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Gozo: i Caraibi di Malta

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Gozo è la seconda isola dell’arcipelago delle Calipsee e può definirsi come la sorella minore di Malta. Ricca di un patrimonio naturale e culturale unico, l’isola di Gozo è preservata dal turismo di massa e accessibile solo con un traghetto. Può essere visitata in un giorno ma è preferibile dedicargli qualche giorno in più per poter apprezzare il suo fascino discreto e selvaggio.

L’isola di Gozo è meno urbanizzata e più rurale di Malta: potete arrivarci in 25 minuti prendendo un traghetto al terminal di Cirkewwa. Da lontano sembra completamente deserta, fatta solo di rocce e vegetazione, con alcune piccole barche a vela lungo la costa, ma più vi avvicinerete e più noterete delle casette sulle alture dello stesso colore della roccia.

A Gozo è possibile muoversi in bici o con escursioni a piedi lungo i sentieri ma potete anche prendere una guida e visitarla in un giorno.

Cosa vedere a Gozo

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Sbarcati dal traghetto, potete vedere rapidamente in lontananza la bella chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Situata a Xewkija, è visibile dai punti principali dell’isola perché è sormontata da una grande cupola.

Gozo è punteggiata da vegetazione mediterranea e da campi coltivati ​​estesi, che fanno capire il ruolo importante che l’agricoltura ha per l’isola. Non perdete i templi megalitici di Ggantija vicino alla città di Xaghra, classificati come patrimonio UNESCO, con l’annesso museo archeologico che ospita un buon numero di oggetti ben conservati. La costruzione di questi templi preistorici rimane un enigma per gli archeologi: una leggenda dice che sono stati costruiti da giganti che vivono sull’isola, da cui il nome di Ggantija che significa ‘gigantesco’.
Gozo: i villaggi

A Gozo ogni villaggio ha la sua chiesa: il piccolo villaggio di Zebbug, ad esempio, ha una chiesa dedicata alla Madonna dell’Assunta. Nel Garbo c’è la Basilica di Ta ‘Pinu meta di pellegrinaggi per i numerosi miracoli.

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Ma non possiamo fare a meno di visitare Victoria a Gozo, la città medievale fortificata precedentemente nota come Rabat. Le case sono il suo punto forte, con le bellissime facciate, i balconi spesso intarsiati e i portoni. Talvolta, sui frontoni è stampato un mosaico raffigurante San Giorgio che uccide il drago, simbolo religioso del bene che trionfa sul male.
Al di sopra di ir-Rabat sorge la Cittadella, punto di riferimento dell’attività dell’isola, probabilmente già dal Neolitico. Lungo le sue tortuose strade ci sono tantissime edicole votive e un’imponente cattedrale accoglie il turista. Oggi, però, le vecchie dimore sono in rovina e qui vivono solo due famiglie.

 

Isola di Gozo: le spiagge

La spiaggia più bella di Gozo è in Ramla Bay ma è una meta molto turistica, quindi durante il periodo di agosto potrete trovarla affollata. La sua particolarità è la sua sabbia rossa.

Xlendi Bay, invece, è una baia molto piccola ma bellissima ed è presa d’assalto dai turisti sin dalle prime ore del mattino.

Hondoq bay è, invece, una laguna blu, perfetta per lo snorkeling e adatta a tutti. Qui troverete ombrelloni e lettini da fittare.

Ma è a Dwejra, che ci sono i più famosi siti naturali di Gozo: fino a pochi mesi fa c’era la finestra azzurra, una sorta di arco naturale che creava un bellissimo contrasto tra l’azzurro del mare e il cielo. Vi consigliamo ancora di andare ma è innegabile che manca un’attrazione importante del posto.