Monthly Archives: giugno 2019

Seychelles: dove si trovano, cosa vedere e quando andare

Le Seychelles sono uno dei luoghi più incantevoli dell’Oceano Indiano. L’arcipelago delle Seychelles vanta un mare limpidissimo, fondali pullulanti di vita e spiagge davvero particolari. Come quella della Anse Source d’Argent, che è considerata tra le più belle del mondo. Grazie ad un clima caldo e tropicale tutto l’anno, non esiste un periodo migliore per andarci.

 

Sono state per secoli al centro dei commerci tra l’Africa e l’Asia, grazie alla loro posizione strategica nell’Oceano Indiano. Hanno ospitato mercanti arabi, indiani e cinesi. Il primo europeo ad arrivarvi è stato il portoghese Vasco de Gama, nel 1502, e da quel momento in poi sono state contese tra francesi ed inglesi. Vi è sempre stato un interesse straniero per le isole Seychelles. Rispetto all’epoca coloniale è certamente aumentato il numero di visitatori che annualmente giungono nell’arcipelago, ed i motivi che spingono i turisti fin qui sono profondamente diversi da quelli che hanno ispirato i navigatori di un tempo. Oggi ad attirare gli stranieri sono le acque tiepide che circondano le Seychelles, sono quelle spiagge che qualcuno ha definito come le più belle del mondo, è la vegetazione tropicale che ricopre le isole.

 

Ad attirare gli stranieri è anche la comodità con la quale possono arrivare nell’arcipelago: la Air Seychelles ha collegamenti diretti con diverse capitali europee, Roma compresa. Ma attenzione: il governo locale si è mosso verso la promozione del turismo di fascia alta, quello dei resort e degli alberghi di lusso. Dovrete dunque mettere mano al portafoglio se vorrete visitare una delle 115 isole che compongono l’arcipelago.

 

Mahé

L’aeroporto internazionale si trova a Mahé, l’isola principale, ed è dunque da Mahé che dovrete necessariamente passare. Sull’isola si trova anche la capitale dell’arcipelago, Victoria, una cittadina in cui i punti di interesse turistico sono limitati ad un paio di edifici di epoca coloniale. Tutt’altro commento meritano le spiagge dell’isola, che sono davvero deliziose. La più popolare di queste è quella di Beau Vallon, a 3 chilometri da Victoria, che è una lingua di sabbia stretta tra le limpide acque della laguna e la vegetazione tropicale. A volte, tuttavia, il mare di Beau Vallon è mosso, e la spiaggia è spesso affollata. Se cercate qualcosa di più tranquillo dirigetevi verso la costa sud-occidentale: apprezzerete certamente l’atmosfera selvaggia della Anse a la Mouche e la Anse Boileau, che vantano fondali pullulanti di creature marine. Meritano un’escursione anche l’isola di Silhouette, con il suo originale profilo a tre punte, e le isole del Parco Nazionale Marino di Ste. Anne, un vero paradiso per gli amanti dello snorkeling.

 

La Digue e Prasalin

La vera perla delle Seychelles è l’isola di La Digue, che si trova a sudest di Praslin. A La Digue vi sono strutture turistiche meno sviluppate rispetto a quelle delle due isole maggiori, ma vi è anche una delle spiagge più famose al mondo: la Anse Source d’Argent. La spiaggia ha come principale caratteristica la presenza di alcuni grandi massi di granito levigato, che spuntano dalla vegetazione e che arrivano fino al mare. E’ molto bella anche la Anse Cocos, che può essere raggiunta esclusivamente a piedi o via mare. I fondali intorno a La Digue sono fantastici. Vale la pena affittare l’attrezzatura per immergersi.

 L’isola di Praslin è la seconda più grande delle Seychelles ed ospita una rigogliosa foresta primaria. La spiaggia più famosa è quella della Anse Lazio, che è anche una delle più belle dell’arcipelago. Accanto ad esse vi sono altre splendide spiagge, alcune minuscole, dove l’acqua è sempre calma e limpida grazie alla barriera corallina che blocca le correnti marine.

 

Isola di Vis: dove si trova, come arrivare e cosa vedere

L’isola di Vis ha belle spiagge di ghiaia ed un ricco passato: sono questi i punti forti di Vis. L’isola croata, che un tempo era abitata soprattutto da italiani, è una meta dove trascorrere una piacevole vacanza di mare. Ma Vis vanta anche alcuni monumenti interessanti.

 

L’acqua turchese del mare e le splendide calette, sulle quali si affaccia la lussureggiante vegetazione mediterranea, hanno trasformato l’isola di Vis in una importante meta turistica della Croazia. Situata a una cinquantina di chilometri dalle coste della Dalmazia, l’isola era conosciuta fino alla metà del Novecento con il suo nome italiano di Lissa e per molto tempo ha effettivamente subìto l’influenza culturale italiana. Vis è stata per quattro secoli un possedimento della Repubblica di Venezia e le acque intorno ad essa sono state lo scenario della celebre battaglia di Lissa, durante la quale, nel 1866, la flotta italiana venne duramente sconfitta dalla marina austro-ungarica. Nonostante abbia fatto parte del Regno dei Savoia soltanto dal 1941 al 1943, Lissa è stata la più italiana delle isole delle Dalmazia: alla fine dell’Ottocento era di lingua italiana circa il 70% della popolazione. La jugoslavizzazione è iniziata all’indomani della I Guerra Mondiale ed è stata completata nel 1944, quando l’isola divenne la base da cui Tito guidò la guerra partigiana contro i nazisti. Contemporaneamente è iniziata la persecuzione degli italiani, che sono emigrati altrove. Al censimento del 2001 soltanto un abitante ha dichiarato di essere di origini italiane.

 

Città di Vis e Komiza

La principale località dell’isola è la cittadina di Vis, nella quale approdano le imbarcazioni provenienti da Spalato e Ancona. Il borgo, che ospita diverse strutture ricettive, vanta un ricchissimo passato, come è testimoniato dalla presenza delle mura della colonia greca, del teatro romano e delle antiche terme. E’ interessante anche la chiesa di San Girolamo, che si trova all’ingresso del porto. Anche nella cittadina di Komiza, situata nella parte orientale dell’isola, vi sono diverse chiese e diversi monumenti da visitare. Se passate da queste parti concedetevi una visita al museo dei pescatori, che ospita un’autentica falkusa, l’imbarcazione tipica utilizzata dagli abitanti di Vis fino alla metà del secolo scorso. Intorno alla città è possibile praticare il parapendio.

 

Spiagge

Per visitare le numerose spiagge di Vis basta imboccare la strada circolare che corre lungo la costa dell’isola. La zona della baia di Rukvac, situata all’estremità sud-occidentale, è certamente il luogo migliore per concedersi un bagno o per prendere un po’ di sole. La spiaggia più famosa è quella di Srebrena, dove la ghiaia si alterna agli scogli. Dalla spiaggia si può facilmente raggiungere l’isolotto di Ravnik, che ospita la celebre grotta Verde. Un’altra zona dove si trovano diverse spiagge è quella della baia di Stoncica, frequentata soprattutto da giovani bagnanti. La più bella, invece, è la baia di Stiniva, che si trova nella parte settentrionale dell’isola e che è di difficile accesso. Per raggiungerla è necessario lasciare l’auto nei pressi della strada e proseguire a piedi per una trentina di minuti. Con una gita in barca è possibile raggiungere la splendida isola di Bisevo, situata a circa cinque miglia nautiche dalla costa di Vis. A Bisevo si può nuotare all’interno delle grotte marine che si trovano lungo la costa.

Come arrivare a Vis

Per raggiungere Vis basta prendere un catamarano o un traghetto dalla città di Spalato. Non è possibile raggiungerla dall’Italia.

Zanzibar: dove si trova, cosa vedere e quando andare

Zanzibar è stata per secoli un punto di incontro tra le tradizioni arabe, indiane ed africane. Ma l’isola di Zanzibar, situata di fronte alle coste orientali dell’Africa, vanta anche belle spiagge e un mare limpidissimo. Ed è il luogo ideale per unire il relax sotto al sole ad un turismo attento agli aspetti culturali

 Mare cristallino e spiagge deliziose, ma anche edifici d’epoca e una storia antica di millenni. L’isola di Zanzibar, situata nell’Oceano Indiano, è una meta che soddisfa le esigenze della maggior parte dei viaggiatori, poiché riesce a coniugare la tintarella con un turismo più attento agli aspetti culturali. Zanzibar conserva i segni del passaggio di numerosi popoli: dai persiani, che fondarono la cittadina di Stone Town, agli arabi e agli indiani, che la utilizzarono come scalo nelle rotte tra l’Africa e l’Asia. Zanzibar può essere raggiunta sia via aerea sia via mare, grazie ai traghetti che la collegano alla costa della Tanzania, di cui fa parte. L’isola ha prima fatto parte del Sultanato dell’Oman e quindi dell’Impero Britannico, raggiungendo l’indipendenza nel 1963. Pochi mesi dopo si è unita al Tanganika, che costituisce la parte peninsulare dell’odierna Tanzania. Il nome Tanzania deriva dalla fusione dei nomi dei due territori: il “tan” sta per Tanganika e lo “zan” sta per Zanzibar. Il periodo migliore per andarci è da giugno ad ottobre.

 

Stone Town

La capitale dell’isola è Zanzibar City, che è comunemente chiamata Stone Town. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, Stone Town è un labirinto di viuzze sulle quali si affacciano edifici in stile arabo, indiano ed africano. Meritano una visita il Palace Museum, la House of Wonders e il forte arabo, costruito alla fine del Seicento. Un’altra visita interessante è quella alla piazza che un tempo ospitava il mercato degli schiavi. A Stone Town vi sono numerose sale da tè e diversi ristoranti, dove provare l’originale e speziatissima cucina di Zanzibar. Se vi piacciono le spezie esotiche unitevi ad uno “spice tour”, durante il quale avrete la possibilità di provare zafferano, cardamomo e zenzero.

 

Nungwi e Kendwa

Le spiagge più belle di Zanzibar si trovano sulla punta settentrionale dell’isola. In quest’area troverete belle spiagge di sabbia che si affacciano su un mare limpidissimo ed intervallate da semplici e caratteristici villaggi di pescatori. La località di mare più battuta è Nungwi, alla quale si accede attraverso una strada che passa tra banani, palme da cocco e mangrovie. A Nungwi troverete diversi resort e servizi di ogni tipo. Una situazione simile a quella della vicina località di Kendwa, anch’essa ormai stabilmente inserita nei circuiti turistici internazionali. Troverete sabbia fine e acqua limpidissima. Se siete in cerca di una spiaggia più isolata provate a recarvi a Matemwe o a Pwani Mchangani, entrambe situate sulla costa occidentale.

 

Immersioni a Pemba

Coloro che vogliono immergersi devono recarsi sull’isola di Pemba, situata a nord di Zanzibar. Le strutture turistiche di Pemba non sono sviluppate come quelle dell’isola principale, ma i fondali sono tra i più belli dell’Oceano Indiano. Rivolgetevi ad uno dei dive center che si trovano sulla costa occidentale per immergervi sulla barriera corallina.

 

Dove alloggiare in Costa Smeralda

La Costa Smeralda  è in grado di offrire panorami mozzafiato, ciascuno dei quali riuscirà ad offrire al turista centinaia di motivi per continuare a recarsi in questa splendida località. Chi visita la Costa Smeralda non può non fermarsi almeno una volta nelle sue isole, tra le quali le più importanti sono l’Isola dei Cappuccini, l’Isola delle Bisce, Di Li Nibani, il Mortorio, le Camere e i Soffi.

Portocervo

Il centro più importante della Costa Smeralda è Portocervo, luogo che conserva una miriade di bellissimi palazzi e chiese dove soffermarsi. In primavera, prima del pienone estivo è anche possibile trovare i cosiddetti viaggi last second dove poter risparmiare sul costo complessivo della vacanza.

Molto caratteristica è la chiesetta risalente agli anni Sessanta realizzata dall’architetto Michele Busiri Vici, che offre, peraltro, una splendida vista su tutta Portocervo marittima.

Portisco

Ma sono senza dubbio le spiagge l’attrattiva principale di Porto Cervo. Sulla strada per la Costa Smeralda diretta verso Porto Cervo, la prima spiaggia che si incontra è Portisco, mentre subito dopo si arriva alla spiaggia Arena Bianca, il cui nome deriva proprio dal candore dei suoi granelli di sabbia.

Razza di Iuncu

La località Razza di Iuncu che segue si compone di tanti piccoli anfratti tutti molto pittoreschi e che hanno nella difficoltà di raggiungimento via terra la loro principale caratteristica.

E’, infatti, preferibile affidarsi al mare come canale di comunicazione per arrivare in queste piccole spiagge, il che rende il tutto ancora più affascinante!

 

La spiaggia più grande di tutta la Costa Smeralda è Liscia Ruia, che è anche conosciuta come Long Beach, dove si ritrovano ogni sera tutti gli amanti della movida del luogo.

Molto bella è la spiaggia di Pietra Manna, alla quale ci si rivolge anche con l’epiteto di la Celvia, che è circondata da tutte le ville più belle della zona.

Dove alloggiare a Minorca

L’isola di Minorca ha due importanti vantaggi rispetto ad Ibiza e Maiorca, le due isole maggiori dell’arcipelago delle Baleari. Il primo di questi vantaggi può essere riassunto con una parola: tranquillità. Le due isole sorelle sono sinonimo di discoteche aperte fino all’alba, di turisti ubriachi a qualsiasi ora e di mega-strutture sempre affollate, mentre Minorca è ancora un luogo per famiglie o per coppiette in viaggio di nozze. L’altro vantaggio riguarda il mare: a dispetto delle dimensioni ridotte, a Minorca vi è più o meno lo stesso numero di spiagge di quelle, sommate tra loro, di Ibiza e Maiorca. Se avete programmato un viaggio alle Baleari, e se non siete animali da discoteca, la scelta dell’isola di Minorca potrebbe essere la migliore.

Maò

Il capoluogo Maò è una della località dell’isola dove potrete trovare un bar o una taperia per trascorrere una piacevole serata. Se passate da queste parti non potrete fare a meno di visitare le distillerie del gin minorchino, che viene prodotto dai tempi in cui l’isola era una colonia inglese. Il consiglio è ovviamente di non esagerare durante la degustazione, altrimenti vi sarà difficile ritrovare la strada per l’albergo. Situata al termine di una lunga insenatura, Maò è il luogo nel quale attraccano i traghetti provenienti dalla penisola iberica e dalle altre isole dell’arcipelago. Quando sbarcate sull’isola soffermatevi un momento ad osservare il porto naturale che vi ospita: è il secondo più grande del mondo dopo quello di Pearl Harbour, nelle Hawaii. E’ interessante anche la fortezza che si staglia sopra al porto e che risale alla metà dell’Ottoccento.

Monte Toro e Citadella

Maò è il punto di partenza ideale per visitare la parte interna dell’isola, percorrendo la strada 721 che arriva a Citadella. Lungo il percorso vale certamente una visita il monte Toro, il promontorio più alto di tutta Minorca. Dalla cima, posizionata a 357 metri d’altezza, si gode di un panorama superbo sull’isola. Citadella, il punto d’arrivo di questo breve itinerario, è un luogo assolutamente magico. Il centro storico è di origine medievale e tra le anguste viuzze si incontrano palazzi in stile arabo, gotico e neoclassico. E’ per questo che Citadella è stata dichiarata “Monumento Storico Artistico Nazionale”. Meritano una visita la piazza d’Es Born e il municipio che si affaccia su di essa, oltre alla cattedrale del XIV secolo. Quest’ultima è stata costruita sopra una moschea, di cui conserva ancora il minareto.

Le migliori spiagge di Minorca

L’isola di Minorca è stata dichiarata riserva biologica dalla Comunità Europea e dall’Unesco. Per capire il motivo di questi prestigiosi riconoscimenti, bisogna lasciare i centri abitati e dirigersi o verso l’interno, o verso il mare. E’ qui che potrete avvistare una delle tante specie di uccelli protetti, o nuotare per qualche secondo in compagnia di una delle ultime tartarughe marine del Mediterraneo. A sud e ad ovest di Maò, sulla costa meridionale dell’isola, vi sono le località di villeggiatura più frequentate (ma mai troppo affollate). La spiaggia più battuta è quella di Son Bou, una distesa di sabbia di circa 2 chilometri e mezzo che si affaccia su un mare limpidissimo. La sabbia fine e il mare pulito sono i piatti forti anche di altre spiagge della costa meridionale, come quelle intorno a Punta Prima e a Santa Galdana. Se avete voglia di rilassarvi in un paradiso marino, dovete invece recarvi sulla spiaggia di Cala Macarella, pochi chilometri ad ovest di Santa Galdana. Sarete accolti da acque turchesi e trasparenti, da una vegetazione avvolgente e da una sabbia bianca e fine. Da qui, a piedi, si può raggiungere Cala Marellita, una caletta più piccola e affollata dai naturisti.