Monthly Archives: agosto 2017

Guadalupa: le migliori cose da vedere e le spiagge imperdibili

guadalupa

Guadalupa o Guadalupe si trova nelle Antille, nel mar dei Caraibi, fu scoperta da Cristoforo Colombo ed è francese dal 1835. Il suo arcipelago, a forma di farfalla, è formato da cinque isole: Grande-Terre, Basse-Terre, Les Saintes, Marie Galante e Désirade, tutte molto affascinanti. Il clima è tropicale, quindi caldo e umido quasi per tutto l’anno. Da gennaio a metà aprile il clima è secco mentre nel resto dell’anno è caldo. L’aeroporto internazionale di Guadalupa si chiama Pôle Caraïbes e si trova nel comune di Abymes. Da qui è possibile raggiungere il centro.

Cosa vedere a Guadalupe

guadalupa

Basse-Terre, dominata dal vulcano Soufrière, offre escursioni eccezionali nel cuore della lussureggiante natura tropicale. Con le sue cascate, lagune, parchi e piantagioni agricole rivela tutto il suo splendore naturale! Qui si trova il parco naturale della Guadalupa ed è dominata da La Soufrière, un vulcano attivo che si trova nei pressi delle cascate di Carbet che offre una prospettiva unica sul Mar dei Caraibi. Non perdete per nulla al mondo la riserva naturale Cousteau con il suo enorme busto e le sue due spiagge, la Grande Anse e la Petite Anse.

La Grande Anse è una spiaggia di Guadalupe lunga 1,5 km, ha sabbia dorata ed è circondata da palme di cocco. La Petite Anse è dominata dalla foresta ed è molto più tranquilla, con un promontorio roccioso da paura.

Grande-Terre ha spiagge di sabbia bianca perfette per rilassarsi e potrete fare delle immersioni fantastiche nelle acque turchesi. Scendete alla spiaggia di Pointe des Chateaux, una delle nostre spiagge preferite, posta all’estremità orientale dell’isola e visitate l’acquario dove potrete ammirare centinaia di specie acquatiche dei Caraibi. L’Anse de Souffler, a Port-Louis, è altrettanto bella ed è molto ombreggiata. Non è tra le spiagge di Guadalupa più turistiche.

Marie-Galante è veramente autentica ed è situata a sud est di Guadalupa. Si tratta della terza isola più grande delle Antille Francesi, dopo Guadalupa e Martinica. Non è una meta da turismo di massa e ha conservato il suo fascino e le sue tradizioni. Qui potrete visitare dei piccoli borghi e immergervi nella cultura locale: Grand Bourg ha una cultura storica legata alla canna da zucchero, Capesterre ha dei siti precolombiani e, inoltre, qui ci sono delle spiagge bellissime di sabbia bianca, come Canoe Cove. Non perdete la casa di Murat e la distilleria di rum Bellevue.Potete raggiungerla col traghetto da Guadalupa.

Les Saintes è molto selvaggia a causa dell’aridità della regione, non piove quasi mai qui e ci sono due piccole isole, Terre-de-Bas e Terre-de-Haut, con spiagge molto belle di pescatori. Merita una visita il Fort Napoleon.

Desirade è tranquilla, rilassante, dominata da spiagge di sabbia bianca e protette da una vasta barriera corallina. Visitate la spiaggia di Little River e fate un’escursione in 4×4 per poter godere della sua natura, ben tenuta e conservata.

Guadalupa: altre spiagge da non perdere

Ci sono altre spiagge da non perdere a Guadalupa e, tra queste, Le Caravelle occupa un posto speciale. Si tratta di una vera e propria spiaggia caraibica, molto tranquilla, con un mare sempre calmo e limpido.

La plage de Bois Jolan è lunga ma è difficile nuotare perché il fondale è troppo basso. L’unico elemento di fastidio potrebbe essere un villaggio turistico tutto italiano ma, per il resto, merita una visita.

La Plage de la Datcha (Gosier) è piccola e molto popolare perché raggiungibile con l’autobus. Anche qui il fondale è basso, il che la rende perfetta per i bambini e le famiglie.

 

 

 

 

 

Diamante: la Calabria della Riviera dei Cedri

diamante tramonto

 

Diamante è una città situata sulla costa nord-occidentale della Calabria ed è il fiore all’occhiello della cosiddetta Riviera dei Cedri caratterizzata da ben 8 km di spiagge sabbiose e da un mare blu turchese. Diamante, però, è anche un luogo d culture e tradizioni molto forti, che meritano un approfondimento.

Cosa vedere a Diamante

spiaggia grande diamante

Diamante è la città dei murales: fu il pittore Nani Razzetti, di Milano ma adottato dai diamantesi, che propose di dipingere i muri del centro con delle pitture naif facendo rientrare la cittadina calabrese all’interno del circuito delle Città dipinte.

Un altro luogo di interesse di Diamante sono i Ruderi di Cirella, posti a 172 mt sopra il livello del mare, che rappresentano l’antico centro abitato di Cirella nato tra l’850 e il 1000 d.C. ma che solo nel 1808 è stato abbandonato. Ci sono i resti del castello dei Carafa, il convento di San Francesco di Paola del XVI secolo e la Chiesa di San Nicola Magno. Qui c’è il Teatro dei Ruderi che, d’estate, ospita la rassegna Peperoncino Jazz.

All’ingresso sud di Cirella noterete subito il mausoleo funerario del I-III secolo d.C., ben conservato e sicuramente uno dei monumenti più importanti dell’intera Calabria.

Tra gli edifici di culto riveste un ruolo importante la Chiesa dell’Immacolata Concezione realizzata nel 1645 grazie all’intervento del principe Carafa che volle dare agli abitanti un luogo di preghiera. Lo stile è barocco e l’edificio ha subito numerosi rifacimenti realizzati grazie al contributo della comunità. La cappella delle Anime del Purgatorio merita una visita con le sue statue lignee.

Bello il Castello dei Principi Carafa del XVII secolo per difendere il territorio di Diamante, non solo residenza estiva dei Carafa ma anche prigione per metà. Aveva quattro torri imponenti e un ponte levatoio di cui, però, oggi non abbiamo traccia.

Spostiamoci, adesso, nel Parco Corvino, una bellissima oasi naturale a pochi chilometri da Diamante dalla flora mediterranea con tantissimi alberi di cedri e una natura incontaminata.

L’isola di Cirella, posta di fronte al vecchio abitato, ha una flora mediterranea ed è molto particolare con la sua altezza di circa 40 metri. Sulla sua sommità ci sono i resti di un’antica fortificazione militare nata per contrastare l’assalto dei turchi. Si può raggiungere tranquillamente dalla spiaggia oppure dal piccolo porto di Diamante.

Le spiagge di Diamante

diamante calabria

La spiaggia Sabbia d’Oro è la più bella di Diamante ed è posta al confine con Belvedere Marittimo. Ha scogli di natura granitica ed è piena di molluschi e crostacei marini.

Barceloneta: le cose migliori da vedere

Parlare del quartiere della spiaggia di La Barceloneta significa parlare di Barcellona. Un posto affascinante, che non passa inosservato e che bisogna vivere pienamente se siete in vacanza a Barcellona. Le sue strade sono animate e vivaci e offrono sempre qualcosa da fare. Per arrivare basta prendere la linea 4 della metro e scendere a Barceloneta ma è raggiungibile anche a piedi percorrendo la Rambla.

Cosa vedere a Barceloneta

Il quartiere fa parte della Ciutat Vella con il Barrio Gotico, il Raval e il Born e non presenta monumenti, come nel resto della città, ma ha la chiesa di San Miquel del Port che, per secoli, è stato un punto di riferimento per pescatori e marinai.

La spiaggia è a pochi passi, dove potrete stendere il vostro asciugamano e prendere un po’ di sole ma sappiate che, in estate, è difficilissimo trovare un metro quadro dove stendervi.

I bar e i ristoranti di Barceloneta, invece, sono sempre lì per tutti: dal famoso Bar Leo al Restaurante Salamanca, per un’ottima paella, potrete toccare con mano cosa significa vivere qui. Visitate il quartiere a piedi, perdetevi tra le sue strade e fate aperitivo in un bar con un bicchiere di vermut. Non trascurate, inoltre, il suo mercato rionale dove potrete trovare tutti i prodotti tipici della Catalogna. Dal quartiere potrete prendere la funivia che porta al Montjuic, dove troverete il villaggio olimpico e la Fondazione Joan Mirò.

Ma restate ancora un poco nel quartiere che ha tanto da offrirvi: ecco, infatti, a Plaça de Pau Vila il museo di storia della Catalogna (Museum d’historia de Catalunya), interessantissimo se volete conoscere il passato della comunità. Il costo è contenuto (4,5 €) e la domenica ci sono i tour.

Dopodiché tornate bambini e andate all’acquario (L’Aquarium) a Port Vell, uno dei più grandi d’Europa, c’è tanta fila ma, acquistando i biglietti online, potrete saltarla.

La sera, invece, si festeggia: vestitevi bene e fiondatevi in uno dei locali notturni di Barceloneta, di fronte al mare. Lo Shoko è uno dei club migliori di Barceloneta, con buona selezione musicale, ma al Pacha si entra gratis sempre fino all’1.30, il che non è male. L’Opium, infine, è ottimo per ballare musica commerciale e stare con amici in un ambiente multiculturale. Inoltre, se vi sentite fortunati, accanto a queste discoteche c’è il casinò dove potrete giocare (ma vi consigliamo di non esagerare!).

 

Bucarest: 10 cose da sapere per scoprire al meglio la capitale rumena

casa capsa

Bucarest è perfetta per tutte le stagioni ma, d’estate, forse ha un fascino in più. Eppure ci sono alcune cose da sapere prima di partire se si tratta della vostra prima volta. Ecco, quindi, alcuni consigli utili per vivere tranquillamente il vostro soggiorno.

 

1) Portate un bel regalo a chi vi ospita

Per rendere felice un amico, portate un pezzo del vostro paese di origine, come cibo o dolci tipici difficili da reperire in Romania. O semplicemente chiedete alla persona che vi ospiterà se desidera qualcosa in particolare.

2) Che moneta usare a Bucarest

Prima di andare in Romania, cambiare un po ‘di soldi in Leu rumeno (RON), dato che non è realmente possibile pagare con l’Euro. A Bucarest, è possibile pagare con la maggior parte delle carte di credito, come Visa, e ci sono molti posti per cambiare l’Euro in Leu, basta controllare che non prendano una commissione.

3) Ricordate di portare scarpe comode

Chiunque voglia visitare Bucarest a piedi deve portare scarpe comode.Le strade e i marciapiedi sono molto meno lisci che in molti paesi europei ed è facile inciampare su pietre irregolari o nelle buche. Quindi, ricordatevi di guardare a terra mentre camminate! Ma non dimenticate che siete a Bucarest per ammirare la città. Ci vuole un po ‘di pratica per guardare in alto e in basso allo stesso tempo, ma i piedi e le scarpe saranno felici.

4) Taxi a Bucarest

Non prendete i taxi che sono parcheggiati proprio di fronte all’uscita dell’aeroporto, quasi sicuramente pagherete uno sproposito.

Quando si cammina a Bucarest e si desidera prendere un taxi, non bisogna prendere i taxi davanti agli alberghi perché quasi sicuramente saranno costosi. Il mio consiglio è di andare in un hotel o un ristorante e chiedere loro di chiamare un taxi “normale” per te, e dare alla persona che vi aiuta una mancia. Portate soldi in contanti perché molto spesso capita che i tassisti non hanno resto e non è possibile pagare con la carta di credito.

5) I rumeni sanno vestirsi

I rumeni sono ben vestiti, e gli accessori sono una cosa molto importante a Bucarest, specialmente orologi, borse, scarpe stiletto e gioielli lucidi. Se progettate di andare all’opera o al teatro portate abiti molto eleganti e vestiti consoni se incontrerete amici di amici e se andate a pranzo o a cena con loro. D’estate può fare molto caldo, quindi il mio consiglio è di indossare cotone o altri tessuti naturali e un cappello per proteggersi dal sole.

6) Controlla sempre il conto del ristorante

Controllate sempre il conto del ristorante, soprattutto nelle aree turistiche. Chiedete il prezzo del vino della casa se non è presente sul menu e lasciate un po’ di mancia.

7) Acqua e cibo

In Romania non si beve l’acqua del rubinetto e si acquista l’acqua in bottiglie per andare sul sicuro. Potete acquistare cibo già cucinato nei normali supermercati e potete andare nei mercati per acquistare degli ottimi prodotti rumeni.

8) Cosa vedere a Bucarest

Ci sono molte cose da vedere a Bucarest ed è consigliabile leggere le riviste gratuite presenti in tanti ristoranti e alberghi perché contengono molte informazioni su dove andare, sui concerti in città, etc.

9) Sicurezza

Bucarest non è una città pericolosa e il livello di criminalità è molto basso. Naturalmente, come in tanti altri paesi europei, non far vedere che sei un turista. Controlla sempre il portafoglio o la borsa, soprattutto nelle aree affollate e nelle stazioni.

10) I cani randagi

A Bucarest ci sono molti cani randagi ma non preoccuparti, basta ignorarli e non avere paura. Possono diventare aggressivi quando fa molto caldo o freddo ma, se si continua a camminare senza fermarsi a guardarli, non accade nulla.

Godetevi il vostro soggiorno in Romania e state tranquilli, vi piacerà!

Sarajevo: cosa visitare nella capitale della Bosnia Erzegovina

 

Sarajevo è la capitale della Bosnia Erzegovina ed è anche la città più grande. Non ci vuole molto per innamorarsi per questa città e vi porteremo per mano in alcuni luoghi imperdibili dove si respira la Storia e la sofferenza dell’uomo.

 

Città Vecchia

Passeggiate sul ponte latino verso la piazza Bascarsija (conosciuta anche come Pigeon Square), che è un ottimo punto di partenza per esplorare la città vecchia di Sarajevo. La storica Città Vecchia è accogliente e affascinante, e assomiglia molto al centro di Cracovia.

Tunnel di Sarajevo

700 metri di percorso sotterraneo che è un monumento allo spirito dell’uomo. Per altri, però, è un luogo di torture. Questo tunnel, sotto la pista dell’aeroporto, fu scavato durante l’assedio di Sarajevo e, per quattro anni, è stato un collegamento fondamentale tra la città assediata e il mondo esterno.

Le rose di Sarajevo

Nel centro storico e nella Baščaršija ottomana sono presenti queste rose, punti dove i colpi di mortaio e le bombe hanno lasciato il segno. Se ricoperte di resina rossa, significa che, in quel punto, c’erano uno o più cittadini di Sarajevo morti.

Svrzo house

Residenza ottomana conservata benissimo, con gli arredi ben tenuti e gli spazi divisi per uomini e donne. Il tempo si è letteralmente fermato e merita una visita per conoscere una parte di città ai più sconosciuta.

Ćevapi

Il Ćevapi è la carne macinata a forma di salsiccia cilindrica serviteacon pane fresco, cipolle crude e kajmak (simile alla crema acida). Assolutamente da assaggiare.

Pivnica HS

Grande birreria (che serve anche cibo) dove potete assaggiare alcune birre fresche preparate in loco. S trova a solo un isolato dalla Città Vecchia e accanto alla birreria Sarajevskaya.

Cucina bosniaca

Pranzate al To be or not to be in Cizmedziluk 5, un accogliente ristorante con solo due tavoli dal menu ampio, con un’unica signora a gestire tutto (dalla comanda alla cassa). I piatti sono veramente tipici, il rapporto qualità prezzo incredibile.

The Yellow Fortress

Si sale dalla città vecchia ed è preferibile fare un tour con una guida del posto. Da lì, si vedono i tanti cimiteri sparsi per la città e un panorama mozzafiato.

Visita il luogo dell’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando

Nel 1914, l’arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie furono uccisi a Sarajevo. Il luogo dell’assassinio, che diede inizio alla prima guerra mondiale, è segnato da una targa di pietra.

Torre Avaz

Unico grattacielo della città, alto 176 metri, si raggiunge a piedi dalla Baščaršija.

 

Cosa mangiare ad Amsterdam spendendo poco

cosa mangiare ad amsterdam

 

Ad Amsterdam è possibile mangiare piatti tipici spendendo molto poco ma è necessario sapere dove andare.  In Olanda, ad esempio, la colazione è il secondo pasto più importante della giornata e una tipica colazione olandese è un uitsmijter, doppie uova su pane con formaggio e/o prosciutto. Riempie, non costa molto ed è un piatto tipico olandese.
Per il pranzo, provate la zuppa del giorno. Le zuppe sono molto buone, poco costose e riscaldano. Provate le erwtensoep, una zuppa di piselli, o le groentensoep, cioè una zuppa di verdure.

Il trucco per mangiare bene e spendere poco è andare a mangiare nelle mense: Broodje Bert è classica e non costosa e si trova a Singel 321. Fa ottimi panini. Diversamente, potrete tranquillamente entrare in una piccola macelleria o panetteria e farvi fare il panino che volete.
Alla stazione della metropolitana Waterlooplein, De Hapjeshoek prepara cibo del Suriname: potrete prendere panini piccanti ma anche noedels di verdure. Molto a buon mercato.

Toos & Roos è un’altra soluzione economica, soprattutto se cercate cibo senza glutine. Si affaccia sui canali della città e fa una zuppa di zucca al sandwich spettacolare.

The old bell, a Rembrandtplein, è leggermente più costoso ma la qualità è più alta. Si tratta di un pub inglese piccolissimo, con carne ottima e cibo squisito, dove potete bere una buona birra e chiacchierare con gli amici di sera.

Maoz è una vecchia catena di fast food, che serve pasti vegetariani nutrienti, soprattutto falafel. Potete, inoltre, aggiungere qualsiasi tipo di verdure fresche e salse gratis. I prezzi variano dai 4 ai 7 euro.

Mangiare ad Amsterdam: self service e cucina orientale

Il negozio HEMA è una catena famosa per il suo buffet a buon mercato. Di solito il ristorante self-service si trova al piano di sopra o al piano di sotto. Potete comprare una baguette con tonno per 2 euro e un caffè per meno di 2 euro.

Sulla Zeedijk, conosciuta anche come la Chinatown di Amsterdam, nei pressi del quartiere a luci rosse e di Nieuwmarkt, troverete molti ristoranti di cucina tailandese e cinese. La qualità è molto buona e i prezzi sono ottimi. Nam Kee Chinatown è uno dei migliori ed è veramente tipico.

Eetcafés: per mangiare e spendere poco

Un eetcafé è come un piccolo “diner”, dove si servono semplici pasti a poco prezzo e sembra di stare in un ristorante. Consigliamo De Blaffende Vis su Westerstraat (parte nord del quartiere Jordaan).

Al centro, in prossimità di Spui, troverete una piccola strada laterale chiamata Voetboogsteeg dove potrete mangiare piatti come costine, bistecche e il famoso sateh di pollo (pollo su un bastone con salsa di arachidi), serviti con un grande piatto di patate fritte (Patatine fritte) e un’insalata per meno di 15 euro.

Mangiare ad Amsterdam nei ristoranti ex squat

In molti squat e ex squat di Amsterdam, i volontari gestiscono ristoranti economici. Di solito c’è un menu fisso giornaliero, generalmente vegetariano. Nella maggior parte dei casi, è necessario prenotare in modo da poter preparare cibo sufficiente e non buttare via gli avanzi. I prezzi sono inferiori a 10 euro.

Ecco un elenco:

Moya serve i cibi gratuitamente ogni giovedì. Andate lì dalle 20.00 a Frederik Hendrikstraat 111.

Buurtboerderij Ons Genoegen vi permetterà di stare in una fattoria in piena città. Tutti i giorni servono un pasto da 3 portate per 8 euro, con cucina prevalentemente biologica il lunedì e il mercoledì.

Einde van de wereld (Fine del Mondo), situato sulla barca Quo Vadis offre un’ottima atmosfera tipicamente olandese. Si cucina il mercoledì e venerdì, i prezzi variano dai € 7 agli € 8.

Zaal 100 serve menu vegetariano a 3 portate da 8 euro il Lunedi, Mercoledi, Giovedi e Venerdì.

Menu Vegan a 3 portate a € 5 da MKZ il martedi, il giovedi e il venerdì. Si trova ad Eerste Schinkelstraat 16, appena a sud di Vondelpark.

 

Bonn: viaggio nell’ex capitale della Germania Ovest

università di bonn

 

Bonn è conosciuta dal periodo in cui era la capitale della Germania Ovest. Ora è una bella città con una sorprendente quantità di luoghi di interesse. La distanza da Colonia è di soli 30 chilometri e la città è facilmente raggiungibile in treno.

 

Cosa c’è da vedere a Bonn?: consigli e itinerari

Il centro di Bonn non è troppo grande ed è facile da esplorare a piedi. Poiché la maggior parte dei siti sono segnalati, non è difficile perdersi. La maggior parte dei musei si raggiunge con lo Stadtbahn e sono localizzati nella zona dei musei.  Un punto di riferimento del centro di Bonn è l’Altes Rathaus, un municipio costruito nel XVIII secolo caratterizzato dallo stile rococò. Non è aperto ai turisti ma è possibile sedersi in una delle tante terrazze attorno al mercato.

altes rathaus bonn

 

Un’altra grande attrazione è la Cattedrale di Bonn, costruita nello stesso stile delle dodici chiese romaniche di Colonia ma più grande con la torre centrale alta ben 82 metri. Probabilmente è una delle chiese più belle di tutta la Germania e, all’interno della cripta, è conservato il reliquiario dei martiri Casso e Fiorenzo.

In una delle vie più strette della città c’è anche la Beethoven-Haus, la casa natale di Ludwig van Beethoven, oggi museo dove è possibile imparare tutto sulla vita del famoso compositore. Proseguendo lungo il Reno troverete la Beethovenhalle, una grande sala concerti.

 

Palazzi del Principe Elettore

Un enorme palazzo dalle tonalità calde, dipinto di giallo, progettato dall’architetto svizzero Enrico Zuccalli e completato nel 1705, oggi utilizzato dall’Università di Bonn. Potrete esplorare le sale del palazzo senza problemi: sostate qualche minuto nell’Hofgarten, il parco a sud est del palazzo, frequentato dai cittadini di Bonn.

Dal Palazzo elettorale comincia un viale chilometrico popolato di antichi castagni che arriva a Poppelsdorfer Schloss. Qui c’è un altro palazzo del Principe Elettore, ultimato nel 1740. L’architettura ha chiare influenze francesi e, anche questo, è utilizzato in parte dall’università.

 

I musei di Bonn

Dopo che il governo tedesco nel 1990 si trasferì da Bonn a Berlino, molti edifici di grandi dimensioni erano vuoti in città. Parte di questi sono stati convertiti in musei e alcuni di questi sono, oggi, tra i più importanti della Germania. Si trovano nella cosiddetta Museumsmeile, a circa tre chilometri a sud est della città di Bonn.

Il Kunstmuseum Bonn si occupa di arte renana dalla seconda guerra mondiale ad oggi, ma ospita anche diverse mostre internazionali. Accanto c’è la Haus der Geschichte per poter apprezzare la migliore mostra sulla storia moderna tedesca.

Sulla stessa strada c’è il Museum Koenig, un bellissimo museo zoologico con centinaia di scheletri. Vi consigliamo la sezione “savana” che riproduce fedelmente un intero habitat.

Se cercate, invece, un museo originale e stravagante, l’Arithmeum è quel che fa per voi. Un museo interamente dedicato all’aritmetica dove potrete vedere l’evoluzione dell’arte del calcolo, a partire dalla prima tavola numerica.

 

Come arrivare a Bonn da Colonia

Bonn è facilmente raggiungibile da Colonia. Se siete in auto, prendete l’A555 o l’A59 per andare in città. Da Colonia, è meglio prendere, però, un espresso regionale (RE) o un Bahn regionale (RB).

Angkor Wat, Cambogia: info e consigli per i templi

angkor wat cambogia

 

Angkor Wat è il più grande tempio religioso nel mondo ed è un simbolo della Cambogia, infatti si trova sulla bandiera nazionale. Costruito durante il regno di Suryavarman II, è stato indù e dedicato a Vishnu, poi è diventato buddista nel XVI secolo, dal 1992 è Patrimonio UNESCO.
Si ritiene che, nella sua costruzione, sono stati coinvolti un esercito di 300.000 lavoratori e 6.000 elefanti. Il tempio è situato nella zona di Angkor vicino al lago Tonle Sap e a Siem Reap. Il tempio fu abbandonato nel XVI secolo, per motivi ancora oggi sconosciuti. Sepolto per secoli, fu Henri Mouhot, geografo francese, il primo a scoprirlo nel 1860.
Costruito sul principio del tempio-montagna, è una rappresentazione simbolica del Monte Meru, la dimora degli dei.
Le alte pareti rappresentano le montagne, i fossati rappresentano l’oceano e la parte superiore del tempio è la residenza degli dei.

 

Come visitare Angkor Wat?

Per visitare i templi di Angkor esistono tre tipi di biglietti: giornaliero, pass di 3 giorni e settimanale. Avrete bisogno di un documento di identità da utilizzare per avere il biglietto.

Il pass di un giorno costa 37 dollari (31 euro). Certamente non avrete il tempo di visitare i principali templi, quindi è preferibile comprare il pass di 3 giorni che costa sui 62 dollari (52 euro). Il pass settimanale (72$, 61 €) è indicato solo se siete veramente appassionati di archeologia e vi permetterà di visitare tutto.

L’apertura avviene alle 5 del mattino e la chiusura è di solito alle ore 18 con l’eccezione di alcuni templi.

Come arrivare ad Angkor Wat?

Per arrivare ad Angkor Wat bisogna partire da Siem Reap: potrete prendere, a questo punto, un volo breve ma molto costoso oppure arrivare in autobus. I templi si possono visitare in tuk-tuk, il mezzo tipico di trasporto più utilizzato in Cambogia. Oppure potete prenotare un’automobile con autista al vostro hotel.

 

Quando visitare Angkor Wat

I mesi ideali per visitare Angkor Wat sono dicembre e gennaio ma anche il periodo che va da maggio ad ottobre è buono, nonostante la stagione delle piogge. Visitate i templi preferibilmente tra le 11:00 e le 14:30 perché la maggior parte turisti stanno mangiando e non sarete immersi nella folla. Rispettate i loro codici di abbigliamento e non visitare i templi con abiti molto corti.

 

Olanda in bici: percorsi, info e consigli per il viaggio

olanda in bici

L’Olanda può essere vista in bici al di là della vostra forma fisica e dell’età. Se vi piace stare sulla sella tutto il gioco, il gioco vale la candela e sarete ricompensati dalla sensazione di libertà che solo la bicicletta può offrire. Ecco una guida fai da te per una vacanza in bici in Olanda.

Percorsi da fare in bici in Olanda

Il paese è attraversato da piste ciclabili, brevi e lunghe, e alcune sono delle vere e proprie autostrade: si chiamano percorsi LF (fietsroutes Landelijke, “percorsi a lunga distanza”). Questa rete in costante crescita di strade è stato progettata per condurvi da un luogo ad un altro senza troppe difficoltà.

In genere si percorrono le strade di campagna e le piste ciclabili esistenti.

 

Strade principali LF

 

LF1: si percorrono lungo la costa dell’Olanda circa 280 km dal confine con il Belgio a Den Helder, nel nord; si passa tra le campagne vicino a L’Aia e Haarlem.

LF2: dal momento che il confine con il Belgio (il percorso inizia a Bruxelles) è vicino, questa strada passa attraverso Dordrecht, Rotterdam, Gouda e si conclude ad Amsterdam.

LF3: percorso di 500 km da nord a Arnhem Maastricht, attraverso Nijmegen e Zwolle via Deventer, e, infine, a Leeuwarden e fino alla costa settentrionale.

LF4: percorso di 300 km da L’Aia, sulla costa, al confine con la Germania a est, attraverso Utrecht e Arnhem.

LF7: percorso di 350 km da Maastricht verso il nord-ovest di Alkmaar via Bois-le-Duc, Utrecht e Amsterdam.

 

Come pianificare il percorso in bici

 

I ciclisti esperti sanno calcolare la distanza che sono in grado di percorrere tutti i giorni. In generale, dicono che un percorso tra 80 km e 100 km al giorno non chiede loro troppo sforzo e dà loro il tempo di fermarsi e visitare posti.

I turisti impreparati che, però, desiderano visitare l’Olanda in bici possono generalmente fare 50 km al giorno, con le dovute soste. Non andate su percorsi troppo ambiziosi se non avete idea delle vostre capacità. Piuttosto, provate un paio di cicli di un giorno per iniziare. La strada Waterland, lunga 37 km, è la perfetta introduzione ad un viaggio in bici nei Paesi Bassi.

Abito e attrezzature

Il vento e la pioggia sono due caratteristiche dei Paesi Bassi. Va bene una giacca leggera in gore-tex o simile che vi protegge mantenendovi freschi e asciutti. Lo stesso vale per i pantaloni o pantaloncini per i ciclisti.

Altri accessori usuali possono essere la borsa telaio, bottiglie d’acqua, un navigatore e un kit di riparazione. Assicuratevi di avere il campanellino funzionante: i percorsi sono spesso affollati.

Come trovare una bici per percorrere l’Olanda

 

La bici può essere noleggiata o comprata ed entrambe le opzioni hanno dei pro e dei contro:

Noleggio

I negozi di noleggio di biciclette abbondano. Molti visitatori approfittano dei commercianti di bici alle stazioni ferroviarie nei negozi chiamati Rijwiel, solitamente aperti dalle 6 del mattino fino a mezzanotte, ed è conveniente soprattutto per noleggi lunghi una settimana. Inoltre se volete partire con un’escursione organizzata, ci sono associazioni che fanno il tour dell’Olanda in bici e in barca con gruppi di 20 o 30 persone e mettono a disposizione le biciclette.

Acquisto

Con 100 euro potrete comprare un modello semplice e affidabile, soprattutto se vi affidate al mercatino dell’usato. Conviene se non volete lasciare depositi cauzionali.

 

Bici personale

Non tutti sanno che la bicicletta può essere trasportata in aereo nella stiva, ad un prezzo leggermente inferiore a quello di un normale bagaglio da stiva, ma dovete togliere la ruota anteriore. Il rischio è che possa essere rubata.

Le biciclette sono consentiti a bordo di qualsiasi treno a patto che vi sia spazio; un pass giornaliero per le biciclette, che si chiama Dagkaart fiets e costa 6 euro, è valido in tutto il paese, indipendentemente dalla distanza percorsa. Le biciclette pieghevoli, considerate come bagaglio a mano, non richiedono un biglietto.

 

Olanda in bici: alcune informazioni utili

 

Assicuratevi di avere uno o due catene per fissare il telaio e la ruota ad un punto di fissaggio solido ma se avete un modello costoso, è meglio acquistare o noleggiare una bicicletta in loco.

Dove dormire

Oltre ai campeggi raccomandati, ci sono molti campeggi naturali lungo le piste ciclabili, spesso adiacenti a una fattoria. Natuurkampeerterreinen Stichting (campeggi naturali Fondazione; www.natuurkampeerterreinen.nl) ha più di 130 siti nel paese.

Molti ostelli, B & B e alberghi in tutto il paese sono particolarmente adatte per i ciclisti e, spesso, si trovano lungo le piste ciclabili più frequentate.

 

Vigo: la Spagna meno conosciuta

vigo spagna

Vigo è una città industriale della Spagna, appartenente alla comunità autonoma della Galizia, che può essere vista in un giorno o in due, includendo le Isole Cies. Nota per essere  una delle città più dinamiche, industrializzate e popolate della Galizia, ha come motore economico il porto e la Citroen. La città è cambiata molto negli ultimi anni, i quartieri sono molto affascinanti e ci sono tantissimi bar che offrono tapas a poco prezzo. Come Madrid, anche Vigo ha avuto un movimento culturale giovanile, i Movida 80, che hanno cambiato radicalmente il modo di pensare di questa città. Il clima è calmo e temperato ma ha inverni molto piovosi. L’aeroporto cittadino è situato a 8 km dal centro città e, dall’Italia, ci sono voli diretti serviti da Ryanair.

Il primo punto per conoscere la città è il Monumento al Emigrante, a Casco Vello, perché il porto di Vigo è stato storicamente molto importante e, da qui, partivano le navi verso le Americhe.

Nel centro storico c’è La Piedra, un luogo in cui un tempo venivano scambiati beni all’estero di contrabbando come la penicillina o alcool. Ora qui, sulla strada, gli ostricai vendono ostriche freschissime ed è possibile mangiarle accompagnandole ad un buon vino. Accanto a questi troverete il Cristo de la Victoria, simbolo del trionfo del popolo di Vigo contro gli invasori francesi nel 1808. Chiamato anche “El Cristo de la Sal”, perché è stato messo sott’acqua per proteggerlo dai pirati inglesi fino a quando una nave che trasportava il sale lo raccolse dal mare.

Dirigetevi, ora, verso Rua Cesteiros dove ci sono i negozi di vimini e, poi, verso Plaza de la Constitucion dove, al centro, c’è la prima lampada che ha dato l’energia elettrica alle città di Vigo, ancora funzionante. Questa era, in passato, la piazza del commercio.

Nel Paseo de Alfonso XII, trovate il simbolo della città, l’ulivo, e ce n’è uno speciale, piantato là dai cavalieri dell’Ordine di Gerusalemme nel XIV secolo. Dirigetevi verso L’Alameda, qui c’è il monumento a Jules Verne, a cui qualcuno ha affidato un uncino colorato, perché, per qualche tempo, lo scrittore è vissuto qui e ha dedicato un capitolo, in 20000 leghe sotto i mari, alla guerra di successione spagnola.

Andate al porto e comprate un biglietto del traghetto per visitare l’altro lato della città di Cangas de Morrazo, che rientra nell’area metropolitana di Vigo. Questa città della Rias Baixas ha 38 spiagge, molte delle quali hanno avuto la bandiera blu. La passeggiata è molto piacevole e la sua posizione ci dà una vista panoramica di tutta la città.

Le spiagge di Vigo

isole cies

Playa Samil è la spiaggia più grande di Vigo, si raggiunge facilmente con l’autobus e ha una sabbia bianchissima. Ci sono spazi attrezzati per bambini e per fare picnic. Playa del Vao, invece, ha un’acqua molto limpida ma è affollata, la sabbia è bianchissima e ci sono molti ristoranti dove mangiare. Se volete, però, un mare bellissimo, andate alle Isole Cies, facilmente raggiungibili dal porto di Vigo, definite dai romani “il paradiso degli dei”. In quaranta minuti di navigazione sarete lì.

Vita notturna

Vigo ha una vita notturna incredibile, la gente esce dal giovedì al sabato. Il giovedì, come in tante altre città, è universitario. I locali del giovedì sono il Maracaibo a Calle Velazquez Moreno e la Graciosa a Calle Uruguay. Il venerdì e il sabato si va a bere sulla spiaggia, allo One o a El Seven ma sono più costosi.