Camargue: itinerario per vedere la città gitana

La Camargue è una zona a sud di Arles, in Francia, e i suoi simboli sono i cavalli bianchi e tori neri come la pece.

Sviluppata sul delta del Rodano, a sud di Arles, questa terra è nota per le sue corride non cruente, le “course camarguais“, e i suoi spettacoli d’equitazione. La stagione ideale per andare sono la primavera e l’autunno perché le estati sono davvero molto calde.

Entrambi avvengono in un arena circolare e gli spettatori possono ammirare le abilità dei partecipanti nel sottrarre oggetti al toro e quelle dei gardiens nel montare a cavallo.

Cosa vedere a Camargue in Provenza

Questo paese, oltre ad avere uno delle riserve naturali con più specie protette, offre anche un vasto parco ornitologico dove si possono avvistare i fenicotteri rosa che trovano in queste terre un’habitat perfetto grazie agli stagni di acqua salata.

La capitale Saint-Marie-de-le-Mer è punto di pellegrinaggio per i rom gitani che vengono qui ad adorare Sara la nera, anche se non è stata riconosciuta santa da nessuna professione religiosa. Particolare è la sua statua nella chiesa a lei dedicata dove i pellegrini le lasciano in dono il loro mantello porgendolo sulle sue spalle.

Il simbolo del capoluogo è la Croix Gardiane: un’ancora, una croce e un cuore. Ad ogni punta della croce si ha un tridente a forma di mezza luna che rimanda alle picche con cui i lavoratori negli allevamenti, i Gardians, stimolano il bestiame. Oltre alle mandrie, questo paese è dedito alla pesca, da cui deriva l’ancora.

Il simbolo però ha anche tre rimandi alle virtù teologali: la croce alla la Fede, l’ancora la Speranza e il cuore la Carità. Questi significati insieme rimandano alla loro cultura: lavoratrice e al contempo religiosa.

Poco lontano si erge un paese costruito intorno ad una roccaforte medievale: Aigues-Mortes. È molto interessante dal punto di vista storico in quanto ha conservato interamente le sue cinte murarie. Altre città poco distanti, ma molto interessanti sono Nimes, Montpellier e Arles.

Un luogo sperduto, circondato dal verde, tre camere da letto, un’edificio interamente coperto d’edera, una piscina costruita di mattoni grigi, è il luogo perfetto per trascorrere un paio di notti immersi in un paradiso di relax. A Maison d’Hotes Mas de Barbut le porte non hanno chiavi, le camere sono a tema (incredibile quella messicana) e i proprietari sono favolosi: la moglie parla solo francese provenzale (incapibile) e il marito ti parla in spagnolo misto francese misto inglese. In qualche modo ci si intende sempre o per gesti o per parole. Aigues-Mortes la signora lo pronunciava Ag-mor. Potete immaginare come potevamo farci spiegare di cosa stesse parlando, in certi casi internet è la soluzione perfetta. Sono molto socievoli e sono sempre a disposizione, preparano la colazione a qualsiasi ora e organizzano passeggiate a cavallo.

Questo luogo fiabesco si trova a 15 minuti da Aigues-Mortes e mezz’oretta da Saint-Marie-de-le-Mer.

 

Altamura: tutti i luoghi da vedere

Altamura è un comune pugliese di circa 70.000 abitanti in provincia di Bari, famoso per la produzione del suo tipico pane DOP (denominazione di origine protetta) e per le scoperte paleontologiche che in quest’area sono state fatte, dall’Uomo di Altamura alla cava dei dinosauri.

 

Altamura possiede anche un rilevante patrimonio architettonico, ben rappresentato dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta. Il duomo presente in questa città pugliese è uno splendido esempio dei canoni architettonici della corrente romanico pugliese, risalente al XIII secolo.

Consigliata la visita al tesoro di Altamura, contenuto all’interno della Basilica, ricco di argenti e arredi sacri e la Biblioteca Capitolare, dove sono presenti tante pergamene di varie epoche storiche.

Tuttavia, ciò che realmente caratterizza il territorio di Altamura, come anticipato in precedenza, è la presenza massiccia di importanti siti archeologici di rilevanza mondiale. Nel 1999, nella cosiddetta “valle incantata” di Altamura, vennero rinvenute ben 30.000 orme di dinosauri, numeri che portarono questo ritrovamento ad essere uno dei più importanti del mondo. Le impronte risalgono al Cretacico superiore, tra i 70 e gli 80 milioni di anni fa e testimoniano la presenza di oltre duecento animali, appartenenti almeno a cinque gruppi diversi di dinosauri, sia erbivori che carnivori. Le impronte arrivano anche a superare i 40 cm, lasciando quindi immaginare che quest’ultime appartenessero, tra i tanti presenti, anche a dinosauri alti oltre 10 metri.

 

La conservazione delle tracce è stata possibile grazie alla conformazione del terreno, paludoso dal fondo fangoso, con tappeti di alghe che hanno permesso la cementazione dell’impronta.

Da Altamura si possono organizzare tantissime escursioni tra cui ti consiglio quella che porta alla visita della città di Lecce, una delle più belle città di tutto il sud Italia. Vi consigliamo Sant’Angelo delle Grotte, chiesa ipogeo ricavata nel tufo, con all’interno degli affreschi del 1300. Se, invece, apprezzate le masserie recatevi alla Masserie Jesce, bellissima villa-fattoria fortificata. 

Pozza di Fassa: consigli per trascorrere una vacanza tranquilla

Pozza di Fassa è una delle perle più rilucenti di tutta la Val di Fassa. Si trova in una delle zone più ampie della vallata, là dove il fiume Avisio si congiunge con il Rio San Nicolò, ed è caratterizzato dalla presenza di alcuni dei massicci più sublimi di tutto l’arco alpino. Se avete prenotato un hotel in Val di Fassa, ma non avete visitato Pozza di Fassa, non potete dire di aver visitato la parte migliore di questa valle. Pozza di Fassa infatti sa regalare emozioni uniche e indimenticabili, grazie anche al fatto di potersi permettere un’offerta vacanziera variegata ed eterogenea, a stretto contatto con la natura. Qui infatti si possono fare passeggiate, arrampicate ed escursioni, senza contare il trekking e la geologia alla scoperta di alcuni massicci famigerati.

Soggiornare in un hotel di Pozza di Fassa consente di staccare la spina dal lavoro per qualche giorno, non pensare al tran tran quotidiano, rilassarsi e ricaricare le energie. Consultando il proprio tour operator di fiducia, oppure un sito internet di viaggi è possibile scegliere l’offerta che più soddisfa le proprie esigenze e il proprio portafoglio. Pozza di Fassa infatti è una di quelle località ideali per tutte quelle persone che vogliono trascorrere una vacanza in Trentino senza doversi svenare.

Pozza di Fassa è una vera e propria oasi di tranquillità, riposo e benessere, grazie anche alla presenza di fonte termali perfette per la cura della pelle. Soprattutto, la sorgente solforosa di Alloch è tra le più celebri per questo tipo di trattamento, nonché l’unica di tutto il Trentino con queste particolari proprietà.

Chi viene in vacanza a Pozza di Fassa nel corso del periodo invernale invece ha a disposizione alcune delle piste più belle e interessanti di tutta la regione. Più in particolare, la Skiarea Buffaure è una delle più lunghe della vallata. Sa far emozionare e divertire sportivi e sciatori, anche per via del fatto che offre alcuni scorci panoramici mozzafiato sul gruppo del Sassolungo, sul Latemar e sul Catinaccio. Gli impianti di risalita congiungono in modo agevole le varie discese, mentre un servizio di skibus gratuito permette agli sciatori di raggiungere le piste in poco tempo.

Tolosa: informazioni e cosa vedere

Tolosa è una città della Francia ed è capoluogo della regione Occitania, posta nella parte sudoccidentale del territorio francese. La città è attraversata dal fiume Garonna e dista solo 100 km dai Pirenei spagnoli. Il clima è caldo e temperato.

Quarta città per numero di abitanti del Paese, Tolosa lascia stupiti per la sua bellezza e per l’accoglienza che viene riservata ai turisti che la visitano. Capitale dell’affascinante regione dei Mid-Pirenei (e capitale culturale dell’Occitania, la regione dell’antica lingua d’Oc), essa è facilmente raggiungibile grazie all’aeroporto (Tolosa Blagnac) che dista pochissimi km dal centro e che mette in collegamento diretto la città francese con Milano Malpensa e Roma Fiumicino.

Sono almeno due gli aspetti che rendono Tolosa una città assolutamente da visitare: il fiume Garonna ed il ricchissimo patrimonio artistico. Il primo attraversa la città e le dona un aspetto romantico e nostalgico allo stesso tempo. Se visitate Tolosa nei mesi caldi, non sarà raro trovare sulle sue sponde ragazzi distesi a prendere il sole o intenti a giocare. Parte delle sue sponde è inoltre percorribile a piedi e in bici: passeggiando lungo la Garonna sembra essere molto lontani da una grande città e da tutti i suoi rumori…

Tolosa incanta per le sue bellezze artistiche e culturali: l’elegante piazza del Municipio circondata da edifici neoclassici del XVIII secolo, la Basilica romanica di Saint-Sernin Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1998, la Cattedrale di Santo Stefano e la Chiesa dei Giacobini, capolavoro gotico, tra i monumenti più ammirati della città. Allo stile architettonico gotico appartengono anche altri edifici religiosi come la Chiesa di Notre-Dame du Taur e soprattutto il Convento degli Agostiniani, oggi Accademia delle Belle Arti  che custodisce oltre 4.000 opere.

Tra gli edifici civili spiccano il Campidoglio – il Municipio di Tolosa -, la vicina Torre degli Archivi e lo splendido ponte nuovo che taglia la Garonna. Per gli amanti dell’arte, oltre al già citato Convento degli Agostiniani, ci sono altri 10 musei e gallerie sparsi nel territorio cittadino.

Sardegna del Nord: itinerari e consigli per un viaggio in campeggio

La Sardegna del Nord si presta decisamente ad un tour in auto perché suggestiva e molto selvaggia. Questa volta abbiamo deciso di optare per il campeggio! Punto base Santa Teresa di Gallura! (Centro nord dell’isola).

Livorno – Olbia in traghetto. Basta una poltrona se viaggiate di giorno. E’ passato qualche anno ma, avendo prenotato con molti mesi in anticipo, l’attraversata per 2 persone con la macchina ci era costata circa 160 euro totali per i 10 gg centrali di agosto (purtroppo non era già  più possibile usufruire della promo ” auto a 1 euro”).

Primo consiglio che ci sentiamo di dare se la meta delle vostre vacanze è la Sardegna, è di lasciarvi andare. Quindi vale la pena ogni giorno prendere macchina o moto e cambiare spiaggia, oppure inoltrarsi nell’entroterra!

I nostri dieci giorni sono trascorsi tra la Costa Smeralda e l’isola della Maddalena alle famose Grotte di Nettuno a Oristano, passando per la Costa Paradiso e la meravigliosa Stintino.

Il mare sicuramente merita in ogni parte! Se riuscite ad arrivare presto la mattina è molto semplice trovare un angolo dove poter prendere posto! Chiaro che se la vostra sveglia suona a mezzogiorno, comincia ad essere più difficoltoso il viaggio.

Le strade non sono eccezionali. Non esistono autostrade, se non per pochi tratti, e, talvolta, è difficile procedere velocemente ma non scoraggiatevi.

Il cibo è a dir poco spettacolare! Dagli antipasti ai dolci, tutto va assaggiato! Per il pesce la costa è ovviamente super indicata (se riuscite a trovare qualche posticino un po’ sperduto sarà sicuramente meno dispendioso!). Per la carne invece vi consigliamo di inoltrarvi un po’ all’interno, troverete degli agriturismi tipici dove con davvero poco mangerete fino a scoppiare! Nonostante siano passati molti anni sentiamo ancora il gusto di quella deliziosa cena! Il pane carasau è tipico pane sardo originario della Barbagia; i malloreddus, definiti anche gnocchetti sardi, sono senz’altro la più classica delle paste sarde. Il maialino è una prelibatezza che sicuramente non va persa! Per quanto riguarda i dolci… Le seadas (o nelle varianti dialettali sebadas, seattas), sono un piatto tipico della tradizione sarda a base di pasta, formaggio e miele (o zucchero). Il tutto deve essere rigorosamente accompagnato dall’ottimo vino rosso (Cannonau) o il bianco (Vermentino). Il pecorino sardo è una chicca che consiglio di portare a casa come souvenir, verrà sicuramente apprezzato!

L’artigianato tessile sardo è molto particolare. Dai bellissimi scialli dei costumi tipici ai tappeti di Samugheo sono esempi di rara bellezza del prodotto tipico sardo. Uno dei simboli della Sardegna è il coltello a serramanico, nelle sue varie forme e modelli, come la pattadese e l’arburesa, entrambi realizzati con manico in osso di corna di montone. Troverete inoltre molti oggettini fatti di sughero che da portare a casa sicuramente pesano poco!!!

 

Valle di Primiero: piccola guida ai borghi della zona

La Valle di Primiero, conosciuta anche come Valle del Cismon, si trova in Trentino orientale ed è a 710 metri sul livello del mare.

Quando inizia a sciogliersi la neve ed il sole inizia a prendere il sopravvento, erroneamente si pensa che le località turistiche di montagna debbano chiudere i battenti ed attendere le nevicate della stagione successiva. Niente di più falso. Oramai sono sempre di più coloro che scelgono la montagna per le proprie vacanze estive e, di conseguenza, le località si organizzano per proporre un’offerta turistica adeguata anche in estate.

E’ il caso delle Valli del Primiero: in questa incantevole parte del Trentino sono tantissime le opportunità di divertimento e non c’è modo di annoiarsi durante un soggiorno anche nei mesi più caldi. Soggiornando presso un albergo di Primiero ci si troverà nel cuore della valle: questo può rappresentare un ottimo punto di partenza per una serie di affascinanti escursioni ed esplorazioni, per visite storico-artistiche e per avventure all’aria aperta.

Tra le attività più amate dai turisti ci sono le passeggiate all’interno della Foresta dei Violini a Paneveggio: qui, oltre ad ammirare una splendida e rigogliosa vegetazione caratterizzata dall’abete rosso e da albero secolari, si può visitare l’area faunistica dedicata al cervo. Nella vicina Val Canali si trova Villa Welsperg parte della quale ora è adibita a centro visitatori. Tuttavia si possono visitare una sala con gli acquari ed una con raccolte naturalistiche mentre si scopre chi erano i Welsperg, proprietari del’imponente villa. Per gli appassionati di arte si consiglia la passeggiate nel centro storico di Fiera di Primiero: qui si trovano una serie di edifici e molte tracce che raccontano la storia stessa della valle – il Palazzo delle Miniere, la maestosa Arcipretale gotica, la chiesetta romanica di San Martino, il Palazzo Welsperg, la Contrada, il borgo di Pieve.

Ma non è ancora finita: laboratori per bambini e fiere ed incontri di degustazione dei prodotti tipici locali completano l’offerta turistica per l’estate a Primiero: formaggi, vini, biscotti al miele, canederli e crostatine con la marmellata, strudel di ricotta e biscotti di mais. Da leccarsi i baffi!

Viaggio in Messico: cosa vedere e consigli per una vacanza fai da te

Il vostro sogno è quello di fare una vacanza in Messico ma non sapete dove cominciare? Leggete il nostro racconto di viaggio, vogliamo vedere se riusciamo a darvi delle dritte giuste per organizzarlo da soli.

Abbiamo trascorso otto giorni in Messico in un vero paradiso… spiaggia bianchissima, mare trasparente, all’ombra delle palme… non si poteva chiedere di più! La moneta ufficiale è il pesos messicano e, attualmente, ad 1 euro corrispondono ben 22,57 pesos messicani. La lingua ufficiale è la spagnola ma parlano bene anche in inglese nelle zone più turistiche. 

Al di la del relax di questa settimana, abbiamo fatto varie escursioni … ALLA SCOPERTA DEI MAYA!!!!

Prima tappa Tulum, raggiungibile con un’ora di bus da Playa del Carmen (nostra base di partenza). Le rovine dell’antica città si innalzano sull’alto di un precipizio roccioso flagellato dal mare dei Caraibi. Il suo perimetro è cinto. Sembra di trovarsi in una città fatta a misura e per il piacere dell’uomo , è circondata da spiagge meravigliose. Da visitare il Castello, il Tempio del Dio Discendente, il Tempio degli affreschi, il tempio del vento e la muraglia. Gita/Tour piacevole e non impegnativo. La guida poi vi racconta per filo e per segno la storia Maya di Tulum! Presenti in tutta l’area numerosissime ed innocue iguane che passeggiano tra le persone senza fare una piega! Non può mancare ovviamente un tuffo nella famosa Playa Paraiso… provare per credere!

Seconda tappa Coba. Passeggiando per 6 km immersi nella foresta bassa tropicale, oltre alle rovine, si può salire sull’unica piramide maya dove sia permesso. Il bello di questo posto sono la variegata flora e fauna che si ha il piacere di fotografare. Bella anche la laguna coi coccodrilli al lato del sito. Super apprezzati i risciò al rientro!

Per quanto riguarda il mare, le cose da fare sono tantissime, dalla moto d’acqua, al paracadute trainato dal motoscafo, per non dimenticare lo snorkeling.

Inoltre non sarà difficile assistere ad un matrimonio celebrato direttamente sulla spiaggia, con pochi invitati in infradito, un prete e un orchestra di un paio di persone!

In valigia non possono mancare assolutamente sombreri, simbolo del messico e stampe “Maya” portafortuna su pelle.

Viaggio in Corsica: diario di viaggio con consigli utili

Vogliamo parlarvi della nostra vacanza in Corsica per darvi una nostra opinione dell’isola e alcuni consigli dove andare.

E’ un viaggio che si può organizzare anche all’ultimo momento, l’unica accortezza è quella di prenotare il traghetto molto in anticipo anche per poter sfruttare qualche super offerta che di solito le compagnie pubblicizzano nei primi mesi dell’anno. (potrete trovare pacchetti in cui due adulti pagano solo un euro per il trasporto di auto o moto). Ottimi i collegamenti tra Genova/Savona o Livorno e Civitavecchia per Ajaccio o Bastia, cittadina da cui parte il mio viaggio:

Dopo aver viaggiato tutta la notte con un mare calmo che ci ha cullato, si sbarca proprio a Bastia, un angolo di Liguria in terra francese, divisa in due parti: quella più antica “Terra-Vecchia” e quella di nuova formazione “Terra-Nova”, vicoli stretti e casine arroccate, fiori in ogni borgo, tutto ruota attorno alla grande piazza  a due passi dal porto: Place St Nicolas, circondata da locali e tantissimi tavolini dove riposare all’ombra dei platani che circondano tutta la pizza al cui centro padroneggia la statua di Napoleone. Si inizia la risalita in direzione Cap Corse, si passa da Erbalunga dove la superstrada D80 – Route de la Corniche è una bellissima strada panoramica, piena di curve che emoziona ogni motociclista; arrivo a Macinaggio che con il suo porticciolo è la prima tappa per le barche private provenienti dall’Italia; arrivati in “cima” si arriva a Moulin Mattei, punto panoramico unico e assolutamente da non perdere.

Si arriva per cena a Patrimonio, cuore corso per la produzione di vino rosso. La mattina seguente si visita Saint Florent, cittadella con un piccolo porticciolo circondato da casette colorate,ma subito dopo una ricca colazione inizia la prima vera scoperta che mi ha portato in Corsica: “Il Desert des Agriates” un’area protetta di 5000 mq fatta di rocce calcaree e macchia mediterranea abitata solo da qualche pastore e dai pochi residenti del villaggio di Casta. Un consiglio: ricordatevi di fare benzina prima di iniziare l’attraversata!!!! E così si arriva a Calvi: divisa tra la Cittadelle, la Marina e il golfo con la spiaggia di sabbia fine, è un borgo tranquillo nella stagione invernale, mentre durante l’estate si trasforma in una delle località di villeggiatura più ricercate, e qui decidiamo di trascorrere 3 giorni. La mattina seguente si inizia la “discesa” verso Porto dove, dopo la colazione sul mare, si abbandona la costa in direzione Corte. Il borgo è al centro della Corsica, posto su un’altura domina tutto ciò che le sta attorno, qui consigliamo di comprare qualche ricordo in una delle mille botteghe artigiane che troverete sulla via principale che spacca in due il paese. Il mare è lontano e decidiamo di ritrovarlo per la notte in un piccolissimo B&B a Poto Pollo, un vero paradiso, ma la sveglia il giorno seguente suona presto oggi si arriva sino le Bocche di Bonifacio (il secondo punto da non perdere). Il porto è una stretta gola che racchiude barche di ogni tipo e dimensione!!!! Consigliamo di comprare un biglietto (direttamente sulle banchine) per poter fare una gita in mare e vedere le “bocche” dalle onde! Impressionanti e cariche di storia! Tutta quest’area è un po’ cara, meglio spostarsi verso Porto Vecchio, dove si possono trovare numerose soluzioni per tutte le tasche. Facendo sosta a Porto Vecchio per qualche giorno, è possibile visitare le spiagge più belle di tutta l’isola: Rondinara, Santa Giulia e Palombaggia. Ma è già tempo di ripartire in direzione Bastia dove la sera ci imbarchiamo, lasciandoci alle spalle: un mulino, le strade del vino, un deserto, la montagna, i porti, le rocce a strapiombo nell’acqua blu di Bonifacio e le spiagge bianchissime.

In terra corsa si parla il francese, ma anche l’italiano è diffuso, ricordiamo a tutti di non dimenticare di mangiare le cozze, i salumi e di bere il buon vino locale.

Vigo di Fassa: info, altitudine, piste consigliate

Vigo di Fassa è una frazione di San Jèn di Fassa, in provincia di Trento, a 1382 mt sul livello del mare ed è un punto strategico di partenza per visitare le Dolomiti.

La Val di Fassa è la località perfetta per trascorrere una vacanza all’insegna di svago, divertimento, benessere e relax. Soprattutto è ideale per tutte quelle persone che vogliono staccare per un po’ la spina dal lavoro, dal tran tran quotidiano, dallo stress e della routine, dedicandosi unicamente a loro stessi, allo sport, alla neve, alla montagna e allo sci. Si è ancora in tempo per approfittare delle piste innevate, dato che i modernissimi impianti di innevamento consentono di prolungare la stagione sciistica fino a fine aprile.

In Val di Fassa vi sono ben sette aree sciistiche, distribuite soprattutto tra i comprensori di Carezza e Fassa. Le migliori sono quelle di Canazei e di Vigo di Fassa, situate presso le omonime località. Non è un caso che nel corso della stagione invernale gli hotel a Vigo di Fassa facciano registrare sempre il tutto esaurito, anche perché sono migliaia i turisti e gli sciatori provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa che vengono qui esclusivamente per divertirsi.

Gli impianti sciistici presenti in questa zona sono tra i migliori in assoluto, poiché fanno parte del comprensorio sciistico di Dolomiti Superski, uno dei più rinomati e importanti di tutto il mondo. Fiore all’occhiello delle piste è la cura quasi maniacale della manutenzione, accompagnata all’efficienza dei collegamenti e degli impianti di risalita.

Assieme alle piste di Vigo di Fassa eccellono quelle di Campitello di Fassa. Soggiornare in un albergo a Campitello di Fassa è un’altra occasione perfetta per andare alla scoperta di tutta la zona. Da non dimenticare anche le piste di Canazei, connessa direttamente col comprensorio di Arabba, Val Gardena e Sellaronda. Canazei si avvale anche di un panorama mozzafiato caratterizzato da scorci suggestivi grazie alla presenza del gruppo montuoso del Belvedere, e dà la possibilità di accedere in modo facile e agevole ad alcune piste locali tramite la funivia che collega Campitello al Col Rondella.

 

Vi sono circa trenta piste da sci, caratterizzate da diversi gradi di difficoltà, così da far divertire sia i principianti che gli sciatori più esperti. La maggior parte sono piste rosse di difficoltà intermedia, ma vi sono anche piste azzurre e una nera. Decisamente interessante il Dolomiti Snowpark, perfetto per i freestyler.

Particolare attenzione è data ai bambini. In Val di Fassa vi sono diversi corsi e campi scuola che hanno l’obiettivo di insegnare ai più piccini come stare sugli sci. Sono moltissimi gli istruttori attenti e preparati, che sanno insegnare a sciare facendo divertire i più piccolini.

Isole Maldive: quando andare e dove alloggiare

Le Isole Maldive sono un gruppo di atolli nell’Oceano Indiano, poste a sud-ovest dell’India. Tante volte si pensa al paradiso terrestre, bhè questo è il nostro! 

Per risparmiare vi suggeriamo di scegliere uno dei periodi sconsigliati dalle agenzie e dai tour operator: praticamente durante la nostra estate, si dice che tra aprile e novembre nell’area centrale dell’oceano indiano i monsoni si presentano all’improvviso. Noi ci siamo stati alla fine del mese di luglio e le forti piogge che ci aspettavamo si sono trasformate in cinque minuti di goccioloni verso le 18 ( fenomeno che si è presentato per tre volte in otto giorni), la temperatura non cambia e subito dopo è di nuovo fantastico, senza contare lo spettacolo che il cielo e l’orizzonte riservano dopo i temporali.

Volo da Milano per Malè con scalo a Roma (solo per carico passeggeri), già dal finestrino dell’aereo si capisce la bellezza dell’arcipelago, all’arrivo ci spetta ancora il trasferimento in barca veloce fino al nostro atollo “ Bodu Huraa” posto nell’area di male sud. Il villaggio (a dire il vero sono un pò tutti molto simili), non offre particolari tipi di animazione, ma solo una buona assistenza per le attività legate al mare e alla barriera corallina che vediamo con i nostri occhi dal terrazzo del overwater che ci hanno dedicato e la fortuna ci ha assistito visto che è quello più estremo con vista a 360 gradi sull’oceano indiano!

Il primo giorno è dedicato alla scoperta dell’atollo, in circa 30 minuti lo abbiamo visitato tutto, e si capisce immediatamente che il bagaglio portato è sin troppo esagerato, basterebbe una buona scorta di costumi un pareo e un abito per una serata romantica, senza dimenticare un copri spalle, per il rispetto della religione locale che vuole che nella sale ristorante ci si rechi vestiti in maniera “decorosa” coprendo le spalle. Pensando alle Maldive mi ero fatta un’immagine di paradiso dove il dolce far niente avrebbe preso il sopravvento e invece ho scoperto che si possono fare mille esperienze e scoperte: dallo snorkeling alle immersioni (seguiti dai maestri di Diving), per chi è appassionato di fotografia della natura c’è da rimanere stupiti dalla vegetazione, dagli uccelli sino ai piccoli animaletti che popolano l’atollo, e soprattutto dotatevi di una macchina fotografica “marina” per portate a casa il ricordo più bello: quello del popolo del mare sommerso!!! L’assistenza in loco organizza anche delle escursioni o gite di una giornata sulle isole vicine dove troverete dei piccoli negozi di artigianato locale per comprare qualche pensierino.

E poi c’è il mare che con le sue acque con temperatura costante dai 28 a 34 gradi è un sogno, i pesciolini, le mante e le stelle marine e qualche squaletto  si avvicinano sino a riva avvicinandosi alle mie gambe che resta in ammollo tutta la giornata!

Le giornate trascorrono nella pace assoluta, ma il rientro a casa è vicino, trasferimento in aeroporto e si vola verso l’ Italia con un po’ di malinconia nel lasciare questo angolo di paradiso terrestre.

Alle Maldive sono accettati gli Euro, ma per non incombere in qualche arrotondamento di troppo, consiglio il “classico dollaro americano”, non occorrono vaccinazioni ed è anche per questo che le consigliamo a tutti.