, che vi diamo è di partire sempre con una carta di riserva.

Insomma, in base all’uso che dovete fare, potrete scegliere se usare una carta di debito o di credito: il prelievo con la carta di debito è meno costoso rispetto alla carta di credito ma, ad esempio, per noleggiare un’autovettura o un albergo è necessario usare una carta di credito.

Cosa fare in caso di furto?

In caso di furto o clonazione, dovete chiamare subito la banca per bloccare la carta che avete perso. Se la carta rubata è usata prima di un’eventuale denuncia, si addebitano, per legge, fino a 150 euro massimo. Il denaro, dopo la segnalazione, è rimborsato tutto.

 

 

Torino in un giorno: 5 cose da fare

torino

 

Se siete di passaggio a Torino e volete vedere le sue principali attrazioni seguite il nostro itinerario per avere una visione complessiva della città.

 

  1. DUOMO DI TORINO

 

Il Duomo di Torino in Piazza San Giovanni è una semplice cattedrale rinascimentale, a due passi da Piazza Castello, ed è famosa per la Sacra Sindone, custodita in una lunga scatola di legno, che venne gravemente danneggiata durante un incendio nel 1997 che distrusse anche gran parte della facciata. La Sindone non è sempre esposta ed è consigliabile prenotare la visita in anticipo.

Uscendo in Piazza San Giovanni dirigetevi presso le rovine romane e prestate attenzione al teatro romano, ancora sotterraneo ma visibile.

 

  1. PIAZZA CASTELLO

piazza castello torino

 

Piazza Castello è facilmente raggiungibile a piedi da Piazza San Giovanni.La piazza è stata progettata nel 1564 ed è diventata il “cuore della città” non solo per gli edifici importanti che ospita ma per la sua posizione geografica. La maggior parte delle principali strade centrali di Torino, infatti, come Via Roma, Via Po, Via Garibaldi e Via Pietro Micca, iniziano a Piazza Castello.

Fermatevi in uno dei caffè di Via Roma e restate un po’ a contemplare il passeggio.

 

  1. TRAM STORICO LINEA 7

 

Da Piazza Castello si può saltare su un tram storico della Linea 7, che fa fare ai visitatori un giro circolare della città e di molti dei suoi siti. Il tram inizia e termina a Piazza Castello, anche se ci sono fermate lungo la strada. Crediamo che sia un ottimo modo per vedere la città in un tempo limitato. La corsa completa dura circa 50 minuti e costa circa € 1,50.

 

  1. MUSEO EGIZIO

 

Torino ospita una delle più grandi collezioni egizie al mondo in un museo bellissimo e ben organizzato che custodisce i reperti di una missione archeologica italiana in Egitto tra il 1900 e il 1935.

Il Museo Egizio di Torino ospita diversi importanti manufatti egiziani, tra cui 98 statue, tombe preistoriche e una collezione di papiri considerati la più importante serie di documenti scritti in Egitto nel mondo.

 

  1. APERICENA

 

La tradizione torinese dell’aperitivo è conosciuta in tutta Italia perché si ha libero accesso al buffet proposto dal locale. Torino, inoltre, ha una selezione di vini incredibili che possono essere degustati in posti come il Beerba, in Via Sant’Anselmo al 13/B, al Zelli Wine Bar, famoso per il suo buffet ricco, oppure a La Locanda Clandestina in zona San Salvario.

Salonicco (Grecia): le migliori cose da vedere nel cuore della Grecia

salonicco

Salonicco è la seconda città della Grecia dopo la capitale Atene. Città molto giovane in primo luogo per le sue numerose università ma anche perché la vita notturna è molto bella. Potrete trascorrere ore a bere caffè all’aperto e a parlare con tutti. L’atmosfera è molto calda e rilassante, il meteo è favorevole quasi sempre, la città è molto sicura e piuttosto piccola ed è facile da girare a piedi giorno e notte.

Probabilmente non è la città più bella della Grecia ma è sicuramente dinamica e affascinante. Non abbiate fretta di vedere tutto in un giorno ma godetevi l’atmosfera di Salonicco. E se anche voi volete esplorare la zona circostante e la regione, pianificate una settimana intera perché c’è tanto da scoprire.

L’aeroporto di Salonicco (o aeroporto di Macedonia) è a 13 km dal centro città, è posto a sud-est ed è collegato alla città tramite il bus 78, che costa 2 euro e comincia le sue corse alle 5 del mattino proseguendo per tutto il giorno e la notte.

Cosa vedere a Salonicco

Torre Bianca

torre bianca

Le prime cose da vedere sono il lungomare e la Torre Bianca, simbolo di Salonicco e punto di riferimento in città. Dopo una passeggiata nel centro cittadino, recatevi alla Torre Bianca, ex prigione nel XIX secolo e ora museo di storia cittadina molto interessante. Giunti in cima, potrete godere di una bellissima vista panoramica della città.

Le rovine

A Salonicco non si va per le sue rovine ma siete in Grecia e ne troverete ad ogni metro: cominciate con l’Agorà, che risale al III secolo a.C, e non perdete l’arco e la Rotonda di Galerio, monumenti romani del IV secolo. Andate anche alla Tomba di Galerio, mausoleo romano di forma circolare.

 

Musei

Ci sono molti musei interessanti a Salonicco. Per capire la storia della città, iniziate con il museo archeologico, bello dentro e fuori con i suoi mosaici. Si prosegue, poi, con il Museo della Cultura Bizantina, nuovo, arioso e con mostre bellissime. Se siete appassionati di cinema, non perdetevi il museo del cinema, in un ex magazzino del porto restaurato, piccolo ed economico (2 euro). Nello stesso edificio c’è un museo della fotografia.

Chiese

Ci sono molte belle chiese bizantine a Salonicco: la chiesa di Agios Pavlos, con vista sulla collina, è molto impressionante, bella al tramonto. È inoltre possibile visitare la grande chiesa di Agios Dimitrios che celebra il santo patrono di Salonicco e Agia Sofia (Santa Sofia).

 

La vecchia città e le mura

Una cosa da non perdere è una passeggiata nella città vecchia di Salonicco chiama Ana Poli, è circondato da bastioni. Si tratta di un labirinto di stradine in cui perdersi con le sue case colorate, una zona molto bella dove, agli angoli delle strade, troverete graffiti e street art. Se vi perdete, il modo migliore per trovare la strada è quello di seguire i bastioni.

Il tramonto dalla Torre di Trigoniou

Al tramonto, andare alla torre di Trigoniou, alla fine dei bastioni. Da qui si ha una splendida vista sul mare e sulla città.

Mercati e gastronomia

Come ovunque in Grecia, il cibo è buonissimo a Salonicco e andate per taverne e ristoranti a scoprire i piatti tipici locali; Per scoprire, invece, la cultura gastronomica, vi consiglio di visitare le bancarelle del mercato di Salonicco.

Shopping

shopping salonicco

Salonicco è una città molto bella per fare acquisti, troverete sia le boutique di lusso che quelle economiche. Le due strade principali per lo shopping sono Egnazia e Tsimsiki.

Le spiagge di Salonicco

Le spiagge più belle vicino Salonicco si trovano ad Halkidiki, nella penisola di Sithonia. Vi consigliamo la spiaggia di Vourvourou.

La vita notturna di Salonicco

Salonicco è la città ideale per fare festa ma i quartieri più amichevoli e pieni di bar sono Valaoritou e Ladadika. Inoltre, entrambi i distretti sono abbastanza vicini l’uno all’altro e potrete trovare numerosi bar con musica dal vivo, sia greca che internazionale.

Visita i dintorni di Salonicco

Uscite dalla città e visitate i siti archeologici di Verghina e Pella Antica, andate a Sithonia, dove il mare è blu, e perdetevi nei villaggi dove gustare pesce e frutti di mare a poco prezzo.

 

 

Faro (Portogallo): le migliori cose da vedere in tre giorni

faro portogallo spiaggia

Faro è una città portoghese molto affascinante e, anche se spesso disprezzata dalla maggior parte dei visitatori dell’Algarve, è imperdibile per la sua grande storia. La città e i suoi dintorni presentano un notevole numero di luoghi di interesse e una vita notturna molto piacevole. Vi proponiamo una visita di 3 giorni a Faro per poter scoprire al meglio questa perla dell’Algarve.

Cosa vedere a Faro in tre giorni

faro portogallo

Giorno 1 – Cattedrale di Faro e centro storico

 

Faro presenta uno splendido centro storico, circondato da un antico muro moresco. La cattedrale (Sé) si trova nel cuore della città (Vila Adentro o Cidade Velha), e la vista della città e del parco naturale della Ria Formosa dal campanile è mozzafiato. Si paga 3 euro per entrare e visitare la cattedrale, il museo, l’ossario, una cappella e il campanile.

Dopo aver visitato la cattedrale, andate a vedere il municipio e le mura cittadine.

L’arco della città (Arco da Vila) collega il centro storico al porto e alla piazza centrale di Faro. Andando a nord della piazza, entrerete nelle vie pedonali della zona dello shopping. Pranzate qui e ripartire per Ria Formosa.

Il Parco Naturale Ria Formosa è costituito da una serie di lagune di acqua salata e di fanghi protetti che ospitano uccelli migratori e una fauna selvatica. Si consiglia di trascorrere il pomeriggio di visita in barca per esplorare i suoi canali fluviali tranquillamente. Potrete optare anche per una visita guidata di 2 ore intorno al parco nazionale con una sosta a Ilha Deserta o a Ilha da Culatra ma il costo è elevato. Altrimenti potrete prendere il traghetto per Ilha Deserta (Ilha da Barreta) con un costo di 10 euro.

 

Giorno 2 – Le spiagge di Faro

faro algarve

Le spiagge di Faro sono molto rilassanti e selvagge ma la più bella e accessibile è Praia de Faro, che si estende sul tratto costiero per 5 chilometri. Per arrivare a Praia de Faro prendete l’autobus numero 16, la stessa linea che vi porterà pure all’aeroporto.

Se il giorno prima non l’avete visitata, andate a Ilha Deserta col traghetto ma portatevi la colazione al sacco perché non è molto sviluppata. Questo è il punto più a sud del Portogallo e l’acqua è freddissima anche d’estate.

 

Giorno 3 – Dintorni di Faro

Due sono le destinazioni da non perdere nei dintorni di Faro: Olhao e il villaggio di Estoi. Ad Estoi c’è il magnifico palazzo Estoi e le rovine romane di Milreu.

Il palazzo è uno degli esempi più belli dell’architettura rococò dell’Algarve del XIX secolo. Le pareti del palazzo contengono bellissimi esempi di azulejos, le piastrelle in ceramica verniciate blu e bianche, ei suoi giardini offrono un incredibile contrasto con il colore rosa dell’edificio.

Le rovine romane di Milreu rappresentano le vestigia di una superba villa che si estendeva su un acro nel II e III secolo d.C.

Olhao è un villaggio molto trafficato, dove lavorano molte persone e che ha un’atmosfera completamente diversa da quella di Faro. C’è un grande porto di pesca e ha un caratteristico villaggio di pescatori.

Faro: vita notturna

Faro è principalmente una città studentesca e, quindi, la sua vita notturna si sviluppa attorno alle loro priorità. Per andare a ballare, ci sono grandi club fuori dalla città, verso Vilamoura, mentre al centro ci sono principalmente cocktail bar. Consigliamo O Castelo, nella Cidade Velha, e il ristorante O Gimbras per un’ottima cena.

Gozo: cosa vedere e come muoversi

gozo malta

Gozo è la seconda isola dell’arcipelago delle Calipsee e può definirsi come la sorella minore di Malta. Ricca di un patrimonio naturale e culturale unico, l’isola di Gozo è preservata dal turismo di massa e accessibile solo con un traghetto. Può essere visitata in un giorno ma è preferibile dedicargli qualche giorno in più per poter apprezzare il suo fascino discreto e selvaggio.

L’isola di Gozo è meno urbanizzata e più rurale di Malta: potete arrivarci in 25 minuti prendendo un traghetto al terminal di Cirkewwa. Da lontano sembra completamente deserta, fatta solo di rocce e vegetazione, con alcune piccole barche a vela lungo la costa, ma più vi avvicinerete e più noterete delle casette sulle alture dello stesso colore della roccia.

A Gozo è possibile muoversi in bici o con escursioni a piedi lungo i sentieri ma potete anche prendere una guida e visitarla in un giorno.

Cosa vedere a Gozo

gozo malta

Sbarcati dal traghetto, potete vedere rapidamente in lontananza la bella chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Situata a Xewkija, è visibile dai punti principali dell’isola perché è sormontata da una grande cupola.

Gozo è punteggiata da vegetazione mediterranea e da campi coltivati ​​estesi, che fanno capire il ruolo importante che l’agricoltura ha per l’isola. Non perdete i templi megalitici di Ggantija vicino alla città di Xaghra, classificati come patrimonio UNESCO, con l’annesso museo archeologico che ospita un buon numero di oggetti ben conservati. La costruzione di questi templi preistorici rimane un enigma per gli archeologi: una leggenda dice che sono stati costruiti da giganti che vivono sull’isola, da cui il nome di Ggantija che significa ‘gigantesco’.
Gozo: i villaggi

A Gozo ogni villaggio ha la sua chiesa: il piccolo villaggio di Zebbug, ad esempio, ha una chiesa dedicata alla Madonna dell’Assunta. Nel Garbo c’è la Basilica di Ta ‘Pinu meta di pellegrinaggi per i numerosi miracoli.

victoria gozo malta

Ma non possiamo fare a meno di visitare Victoria a Gozo, la città medievale fortificata precedentemente nota come Rabat. Le case sono il suo punto forte, con le bellissime facciate, i balconi spesso intarsiati e i portoni. Talvolta, sui frontoni è stampato un mosaico raffigurante San Giorgio che uccide il drago, simbolo religioso del bene che trionfa sul male.
Al di sopra di ir-Rabat sorge la Cittadella, punto di riferimento dell’attività dell’isola, probabilmente già dal Neolitico. Lungo le sue tortuose strade ci sono tantissime edicole votive e un’imponente cattedrale accoglie il turista. Oggi, però, le vecchie dimore sono in rovina e qui vivono solo due famiglie.

 

Isola di Gozo: le spiagge

La spiaggia più bella di Gozo è in Ramla Bay ma è una meta molto turistica, quindi durante il periodo di agosto potrete trovarla affollata. La sua particolarità è la sua sabbia rossa.

Xlendi Bay, invece, è una baia molto piccola ma bellissima ed è presa d’assalto dai turisti sin dalle prime ore del mattino.

Hondoq bay è, invece, una laguna blu, perfetta per lo snorkeling e adatta a tutti. Qui troverete ombrelloni e lettini da fittare.

Ma è a Dwejra, che ci sono i più famosi siti naturali di Gozo: fino a pochi mesi fa c’era la finestra azzurra, una sorta di arco naturale che creava un bellissimo contrasto tra l’azzurro del mare e il cielo. Vi consigliamo ancora di andare ma è innegabile che manca un’attrazione importante del posto.

 

Guadalupa: le migliori cose da vedere e le spiagge imperdibili

guadalupa

Guadalupa o Guadalupe si trova nelle Antille, nel mar dei Caraibi, fu scoperta da Cristoforo Colombo ed è francese dal 1835. Il suo arcipelago, a forma di farfalla, è formato da cinque isole: Grande-Terre, Basse-Terre, Les Saintes, Marie Galante e Désirade, tutte molto affascinanti. Il clima è tropicale, quindi caldo e umido quasi per tutto l’anno. Da gennaio a metà aprile il clima è secco mentre nel resto dell’anno è caldo. L’aeroporto internazionale di Guadalupa si chiama Pôle Caraïbes e si trova nel comune di Abymes. Da qui è possibile raggiungere il centro.

Cosa vedere a Guadalupe

guadalupa

Basse-Terre, dominata dal vulcano Soufrière, offre escursioni eccezionali nel cuore della lussureggiante natura tropicale. Con le sue cascate, lagune, parchi e piantagioni agricole rivela tutto il suo splendore naturale! Qui si trova il parco naturale della Guadalupa ed è dominata da La Soufrière, un vulcano attivo che si trova nei pressi delle cascate di Carbet che offre una prospettiva unica sul Mar dei Caraibi. Non perdete per nulla al mondo la riserva naturale Cousteau con il suo enorme busto e le sue due spiagge, la Grande Anse e la Petite Anse.

La Grande Anse è una spiaggia di Guadalupe lunga 1,5 km, ha sabbia dorata ed è circondata da palme di cocco. La Petite Anse è dominata dalla foresta ed è molto più tranquilla, con un promontorio roccioso da paura.

Grande-Terre ha spiagge di sabbia bianca perfette per rilassarsi e potrete fare delle immersioni fantastiche nelle acque turchesi. Scendete alla spiaggia di Pointe des Chateaux, una delle nostre spiagge preferite, posta all’estremità orientale dell’isola e visitate l’acquario dove potrete ammirare centinaia di specie acquatiche dei Caraibi. L’Anse de Souffler, a Port-Louis, è altrettanto bella ed è molto ombreggiata. Non è tra le spiagge di Guadalupa più turistiche.

Marie-Galante è veramente autentica ed è situata a sud est di Guadalupa. Si tratta della terza isola più grande delle Antille Francesi, dopo Guadalupa e Martinica. Non è una meta da turismo di massa e ha conservato il suo fascino e le sue tradizioni. Qui potrete visitare dei piccoli borghi e immergervi nella cultura locale: Grand Bourg ha una cultura storica legata alla canna da zucchero, Capesterre ha dei siti precolombiani e, inoltre, qui ci sono delle spiagge bellissime di sabbia bianca, come Canoe Cove. Non perdete la casa di Murat e la distilleria di rum Bellevue.Potete raggiungerla col traghetto da Guadalupa.

Les Saintes è molto selvaggia a causa dell’aridità della regione, non piove quasi mai qui e ci sono due piccole isole, Terre-de-Bas e Terre-de-Haut, con spiagge molto belle di pescatori. Merita una visita il Fort Napoleon.

Desirade è tranquilla, rilassante, dominata da spiagge di sabbia bianca e protette da una vasta barriera corallina. Visitate la spiaggia di Little River e fate un’escursione in 4×4 per poter godere della sua natura, ben tenuta e conservata.

Guadalupa: altre spiagge da non perdere

Ci sono altre spiagge da non perdere a Guadalupa e, tra queste, Le Caravelle occupa un posto speciale. Si tratta di una vera e propria spiaggia caraibica, molto tranquilla, con un mare sempre calmo e limpido.

La plage de Bois Jolan è lunga ma è difficile nuotare perché il fondale è troppo basso. L’unico elemento di fastidio potrebbe essere un villaggio turistico tutto italiano ma, per il resto, merita una visita.

La Plage de la Datcha (Gosier) è piccola e molto popolare perché raggiungibile con l’autobus. Anche qui il fondale è basso, il che la rende perfetta per i bambini e le famiglie.

 

 

 

 

 

Diamante (Calabria): cosa vedere e le spiagge più belle

diamante tramonto

 

Diamante è una città situata sulla costa nord-occidentale della Calabria ed è il fiore all’occhiello della cosiddetta Riviera dei Cedri caratterizzata da ben 8 km di spiagge sabbiose e da un mare blu turchese. Diamante, però, è anche un luogo d culture e tradizioni molto forti, che meritano un approfondimento.

Cosa vedere a Diamante

spiaggia grande diamante

Diamante è la città dei murales: fu il pittore Nani Razzetti, di Milano ma adottato dai diamantesi, che propose di dipingere i muri del centro con delle pitture naif facendo rientrare la cittadina calabrese all’interno del circuito delle Città dipinte.

Un altro luogo di interesse di Diamante sono i Ruderi di Cirella, posti a 172 mt sopra il livello del mare, che rappresentano l’antico centro abitato di Cirella nato tra l’850 e il 1000 d.C. ma che solo nel 1808 è stato abbandonato. Ci sono i resti del castello dei Carafa, il convento di San Francesco di Paola del XVI secolo e la Chiesa di San Nicola Magno. Qui c’è il Teatro dei Ruderi che, d’estate, ospita la rassegna Peperoncino Jazz.

All’ingresso sud di Cirella noterete subito il mausoleo funerario del I-III secolo d.C., ben conservato e sicuramente uno dei monumenti più importanti dell’intera Calabria.

Tra gli edifici di culto riveste un ruolo importante la Chiesa dell’Immacolata Concezione realizzata nel 1645 grazie all’intervento del principe Carafa che volle dare agli abitanti un luogo di preghiera. Lo stile è barocco e l’edificio ha subito numerosi rifacimenti realizzati grazie al contributo della comunità. La cappella delle Anime del Purgatorio merita una visita con le sue statue lignee.

Bello il Castello dei Principi Carafa del XVII secolo per difendere il territorio di Diamante, non solo residenza estiva dei Carafa ma anche prigione per metà. Aveva quattro torri imponenti e un ponte levatoio di cui, però, oggi non abbiamo traccia.

Spostiamoci, adesso, nel Parco Corvino, una bellissima oasi naturale a pochi chilometri da Diamante dalla flora mediterranea con tantissimi alberi di cedri e una natura incontaminata.

L’isola di Cirella, posta di fronte al vecchio abitato, ha una flora mediterranea ed è molto particolare con la sua altezza di circa 40 metri. Sulla sua sommità ci sono i resti di un’antica fortificazione militare nata per contrastare l’assalto dei turchi. Si può raggiungere tranquillamente dalla spiaggia oppure dal piccolo porto di Diamante.

Le spiagge di Diamante

diamante calabria

La spiaggia Sabbia d’Oro è la più bella di Diamante ed è posta al confine con Belvedere Marittimo. Ha scogli di natura granitica ed è piena di molluschi e crostacei marini.

Barceloneta: cosa fare e vedere

Parlare del quartiere della spiaggia di La Barceloneta significa parlare di Barcellona. Un posto affascinante, che non passa inosservato e che bisogna vivere pienamente se siete in vacanza a Barcellona. Le sue strade sono animate e vivaci e offrono sempre qualcosa da fare. Per arrivare basta prendere la linea 4 della metro e scendere a Barceloneta ma è raggiungibile anche a piedi percorrendo la Rambla.

Cosa vedere a Barceloneta

Il quartiere fa parte della Ciutat Vella con il Barrio Gotico, il Raval e il Born e non presenta monumenti, come nel resto della città, ma ha la chiesa di San Miquel del Port che, per secoli, è stato un punto di riferimento per pescatori e marinai.

La spiaggia è a pochi passi, dove potrete stendere il vostro asciugamano e prendere un po’ di sole ma sappiate che, in estate, è difficilissimo trovare un metro quadro dove stendervi.

I bar e i ristoranti di Barceloneta, invece, sono sempre lì per tutti: dal famoso Bar Leo al Restaurante Salamanca, per un’ottima paella, potrete toccare con mano cosa significa vivere qui. Visitate il quartiere a piedi, perdetevi tra le sue strade e fate aperitivo in un bar con un bicchiere di vermut. Non trascurate, inoltre, il suo mercato rionale dove potrete trovare tutti i prodotti tipici della Catalogna. Dal quartiere potrete prendere la funivia che porta al Montjuic, dove troverete il villaggio olimpico e la Fondazione Joan Mirò.

Ma restate ancora un poco nel quartiere che ha tanto da offrirvi: ecco, infatti, a Plaça de Pau Vila il museo di storia della Catalogna (Museum d’historia de Catalunya), interessantissimo se volete conoscere il passato della comunità. Il costo è contenuto (4,5 €) e la domenica ci sono i tour.

Dopodiché tornate bambini e andate all’acquario (L’Aquarium) a Port Vell, uno dei più grandi d’Europa, c’è tanta fila ma, acquistando i biglietti online, potrete saltarla.

La sera, invece, si festeggia: vestitevi bene e fiondatevi in uno dei locali notturni di Barceloneta, di fronte al mare. Lo Shoko è uno dei club migliori di Barceloneta, con buona selezione musicale, ma al Pacha si entra gratis sempre fino all’1.30, il che non è male. L’Opium, infine, è ottimo per ballare musica commerciale e stare con amici in un ambiente multiculturale. Inoltre, se vi sentite fortunati, accanto a queste discoteche c’è il casinò dove potrete giocare (ma vi consigliamo di non esagerare!).

 

Bucarest: 10 cose da sapere per scoprire al meglio la capitale rumena

casa capsa

Bucarest è perfetta per tutte le stagioni ma, d’estate, forse ha un fascino in più. Eppure ci sono alcune cose da sapere prima di partire se si tratta della vostra prima volta. Ecco, quindi, alcuni consigli utili per vivere tranquillamente il vostro soggiorno.

 

1) Portate un bel regalo a chi vi ospita

Per rendere felice un amico, portate un pezzo del vostro paese di origine, come cibo o dolci tipici difficili da reperire in Romania. O semplicemente chiedete alla persona che vi ospiterà se desidera qualcosa in particolare.

2) Che moneta usare a Bucarest

Prima di andare in Romania, cambiare un po ‘di soldi in Leu rumeno (RON), dato che non è realmente possibile pagare con l’Euro. A Bucarest, è possibile pagare con la maggior parte delle carte di credito, come Visa, e ci sono molti posti per cambiare l’Euro in Leu, basta controllare che non prendano una commissione.

3) Ricordate di portare scarpe comode

Chiunque voglia visitare Bucarest a piedi deve portare scarpe comode.Le strade e i marciapiedi sono molto meno lisci che in molti paesi europei ed è facile inciampare su pietre irregolari o nelle buche. Quindi, ricordatevi di guardare a terra mentre camminate! Ma non dimenticate che siete a Bucarest per ammirare la città. Ci vuole un po ‘di pratica per guardare in alto e in basso allo stesso tempo, ma i piedi e le scarpe saranno felici.

4) Taxi a Bucarest

Non prendete i taxi che sono parcheggiati proprio di fronte all’uscita dell’aeroporto, quasi sicuramente pagherete uno sproposito.

Quando si cammina a Bucarest e si desidera prendere un taxi, non bisogna prendere i taxi davanti agli alberghi perché quasi sicuramente saranno costosi. Il mio consiglio è di andare in un hotel o un ristorante e chiedere loro di chiamare un taxi “normale” per te, e dare alla persona che vi aiuta una mancia. Portate soldi in contanti perché molto spesso capita che i tassisti non hanno resto e non è possibile pagare con la carta di credito.

5) I rumeni sanno vestirsi

I rumeni sono ben vestiti, e gli accessori sono una cosa molto importante a Bucarest, specialmente orologi, borse, scarpe stiletto e gioielli lucidi. Se progettate di andare all’opera o al teatro portate abiti molto eleganti e vestiti consoni se incontrerete amici di amici e se andate a pranzo o a cena con loro. D’estate può fare molto caldo, quindi il mio consiglio è di indossare cotone o altri tessuti naturali e un cappello per proteggersi dal sole.

6) Controlla sempre il conto del ristorante

Controllate sempre il conto del ristorante, soprattutto nelle aree turistiche. Chiedete il prezzo del vino della casa se non è presente sul menu e lasciate un po’ di mancia.

7) Acqua e cibo

In Romania non si beve l’acqua del rubinetto e si acquista l’acqua in bottiglie per andare sul sicuro. Potete acquistare cibo già cucinato nei normali supermercati e potete andare nei mercati per acquistare degli ottimi prodotti rumeni.

8) Cosa vedere a Bucarest

Ci sono molte cose da vedere a Bucarest ed è consigliabile leggere le riviste gratuite presenti in tanti ristoranti e alberghi perché contengono molte informazioni su dove andare, sui concerti in città, etc.

9) Sicurezza

Bucarest non è una città pericolosa e il livello di criminalità è molto basso. Naturalmente, come in tanti altri paesi europei, non far vedere che sei un turista. Controlla sempre il portafoglio o la borsa, soprattutto nelle aree affollate e nelle stazioni.

10) I cani randagi

A Bucarest ci sono molti cani randagi ma non preoccuparti, basta ignorarli e non avere paura. Possono diventare aggressivi quando fa molto caldo o freddo ma, se si continua a camminare senza fermarsi a guardarli, non accade nulla.

Godetevi il vostro soggiorno in Romania e state tranquilli, vi piacerà!