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Dove alloggiare in Costa Smeralda

La Costa Smeralda  è in grado di offrire panorami mozzafiato, ciascuno dei quali riuscirà ad offrire al turista centinaia di motivi per continuare a recarsi in questa splendida località. Chi visita la Costa Smeralda non può non fermarsi almeno una volta nelle sue isole, tra le quali le più importanti sono l’Isola dei Cappuccini, l’Isola delle Bisce, Di Li Nibani, il Mortorio, le Camere e i Soffi.

Portocervo

Il centro più importante della Costa Smeralda è Portocervo, luogo che conserva una miriade di bellissimi palazzi e chiese dove soffermarsi. In primavera, prima del pienone estivo è anche possibile trovare i cosiddetti viaggi last second dove poter risparmiare sul costo complessivo della vacanza.

Molto caratteristica è la chiesetta risalente agli anni Sessanta realizzata dall’architetto Michele Busiri Vici, che offre, peraltro, una splendida vista su tutta Portocervo marittima.

Portisco

Ma sono senza dubbio le spiagge l’attrattiva principale di Porto Cervo. Sulla strada per la Costa Smeralda diretta verso Porto Cervo, la prima spiaggia che si incontra è Portisco, mentre subito dopo si arriva alla spiaggia Arena Bianca, il cui nome deriva proprio dal candore dei suoi granelli di sabbia.

Razza di Iuncu

La località Razza di Iuncu che segue si compone di tanti piccoli anfratti tutti molto pittoreschi e che hanno nella difficoltà di raggiungimento via terra la loro principale caratteristica.

E’, infatti, preferibile affidarsi al mare come canale di comunicazione per arrivare in queste piccole spiagge, il che rende il tutto ancora più affascinante!

 

La spiaggia più grande di tutta la Costa Smeralda è Liscia Ruia, che è anche conosciuta come Long Beach, dove si ritrovano ogni sera tutti gli amanti della movida del luogo.

Molto bella è la spiaggia di Pietra Manna, alla quale ci si rivolge anche con l’epiteto di la Celvia, che è circondata da tutte le ville più belle della zona.

Dove alloggiare a Minorca

L’isola di Minorca ha due importanti vantaggi rispetto ad Ibiza e Maiorca, le due isole maggiori dell’arcipelago delle Baleari. Il primo di questi vantaggi può essere riassunto con una parola: tranquillità. Le due isole sorelle sono sinonimo di discoteche aperte fino all’alba, di turisti ubriachi a qualsiasi ora e di mega-strutture sempre affollate, mentre Minorca è ancora un luogo per famiglie o per coppiette in viaggio di nozze. L’altro vantaggio riguarda il mare: a dispetto delle dimensioni ridotte, a Minorca vi è più o meno lo stesso numero di spiagge di quelle, sommate tra loro, di Ibiza e Maiorca. Se avete programmato un viaggio alle Baleari, e se non siete animali da discoteca, la scelta dell’isola di Minorca potrebbe essere la migliore.

Maò

Il capoluogo Maò è una della località dell’isola dove potrete trovare un bar o una taperia per trascorrere una piacevole serata. Se passate da queste parti non potrete fare a meno di visitare le distillerie del gin minorchino, che viene prodotto dai tempi in cui l’isola era una colonia inglese. Il consiglio è ovviamente di non esagerare durante la degustazione, altrimenti vi sarà difficile ritrovare la strada per l’albergo. Situata al termine di una lunga insenatura, Maò è il luogo nel quale attraccano i traghetti provenienti dalla penisola iberica e dalle altre isole dell’arcipelago. Quando sbarcate sull’isola soffermatevi un momento ad osservare il porto naturale che vi ospita: è il secondo più grande del mondo dopo quello di Pearl Harbour, nelle Hawaii. E’ interessante anche la fortezza che si staglia sopra al porto e che risale alla metà dell’Ottoccento.

Monte Toro e Citadella

Maò è il punto di partenza ideale per visitare la parte interna dell’isola, percorrendo la strada 721 che arriva a Citadella. Lungo il percorso vale certamente una visita il monte Toro, il promontorio più alto di tutta Minorca. Dalla cima, posizionata a 357 metri d’altezza, si gode di un panorama superbo sull’isola. Citadella, il punto d’arrivo di questo breve itinerario, è un luogo assolutamente magico. Il centro storico è di origine medievale e tra le anguste viuzze si incontrano palazzi in stile arabo, gotico e neoclassico. E’ per questo che Citadella è stata dichiarata “Monumento Storico Artistico Nazionale”. Meritano una visita la piazza d’Es Born e il municipio che si affaccia su di essa, oltre alla cattedrale del XIV secolo. Quest’ultima è stata costruita sopra una moschea, di cui conserva ancora il minareto.

Le migliori spiagge di Minorca

L’isola di Minorca è stata dichiarata riserva biologica dalla Comunità Europea e dall’Unesco. Per capire il motivo di questi prestigiosi riconoscimenti, bisogna lasciare i centri abitati e dirigersi o verso l’interno, o verso il mare. E’ qui che potrete avvistare una delle tante specie di uccelli protetti, o nuotare per qualche secondo in compagnia di una delle ultime tartarughe marine del Mediterraneo. A sud e ad ovest di Maò, sulla costa meridionale dell’isola, vi sono le località di villeggiatura più frequentate (ma mai troppo affollate). La spiaggia più battuta è quella di Son Bou, una distesa di sabbia di circa 2 chilometri e mezzo che si affaccia su un mare limpidissimo. La sabbia fine e il mare pulito sono i piatti forti anche di altre spiagge della costa meridionale, come quelle intorno a Punta Prima e a Santa Galdana. Se avete voglia di rilassarvi in un paradiso marino, dovete invece recarvi sulla spiaggia di Cala Macarella, pochi chilometri ad ovest di Santa Galdana. Sarete accolti da acque turchesi e trasparenti, da una vegetazione avvolgente e da una sabbia bianca e fine. Da qui, a piedi, si può raggiungere Cala Marellita, una caletta più piccola e affollata dai naturisti.