Monthly Archives: settembre 2017

Viaggi indimenticabili: 5 mete da fare assolutamente nella vita

Viaggi indimenticabili

Viaggi indimenticabili

Viaggi che cambiano la vita, quelli da fare almeno una volta, quelli che lasciano un segno, una traccia che renderà tutto diverso. Sono i viaggi indimenticabili, sogni ad occhi aperti che fanno venir voglia di lasciarsi tutto alle spalle mossi da un unico grande desiderio: la scoperta di nuovi mondi.

Chi non si è mai ritrovato a fantasticare sulle mete irraggiungibili così lontane da pensare che resteranno solo tali, dei sogni fantastici. Ma è proprio nel sogno ad occhi aperti che si concretizza il desiderio più intimo di fuga dalla realtà. Vi siete mai chiesti perché si è portati a fantasticare la maggior parte delle volte su terre lontane dalla nostra? Forse perché la meta indimenticabile è intimamente collegata al timore verso ciò che non si conosce o forse perché indimenticabile vuol dire rottura totale degli schemi.

Qualunque sia la connessione che siamo portati a fare c’è un solo dato certo: indimenticabile è solo ciò che rendiamo tale, vicino o lontano.

Per questo. libero sfogo alla fantasia e provate ad immaginarvi in una delle nostre 5 proposte per un viaggio da sogno.

TOP 5

Koh Phi Phi – Thailandia

Viaggi indimenticabiliLa Thailandia è soprannominata la terra del sorriso ed è uno di quei paesi che per il carico di storia e l’estrema gentilezza dei suoi abitanti resta impresso nella mente. Inoltre non si può non restare abbagliati dal mix di odori, sapori e suoni che invadono l’aria. Il paese offre una pluralità di attrattive tra isole, parchi e montagne situate nel nord. Koh Phi Phi è situata nella costa dell’ovest ed è da molti considerata l’ultimo paradiso: non a caso è proprio qui che è stato girato il film The Beach con Leonardo Di Caprio. Tramonti mozzafiato e splendide acqua, adatte per lo snorkeling, valgono la menzione nella top 5.

Namibia – Africa Meridionale

Viaggi indimenticabiliIl deserto del Namib, da cui prende il nome, è il più antico del pianeta e il tratto dominante dell’intero paese.  Abitata prevalentemente da boscimani la Namibia è una terra di  forte contrasti, come buona parte del continente africano: l’aridità del terreno e le immense savane fanno da spalla ad incredibili riserve naturali, paesaggi di inestimabile bellezza ed estrema cortesia dei suoi abitanti. Se avete mai pensato ad un safari, questo è il posto giusto per poterlo fare.

 

Cusco – Perù

Viaggi indimenticabiliÈ considerata la capitale storica del paese perché fu capitale dell’impero Inca: il suo nome in quechua vuol dire ombelico del mondo. È difficile non restare impressionati dalla bellezza del centro storico: gli occhi sono rapiti dalla storia millenaria che si respira in ogni dove. È infatti così ricca di meraviglie che è il posto ideale per chi ha voglia di godersi una vacanza senza fretta lasciandosi trasportare dal ritmo della storia su una delle vette più alte del mondo. Consigliamo il cammino per raggiungere il Machu Picchu, il cammino Inca di due giorni ad un’altitudine di oltre 2000 metri.

Daintree Rainforest – Australia

Viaggi indimenticabiliL’Australia è il sogno di molti, in particolare per i surfisti. Sarà per le lunghe coste  o per i venti favorevoli, questo paese attira orde di turisti in misura sempre maggiore da ogni parte del mondo. Se la mancanza di mezzi di trasporto frequenti non vi spaventa e volete ardentemente uno scenario unico al mondo la Daintree Rainforest è il posto adatto per voi: una sola corsa di autobus al giorno per condurvi in questa foresta pluviale tra felci, liane e mangrovie ma anche pipistrelli giganti, farfalle e pappagalli.

Vientiane – Laos

Viaggi indimenticabiliVientiane è la capitale della Repubblica Popolare Democratica del Laos. Viaggiare nel Laos è sempre un’avventura grazie ad una territorio estremamente variegato con montagne isolate e rurali e città che vivono un forte influsso turistico e le 4000 isole  che compongono la nazione. Nella capitale tappe obbligatorie sono i templi Wat Si Sakhet ed il Phra That Luang e la piana delle Giare. Se ai i viaggi indimenticabili volete aggiungere un tocco di mistero questa piana è quello che fa per voi: è ricoperta da migliaia di gigantesche giare  ma perché siano lì e come siano state costruite è ancora un enigma.

Viaggio in California: 3 itinerari tra mare, parchi e gusto

Viaggio in California

 

Il viaggio in California rappresenta nell’immaginario collettivo una tappa fondamentale da fare almeno una volta nella vita. Questo perché siamo cresciuti a suon di film e serie tv che hanno reso questa terra talmente familiare che non visitarla sarebbe quasi un sacrilegio nei confronti di un’adolescenza passata tra le storie al limite del melodramma di Beverly Hills 90210 e i salvataggi in acque non più alte di mezzo metro di Baywatch.

Il viaggio in California, però, è molto più che catarsi adolescenziale. È West Coast, Oceano Pacifico, Hollywood e i famosi vitigni della Napa Valley.

Prima di addentrarci nelle meraviglie di questo stato, partiamo da alcune informazioni preliminari. È il terzo stato per estensione, con una superficie oltre 420000 km2, dopo Texas ed Alasxa. La geografia californiana è molto variegata. Infatti, è coperta da deserti per il 25% e da foreste per il 45%. Anche il clima ne risulta molto vario con temperature tiepide da novembre ad aprile, con poca pioggia e sole decisamente gradevole, preambolo delle lunghe e calde estati.

Prepararsi al viaggio in California: cosa non dimenticare

– Passaporto valido almeno da 6 medi dalla data di arrivo
– ESTA: sistema elettronico online richiesto per l’ingresso negli Stati Uniti (da fare online)
– Patente di guida internazionale (rilasciata dall’Ufficio provinciale della Direzione Generale della Motorizzazione Civile previa esibizione della patente in possesso in corso di validità)
– una carta di credito, obbligatoria in caso di noleggio di auto
– creme ed occhiali da sole
– navigatore ed una buona guida di viaggio
– almeno un bagaglio leggero: in California ci sono tantissimo stores di marchi internazionali, tipo Adidas, con prezzi decisamente molto bassi.

Stabilito il necessario vi proponiamo alcuni itinerari di viaggio alla scoperta del Golden State.

1. La costa: San Francisco, Los Angeles, San Diego

Viaggio in CaliforniaCirca 1600 km di itinerario alla volta dei gioielli urbani della Pacific Coast Highway. Lasciatevi conquistare dalle salite e repentine discese di San Francisco dalle quali poter ammirare l’eclettismo architettonico della città: dai finestroni del tram i vostri occhi non potranno sottrarsi alla bellezza dello stile vittoriano che è predominante ovunque. Tappe fondamentali: il Golden Gate che unisce la baia con l’Oceano Pacifico e il quartiere di Chinatown, il più grande tra i quartieri cinesi americani. Con San Diego e Los Angeles potrete beneficiare del sole californiano e non solo. Vi consigliamo infatti una visita al SeaWorld e al San Diego Zoo, per ristorarvi dai paesaggi marini prima di dedicarvi all’industria cinematografica: Walk of fame e Hollywood sono fondamentali, ma non dimenticate il Getty Museum ed Echo Park.

Tempo stimato di viaggio: 20 giorni.

2. L’entroterra: Sacramento, Sierra Neveda, Death Valley National Park

Viaggio in CaliforniaSiamo intorno ai 1000 km per questo itinerario della Corsa all’Oro. Lasciatevi trasportare dalle numerose testimonianze dei Miwok, degli Shonommey e degli Maidu, le tribù indiane che l’hanno abitata in passato, e immergetevi nell’Old Sacramento tra i vecchi fabbricati storici, le botteghe e il California State Indian Museum. Questo itinerario è all’insegna delle bellezze naturali nelle sue tappe successive: la Sierra Nevada rende necessaria una tappa al Lago Tahoe, splendido lago d’acqua dolce esteso per circa 490 km2 (in alcuni punti tocca una profondità di circa 501 metri) e al Parco Nazionale di Yosemite in cui potrete ammirare, oltre alle famosissime Grizzly Giant (sequoie giganti) una natura in buona parte allo stato selvaggio. Infine la Death Valley vi lascerà senza fiato: chilometri di valle in cui poter ammirare le colline di Zabriskie Point, le dune di sabbia di Mesquite Flat e la città fantasma di Rhyolite. Se volete cimentarvi in un’escursione non potete perdere l’Ubehebe Crater, uno stupendo cratere che si trova nella porzione nord-occidentale del parco.

Tempo stimato di viaggio: 14 giorni.

3. I vigneti: da San Francisco a Napa e Sonoma

Viaggio in CaliforniaL’ultimo itinerario è dedicato agli appassionati dei tour enogastronomici, in questo caso specifico agli amanti del vino. Partendo da San Francisco si procede verso nord in direzione Wine Country. Ettari ed ettari di vitigni si estendono sulle dolci colline del territorio. Di villaggio in villaggio, di cantina in cantina imparerete ad assaporare i sapori più rustici della California. La Napa Valley è l’area vinicola più famosa con il suo Cabernet Sauvignon mentre a Sonoma
le produzioni più affascinanti riguardano vini prodotti con Pinot Nero e Chardonnay.

Tempo stimato di viaggio: 10 giorni.

Bucarest di notte tra discoteche e serate a tema

Bucarest è una delle capitali più popolose dell’Europa, la settima per la precisione, e negli ultimi anni sta vivendo un rinnovamento e una riscoperta turistica senza precedenti. Ha recuperato a pieno titolo quella componente gioiosa che insista nell’etimologia: bucara, infatti, vuol dire essere contenti.

Questo rinnovamento è dovuto in buona parte alla componente turistica più giovane che ha reso Bucarest di notte la capitale più variegate e contesa dell’est Europa. La frizzante vita notturna della capitale della Romania ha condito il consono immaginario collettivo legato a questa terra, popolato per lo più dalla Transilvania e dal Conte Dracula, con una movida notturna all’altezza della altre capitali europee occidentali con in più quel tocco sexy e proibito tipico dell’est. Infatti non è raro incontrare locali attivi 24 ore al giorno con un’offerta di divertessiment altamente variegata.

 

Lipscani, centro storico di Bucarest

Il centro storico, Lipscani,  rappresenta il fulcro della vita notturna della città con i suoi numerosi locali in grado di accontentare le diverse tipologie di pubblico. Ambienti più intimi ed economici si affiancano alle discoteche più esclusive che, d’estate, si trasformano in discoteche all’aperto in grado di convogliare l’attenzione ed il seguito di centinaia di giovani provenienti da tutto il mondo.

Come tutte le grandi città Bucarest by night si esprime al meglio durante il fine settimana anche se l’offerta nei giorni feriali è sempre ben presente. I prezzi sono in linea generale molto economici: molti locali offrono ingresso e consumazione a circa ai 10€ (se che pensate che un biglietto per assistete all’opera costa in genere in torno ai 5€ i conti tornano). Se invece il vostro target è rappresentato dai locali più esclusivi e modaioli preparatevi, dopo un’attenta selezione all’ingresso, a cifre decisamente più elevate.

Bucarest di notte: una breve guida alla nightlife

Fire Club: situato in pieno centro storico, tra piazza Universitatii e piazza Unirii, è uno dei più antichi pub-club dov’è possibile cenare ed ascoltare ottima musica dal vivo, spesso di nicchia e ricercata.

Club Embryo: locale molto ricercato e frequentato da imprenditori facoltosi. Se riuscite a superare la serratissima selezione all’ingresso vi troverete immersi in un’atmosfera decisamente preziosa

Princess Club

Princess Club: negli ultimi anni è diventato il club più popolare della città con le sue ineguagliabili feste a tema. Spesso e sede di concerti e sfilate di moda.

Deja-vu Club & Cafe: serate a tema sempre diverse e un’ampia varietà di cocktail rendono questo locale una tappa obbligata per chi si trova in città.

La Salsa: locale per gli appassionati dei balli caraibici, aperto fino al mattino. Se avete voglia di bere un buon rum e ballare al ritmo della salsa e della bachata non lasciatevi sfuggire l’occasione di andarci.

Non resta che gioire della piccola Parigi dell’est!

Bath: tutte le cose da vedere nella città delle Terme in un giorno

bath

Bath si trova a soli 30 minuti da Bristol ed è facilmente raggiungibile in autobus o treno. Questa città alla moda nel XVIII secolo ha attirato migliaia di visitatori per le sue terme. Oggi è una delle città più belle in Inghilterra, con la sua architettura georgiana in gran parte ispirata al passato romano della città.

All’arrivo alla stazione di autobus, ci si rende conto immediatamente che una parte dell’architettura della città è simile a Bristol. In un giorno Bath può essere visitata: dedicate un paio di ore alle terme romane, visitate l’Abbazia e passate sul Pulteney Bridge. Se siete appassionati di moda, non potete perdere, per l’appunto, il museo della moda. Ragioniamo per ordine di importanza.

Cosa vedere a Bath

Ci sono tante cose da vedere a Bath in un giorno, ecco i nostri suggerimenti:

Terme romane di Bath

terme di bath

La visita più lunga della giornata è dedicata alle terme romane, e sarà anche la nostra prima attrazione turistica. Esso rivela alcuni dei bagni dele complesso delle terme romane di Bath e ripercorre la storia di Aquae Sulis, l’antica città termale romana. L’ingresso al sito avviene attraverso la magnifica hall vittoriana nei pressi dell’Abbazia di Bath. Il biglietto è piuttosto costoso (tra i 15 € e i 20 € a seconda del tipo di biglietto e del periodo), ma l’audio guida è gratuita e il biglietto può essere combinato con il Museo della Moda.

La visita può durare dalle due alle cinque ore, a seconda di quanto volete approfondire. Le terme romane sono state scoperte alla fine del XVIII secolo e sono aperte al pubblico dal 1897. Si estendono sotto il livello delle strade attuali di Bath.

ll museo, situato al primo piano del palazzo in stile vittoriano, sopra l’ingresso, espone i reperti archeologici trovati e ripercorre la lunga storia di questo sito. Bath è nota per le sue sorgenti termali da molto prima dell’arrivo dei romani. I romani fondarono Aquae Sulis, il primo centro termale d’Inghilterra, che era completamente sproporzionata rispetto alle dimensioni della città.

Notevole la testa dorata in bronzo della dea Sulis Minerva, scoperta nel 1727, e da non perdere il grande frontone ornamentale del tempio esposto nel museo: una testa della Gorgone, un simbolo della dea Sulis Minerva, è scolpita nel suo centro. Risalente al I sec. d.C., sarebbe uno dei pochi templi romani in classico stile inglese. Il museo, poi, vanta un’ impressionante collezione archeologica romana che racconta la vita quotidiana del tempo.

Naturalmente alimentata dalla sacra sorgente di acqua calda, i bagni sono stati progettati per soddisfare le esigenze dei residenti ma anche di molti viaggiatori. La fonte sacra sgorga nel cuore del sito ad una temperatura di 46 ° C e gli ingegneri romani hanno portato su l’acqua di sorgente attraverso grandi tubi di piombo. Il serbatoio, che non è visibile al visitatore, fu rinchiuso nel II secolo sotto un tetto a volta e parzialmente sepolto successivamente.

L’uso delle terme romane era basato su un sentiero che alternava camere riscaldate, bagni caldi e freddi.

Nel corso degli anni le terme di Bath hanno attraversato momenti bui e sono state chiuse e riaperte diverse volte. Nel 1978 vengono chiuse per la morte di una ragazza a causa della meningite dovuta ad un’ameba sviluppatasi nelle acque termali. Dopo una raccolta fondi, avvenuta negli anni ‘90, nel 2006 è stato aperto un nuovo stabilimento, il Thermae Bath Spa (http://www.thermaebathspa.com/), che vanta una piscina coperta, una sul tetto e diverse aree massaggi.

Abbazia di Bath

La splendida Abbazia di Bath del 1499 rappresenta il centro della città.
Le sculture sulla parte anteriore dell’abbazia sono state recentemente restaurate e mostrano i colori originari. Nel seminterrato c’è un museo di sculture e manufatti.

Ponte Pulteney

Il Ponte Pulteney si trova sul fiume Avon ed è stato costruito in stile georgiano nel 1774. Dopo esser stato danneggiato da inondazioni alla fine del XVIII secolo, è stato ricostruito fedelmente divenendo una vera e propria attrazione turistica.

Il Pulteney Bridge, insieme al Ponte Vecchio di Firenze, è uno dei ponti più belli del mondo con tanti negozi integrati.
Costruito per William Pulteney da Robert Adam, il ponte era un tentativo di collegare le due rive del fiume Avon. Notevolmente palladiano, è certamente il ponte più romantico del mondo.

Museo della moda

A partire dal XV secolo, fino ad oggi, questo piccolo museo è un gioiello. L’audioguida ha informazioni chiare e interessanti, è gratuita e facile da usare. La collezione va dai vestiti dei Tudor fino ai giorni nostri.

 

 

Ghetto ebraico di Venezia: tutto quel che c’è da vedere e la sua storia

Il 29 marzo 1516, la Repubblica veneta creò il primo ghetto su una piccola isola del sestiere nord-occidentale di Cannaregio. I residenti furono cacciati e sostituiti in una settimana dagli ebrei già presenti a Venezia. Questo era un periodo in cui la città era già una grande potenza commerciale e cercava, in ogni modo, di conservare i rapporti con tutti.

Gli ebrei di Venezia trovarono quindi un posto sicuro per vivere nonostante le restrizioni a loro imposte e poterono fuggire dalla persecuzione in Europa centrale. Costruirono due sinagoghe nel ghetto: la Scuola Grande Tedesca e la Scola Canton. La Repubblica veneta sfruttò tutti i vantaggi economici derivanti da quest’insediamento aumentando vertiginosamente il costo dei servizi offerti.

La popolazione crebbe con l’arrivo degli ebrei Marrani, espulsi dalla Spagna e dal Portogallo quando rifiutarono di convertirsi.
Le condizioni di vita erano difficili. Le stanze potevano essere raggiunte solo attraverso gli spazi abitativi di altre famiglie, le porte erano sbloccate all’alba e bloccate dal tramonto e tutti i residenti dovevano indossare cappellini gialli o un distintivo. Per quei tempi, Venezia poteva definirsi tollerante perché gli ebrei non furono costretti a convertirsi e il ghetto divenne un luogo di studio. Erano ammessi prestiti monetari e vendita di alcune merci, come gioielli e pellicce, e furono create sinagoghe. Tutto ciò influì decisamente sulla formazione della cultura veneta e sulla sua lingua.

Nel 1797 la malattia, la guerra e la politica avevano ridotto la popolazione del ghetto a 3.000 abitanti. Le truppe di Napoleone posero fine alla Repubblica di Venezia e al ghetto eliminando ogni discriminazione. I più poveri rimasero nel ghetto, ma molti altri partirono per altre parti della città, dove si integrarono, acquistando palazzi sul Canal Grande e partecipando alla vita politica.

 

Le leggi razziali in Italia nel 1938 colpirono drammaticamente la comunità ebraica. Dopo l’arrivo delle truppe tedesche nel 1944, gli ebrei veneziani di tutte le età furono riuniti nel campo centrale del ghetto e da qui furono deportati. Un monumento commemora oggi questo vergognoso avvenimento: i suoi sette bassorilievi di bronzo, creati da Arbit Blatas, un artista ebreo lituano, sono dedicati ai sei milioni di vittime dell’Olocausto. I pannelli sono montati su un muro sotto il filo spinato lasciato dai tedeschi. Oggi ci sono circa seicento ebrei a Venezia.

 

Nel Ghetto Novo c’è il Museo Ebraico, che non può considerarsi un semplice spazio espositivo ma un museo diffuso veramente unico nel suo genere. Si trova tra le due più antiche sinagoghe veneziane ed espone esempi molto importanti di oreficeria e di tessuti, creati tra il XVI e il XIX secolo. Inoltre il museo offre inoltre un’ampia selezione di libri e manoscritti antichi e di alcuni oggetti utilizzati nei momenti più importanti della vita civile e religiosa della comunità.

 

Ghetto di Venezia: dove mangiare

Per mangiare qualche specialità gastronomica ebraica, fermatevi da Gam Gam Goodies, l’ultimo ristorante della città che prepara piatti della tradizione ebraica oppure alla Forneria Volpe. Qui potrete mangiare dolci, biscotti fatti a mano o le cosiddette “recie de Aman”, cioè dei fagottini di pasta frolla farciti con marmellata, semi di papavero e mandorle.

 

Lasko: viaggio nella Slovenia dedicata alle famiglie

La Slovenia offre la possibilità di fare meravigliose vacanze benessere alle terme di Lasko. Se siete nella Bassa Stiria, concedetevi una giornata di relax nelle numerose piscine di Lasko, il cui complesso termale si trova nella città omonima, famosa anche per la sua birra. Ad un’ora e quaranta da Lubiana e a soli quindici minuti da Celje, Lasko si trova in un punto della Slovenia immerso nel verde. Le sue terme hanno varie piscine interne ed esterne e offre la possibilità di pranzare nel ristorante a buffet all’interno, accanto alle piscine termali.

Il buffet offre una grande quantità di antipasti, piatti principali e dessert (pizza, pasta, hot Dog, carne …) e il cibo proposto è di buona qualità.

Potete utilizzare i servizi di estetica e benessere ma è necessario fissare in anticipo un appuntamento.

Ma, a nostro avviso, il punto di forza sono le piscine, sia per grandi che per piccini, divise per tipologie di utilizzo: all’esterno, ci sono una piscina grande per le immersioni e una più piccola per i tuffi. Poi vasche idromassaggio per rilassarsi sotto il sole e due scivoli per bambini ed adulti.

All’interno della cupola, che d’estate si apre, troverete una piscina classica, una con le onde e tre vasche idromassaggio nonché un’area di giochi acquatici prettamente per bambini. Dopo aver trascorso parte della giornata in acqua, passate al centro saune e benessere dove potrete godere di un massaggio tailandese, energetico, aromatico e altre tipologie. La durata di un massaggio varia dai 20 minuti alle due ore per uno completo.

Bello il centro fitness con vista sul fiume Savinja, che passa proprio accanto all’albergo, dove è possibile pernottare acquistando pacchetti molto convenienti.

Cosa vedere a Lasko

locomotiva di lasko

Oltre alle acque termali, scoperte in epoca romana, Lasko ha un castello del X secolo, il Tabor, che ha, al suo interno, un bellissimo e lussuoso ristorante. Andate alla birreria Lasko per assaggiare la loro birra e fate una piccola incursione nella vicina Celje.

Al Museo delle Miniere è possibile visitare un percorso con oggetti legati al lavoro del minatore e una particolarissima locomotiva Diesel per trainare i carrelli di carbone.

 

 

Come usare le carte di credito e il bancomat all’estero

Per un viaggio all’estero non è necessario portare con sé tantissimo denaro contante ma basta controllare che possiate utilizzare la carta di debito.
Fuori dall’Italia potrete pagare con la carta di debito o prelevare denaro in un bancomat ma è importante che sia abilitata all’estero. Prima di partire, quindi, informatevi presso la propria banca se può essere usata e chiedete anche dei costi di commissione. Infatti ogni paese appartiene ad un’area, che può essere Sepa, in cui ci sono tutti i 31 paesi che utilizzano l’Euro, ed extra Sepa.

Il bancomat associato ad un circuito internazionale, come può essere una Visa o una Mastercard, permette di prelevare denaro negli sportelli Atm dopo aver digitato il Pin o pagare la merce. Non tutti i paesi accettano tutte le carte, per questo motivo è preferibile informarsi prima di partire.

Le commissioni in area Sepa sono come in Italia mentre, invece, in area extra Sepa si pagano e variano a seconda della banca, solitamente intorno al 2%. Ci sono, inoltre, dei massimali giornalieri e mensili da rispettare, cioè una somma totale che si può prelevare, e, spesso, all’estero sono più bassi rispetto all’Italia.

Anche con la carta di credito potrete prelevare denaro contante in tutto il mondo e, come per il bancomat, è preferibile consultare la propria banca per capire se la vostra carta è accettata, sulle condizioni di prelievo e le commissioni. Potrebbero esserci, in questo caso, delle spese legate al tasso di cambio e le commissioni sono più onerose del bancomat e sono intorno al 4% dell’importo che avete prelevato.

Controllate che la vostra carta di debito sia in buono stato e che non si presenti danneggiata per evitare un rifiuto della carta da parte degli ATM. Prima del prelievo, controllate che è possibile prelevare dall’ATM che avete scelto cercando il logo del vostro circuito sullo sportello. Il consiglio, però, che vi diamo è di partire sempre con una carta di riserva.

Insomma, in base all’uso che dovete fare, potrete scegliere se usare una carta di debito o di credito: il prelievo con la carta di debito è meno costoso rispetto alla carta di credito ma, ad esempio, per noleggiare un’autovettura o un albergo è necessario usare una carta di credito.

Cosa fare in caso di furto?

In caso di furto o clonazione, dovete chiamare subito la banca per bloccare la carta che avete perso. Se la carta rubata è usata prima di un’eventuale denuncia, si addebitano, per legge, fino a 150 euro massimo. Il denaro, dopo la segnalazione, è rimborsato tutto.

 

 

Torino in un giorno: 5 cose da fare

torino

 

Se siete di passaggio a Torino e volete vedere le sue principali attrazioni seguite il nostro itinerario per avere una visione complessiva della città.

 

  1. DUOMO DI TORINO

 

Il Duomo di Torino in Piazza San Giovanni è una semplice cattedrale rinascimentale, a due passi da Piazza Castello, ed è famosa per la Sacra Sindone, custodita in una lunga scatola di legno, che venne gravemente danneggiata durante un incendio nel 1997 che distrusse anche gran parte della facciata. La Sindone non è sempre esposta ed è consigliabile prenotare la visita in anticipo.

Uscendo in Piazza San Giovanni dirigetevi presso le rovine romane e prestate attenzione al teatro romano, ancora sotterraneo ma visibile.

 

  1. PIAZZA CASTELLO

piazza castello torino

 

Piazza Castello è facilmente raggiungibile a piedi da Piazza San Giovanni.La piazza è stata progettata nel 1564 ed è diventata il “cuore della città” non solo per gli edifici importanti che ospita ma per la sua posizione geografica. La maggior parte delle principali strade centrali di Torino, infatti, come Via Roma, Via Po, Via Garibaldi e Via Pietro Micca, iniziano a Piazza Castello.

Fermatevi in uno dei caffè di Via Roma e restate un po’ a contemplare il passeggio.

 

  1. TRAM STORICO LINEA 7

 

Da Piazza Castello si può saltare su un tram storico della Linea 7, che fa fare ai visitatori un giro circolare della città e di molti dei suoi siti. Il tram inizia e termina a Piazza Castello, anche se ci sono fermate lungo la strada. Crediamo che sia un ottimo modo per vedere la città in un tempo limitato. La corsa completa dura circa 50 minuti e costa circa € 1,50.

 

  1. MUSEO EGIZIO

 

Torino ospita una delle più grandi collezioni egizie al mondo in un museo bellissimo e ben organizzato che custodisce i reperti di una missione archeologica italiana in Egitto tra il 1900 e il 1935.

Il Museo Egizio di Torino ospita diversi importanti manufatti egiziani, tra cui 98 statue, tombe preistoriche e una collezione di papiri considerati la più importante serie di documenti scritti in Egitto nel mondo.

 

  1. APERICENA

 

La tradizione torinese dell’aperitivo è conosciuta in tutta Italia perché si ha libero accesso al buffet proposto dal locale. Torino, inoltre, ha una selezione di vini incredibili che possono essere degustati in posti come il Beerba, in Via Sant’Anselmo al 13/B, al Zelli Wine Bar, famoso per il suo buffet ricco, oppure a La Locanda Clandestina in zona San Salvario.

Salonicco (Grecia): le migliori cose da vedere nel cuore della Grecia

salonicco

Salonicco è la seconda città della Grecia dopo la capitale Atene. Città molto giovane in primo luogo per le sue numerose università ma anche perché la vita notturna è molto bella. Potrete trascorrere ore a bere caffè all’aperto e a parlare con tutti. L’atmosfera è molto calda e rilassante, il meteo è favorevole quasi sempre, la città è molto sicura e piuttosto piccola ed è facile da girare a piedi giorno e notte.

Probabilmente non è la città più bella della Grecia ma è sicuramente dinamica e affascinante. Non abbiate fretta di vedere tutto in un giorno ma godetevi l’atmosfera di Salonicco. E se anche voi volete esplorare la zona circostante e la regione, pianificate una settimana intera perché c’è tanto da scoprire.

L’aeroporto di Salonicco (o aeroporto di Macedonia) è a 13 km dal centro città, è posto a sud-est ed è collegato alla città tramite il bus 78, che costa 2 euro e comincia le sue corse alle 5 del mattino proseguendo per tutto il giorno e la notte.

Cosa vedere a Salonicco

Torre Bianca

torre bianca

Le prime cose da vedere sono il lungomare e la Torre Bianca, simbolo di Salonicco e punto di riferimento in città. Dopo una passeggiata nel centro cittadino, recatevi alla Torre Bianca, ex prigione nel XIX secolo e ora museo di storia cittadina molto interessante. Giunti in cima, potrete godere di una bellissima vista panoramica della città.

Le rovine

A Salonicco non si va per le sue rovine ma siete in Grecia e ne troverete ad ogni metro: cominciate con l’Agorà, che risale al III secolo a.C, e non perdete l’arco e la Rotonda di Galerio, monumenti romani del IV secolo. Andate anche alla Tomba di Galerio, mausoleo romano di forma circolare.

 

Musei

Ci sono molti musei interessanti a Salonicco. Per capire la storia della città, iniziate con il museo archeologico, bello dentro e fuori con i suoi mosaici. Si prosegue, poi, con il Museo della Cultura Bizantina, nuovo, arioso e con mostre bellissime. Se siete appassionati di cinema, non perdetevi il museo del cinema, in un ex magazzino del porto restaurato, piccolo ed economico (2 euro). Nello stesso edificio c’è un museo della fotografia.

Chiese

Ci sono molte belle chiese bizantine a Salonicco: la chiesa di Agios Pavlos, con vista sulla collina, è molto impressionante, bella al tramonto. È inoltre possibile visitare la grande chiesa di Agios Dimitrios che celebra il santo patrono di Salonicco e Agia Sofia (Santa Sofia).

 

La vecchia città e le mura

Una cosa da non perdere è una passeggiata nella città vecchia di Salonicco chiama Ana Poli, è circondato da bastioni. Si tratta di un labirinto di stradine in cui perdersi con le sue case colorate, una zona molto bella dove, agli angoli delle strade, troverete graffiti e street art. Se vi perdete, il modo migliore per trovare la strada è quello di seguire i bastioni.

Il tramonto dalla Torre di Trigoniou

Al tramonto, andare alla torre di Trigoniou, alla fine dei bastioni. Da qui si ha una splendida vista sul mare e sulla città.

Mercati e gastronomia

Come ovunque in Grecia, il cibo è buonissimo a Salonicco e andate per taverne e ristoranti a scoprire i piatti tipici locali; Per scoprire, invece, la cultura gastronomica, vi consiglio di visitare le bancarelle del mercato di Salonicco.

Shopping

shopping salonicco

Salonicco è una città molto bella per fare acquisti, troverete sia le boutique di lusso che quelle economiche. Le due strade principali per lo shopping sono Egnazia e Tsimsiki.

Le spiagge di Salonicco

Le spiagge più belle vicino Salonicco si trovano ad Halkidiki, nella penisola di Sithonia. Vi consigliamo la spiaggia di Vourvourou.

La vita notturna di Salonicco

Salonicco è la città ideale per fare festa ma i quartieri più amichevoli e pieni di bar sono Valaoritou e Ladadika. Inoltre, entrambi i distretti sono abbastanza vicini l’uno all’altro e potrete trovare numerosi bar con musica dal vivo, sia greca che internazionale.

Visita i dintorni di Salonicco

Uscite dalla città e visitate i siti archeologici di Verghina e Pella Antica, andate a Sithonia, dove il mare è blu, e perdetevi nei villaggi dove gustare pesce e frutti di mare a poco prezzo.

 

 

Faro (Portogallo): le migliori cose da vedere in tre giorni

faro portogallo spiaggia

Faro è una città portoghese molto affascinante e, anche se spesso disprezzata dalla maggior parte dei visitatori dell’Algarve, è imperdibile per la sua grande storia. La città e i suoi dintorni presentano un notevole numero di luoghi di interesse e una vita notturna molto piacevole. Vi proponiamo una visita di 3 giorni a Faro per poter scoprire al meglio questa perla dell’Algarve.

Cosa vedere a Faro in tre giorni

faro portogallo

Giorno 1 – Cattedrale di Faro e centro storico

 

Faro presenta uno splendido centro storico, circondato da un antico muro moresco. La cattedrale (Sé) si trova nel cuore della città (Vila Adentro o Cidade Velha), e la vista della città e del parco naturale della Ria Formosa dal campanile è mozzafiato. Si paga 3 euro per entrare e visitare la cattedrale, il museo, l’ossario, una cappella e il campanile.

Dopo aver visitato la cattedrale, andate a vedere il municipio e le mura cittadine.

L’arco della città (Arco da Vila) collega il centro storico al porto e alla piazza centrale di Faro. Andando a nord della piazza, entrerete nelle vie pedonali della zona dello shopping. Pranzate qui e ripartire per Ria Formosa.

Il Parco Naturale Ria Formosa è costituito da una serie di lagune di acqua salata e di fanghi protetti che ospitano uccelli migratori e una fauna selvatica. Si consiglia di trascorrere il pomeriggio di visita in barca per esplorare i suoi canali fluviali tranquillamente. Potrete optare anche per una visita guidata di 2 ore intorno al parco nazionale con una sosta a Ilha Deserta o a Ilha da Culatra ma il costo è elevato. Altrimenti potrete prendere il traghetto per Ilha Deserta (Ilha da Barreta) con un costo di 10 euro.

 

Giorno 2 – Le spiagge di Faro

faro algarve

Le spiagge di Faro sono molto rilassanti e selvagge ma la più bella e accessibile è Praia de Faro, che si estende sul tratto costiero per 5 chilometri. Per arrivare a Praia de Faro prendete l’autobus numero 16, la stessa linea che vi porterà pure all’aeroporto.

Se il giorno prima non l’avete visitata, andate a Ilha Deserta col traghetto ma portatevi la colazione al sacco perché non è molto sviluppata. Questo è il punto più a sud del Portogallo e l’acqua è freddissima anche d’estate.

 

Giorno 3 – Dintorni di Faro

Due sono le destinazioni da non perdere nei dintorni di Faro: Olhao e il villaggio di Estoi. Ad Estoi c’è il magnifico palazzo Estoi e le rovine romane di Milreu.

Il palazzo è uno degli esempi più belli dell’architettura rococò dell’Algarve del XIX secolo. Le pareti del palazzo contengono bellissimi esempi di azulejos, le piastrelle in ceramica verniciate blu e bianche, ei suoi giardini offrono un incredibile contrasto con il colore rosa dell’edificio.

Le rovine romane di Milreu rappresentano le vestigia di una superba villa che si estendeva su un acro nel II e III secolo d.C.

Olhao è un villaggio molto trafficato, dove lavorano molte persone e che ha un’atmosfera completamente diversa da quella di Faro. C’è un grande porto di pesca e ha un caratteristico villaggio di pescatori.

Faro: vita notturna

Faro è principalmente una città studentesca e, quindi, la sua vita notturna si sviluppa attorno alle loro priorità. Per andare a ballare, ci sono grandi club fuori dalla città, verso Vilamoura, mentre al centro ci sono principalmente cocktail bar. Consigliamo O Castelo, nella Cidade Velha, e il ristorante O Gimbras per un’ottima cena.